9 Giu [23:25]

Binotto: "Il vincitore della
gara è Seb. Ora siamo più motivati"

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Mattia Tremolada

È un Mattia Binotto lucido, calmo, sereno e diplomatico quello che si è presentato ai microfoni di Sky Sport F1 al termine del Gran Premio del Canada, che ha visto la Ferrari di Sebastian Vettel tagliare il traguardo davanti a tutti ma venire classificata in seconda posizione a causa di 5" di penalità per una manovra ai danni di Lewis Hamilton ritenuta scorretta dai commissari sportivi. Il team principal della Scuderia di Maranello ha analizzato quanto successo al giro 48 con chiarezza, driblando elegantemente le domande più scomode degli inviati.

Binotto ha evitato il confronto diretto con Toto Wolff, affermando "non mi interessa realmente quello che ha detto Wolff, credo sia più importante quello che pensiamo noi. Il vincitore della gara è Seb, ha passato il traguardo davanti a tutti, quello è l’importante. Credo basti ascoltare la folla o guardarsi attorno per capirlo. Non siamo noi a decidere le penalità, è il compito di altri e non ne discutiamo le scelte, ma credo si possa avere un parere e un’opinione diversa".

"Detto questo, abbiamo fatto un buon weekend: una bella pole ieri e una grande gara oggi. Era importante ritrovare il ritmo, dimostrare di essere competitivi come squadra. Torniamo a casa sicuramente motivati, forse più di prima…" "Incattiviti?" incalza Federica Masolin, "Motivati." risponde secco il team principal della rossa.

E a Jacques Villeneuve che insinua che sembra che i commissari siano più duri con le Ferrari ultimamente, Binotto risponde "non è vero, credo che nelle ultime gare ci siano state occasioni in cui sono stati buoni, però è anche vero che ci sono stati momenti come quelli di oggi. Penso che meritavamo qualcosa di più come risultato reale, però torniamo a casa con la convinzione di essere stati vincitori".

"Seb era molto arrabbiato inizialmente, abbiamo cercato di calmarlo. Si è già tranquillizzato, ma il suo comportamento era giustificato, credo che chiunque nella sua situazione avrebbe reagito così. Non aveva alternative nel rientrare in pista, non c’è stato un movimento intenzionale".

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