3 Ago [16:08]

Budapest - Qualifica
Prima pole per Verstappen

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Massimo Costa

Gli era sfuggita, soprattutto in Messico lo scorso anno, quella pole che da tempo inseguiva. E finalmente, alla sua 93esima qualifica, si è preso il primo tempo con un gran giro. Gli mancava solo la pole per togliere dalle statistiche quello zero che ormai lo tormentava, ma a Budapest lui e la Red Bull RB15 a motore Honda hanno fatto la differenza. Sul misto, nel secondo settore e anche nel terzo, la monoposto inglese ha mostrato di avere un grip eccezionale e Verstappen è stato il perfetto interprete per portarla davanti a tutti. Nel primo tentativo, l'olandese, sospinto come ormai ovunque in Europa dai suoi fantastici connazionali, è stato l'unico a scendere sotto l'1'15" realizzando 1'14"958. Poi, nella seconda uscita, ha tirato via 4 decimi concludendo in 1'14"572.

Niente da fare per le due Mercedes dove Valtteri Bottas, pur non avendo partecipato al primo turno di prove libere del venerdì e condizionato dalla pioggia della seconda sessione, è riuscito a cogliere un notevolissimo secondo tempo in 1'14"590 dopo un primo push in 1'15"136. Bottas è stato costantemente più rapido di Lewis Hamilton, terzo con 1'14"769 dopo un primo 1'15"146. Prima fila inedita dunque, con Bottas e Verstappen, e sarà interessante vedere se il pilota Red Bull riuscirà a partire meglio di quanto fatto a Spielberg e Hockenheim, le due piste sulle quali è scattato lentamente dalla seconda piazzola conquistando comunque la vittoria.

Hamilton è stato "detronizzato" dalla prima fila, dalla quale è partito nove volte quest'anno. Ma quello che più infastidirà il pilota inglese è l'essere stato battuto da Bottas e nel confronto casalingo nella speciale classifica di chi è stato più rapido in qualifica, la situazione è in totale parità, sei a sei, e parità c'è anche per il numero di pole realizzate, quattro a quattro. Se Bottas aveva ulteriore bisogno di dimostrare alla Mercedes che merita la riconferma, oggi ha lanciato un bel messaggio.

Seconda fila e quarto tempo per Charles Leclerc. Il monegasco nel Q1 ha rischiato grosso quando si è girato all'ultima curva urtando le barriere con il posteriore della sua SF90. Leclerc è tornato ai box e per sua fortuna non si è danneggiato nulla di importante così i bravi meccanici rossi hanno rimediato permettendo al loro pilota di proseguire. E lo ha fatto molto bene cogliendo la quarta prestazione in 1'15"043 (1'15"437 il primo push) di poco davanti a Sebastian Vettel. Il tedesco, quinto, ha fatto suo il miglior crono nel primo settore, ma non è bastato. La SF90, rispetto a Red Bull e Mercedes paga tanto nel secondo settore e anche nel terzo, quelli guidati dove serve l'agilità del telaio e il grip. Quasi mezzo secondo il distacco che la Ferrari ha rimediato dalla Red Bull. Tanto, troppo.

Chi non dormirà sereno sarà Pierre Gasly che è tornato nel tunnel dopo la bella prova di Silverstone. Già a Hockenheim, il francese della Red Bull-Honda aveva accusato pesanti distacchi dal compagno Verstappen, ma nella qualifica odierna sono ben nove i decimi che separano le due RB15. Con l'aggravante che Max è in pole e lui sesto. Quarta fila tutta McLaren-Renault con il rookie Lando Norris che ha fatto meglio, per 52 millesimi, di Carlos Sainz.

Bene la Haas-Ferrari, con Romain Grosjean nono grazie alla vettura con le modifiche che erano state portate nel primo appuntamento di Melbourne. Non è la prima volta che Grosjean guida la VF-19 versione Australia, il ché lascia intendere che gli step successivi in casa Haas non sono stati indovinati. Come conferma del resto, la quindicesima posizione di Kevin Magnussen. A chiudere la top 10, un volitivo Kimi Raikkonen con l'Alfa Romeo-Ferrari che ha fatto meglio di Antonio Giovinazzi, fuori dalla Q3 e solo quattordicesimo. In più, sul casco dell'italiano grava la possibile penalità per avere rallentato Lance Stroll nel suo giro veloce in Q1. Il canadese non ha superato la prima frazione della qualifica come anche il suo compagno in Racing Point-Mercedes, Sergio Perez.

Undicesima la Renault di Nico Hulkenberg, male Daniel Ricciardo che nel giro di lancio ha perso tempo con Stroll in uscita dell'ultima curva. L'australiano, che in Ungheria ha vinto nel 2016, è risultato solo diciottesimo. Non male la Toro Rosso-Honda, dodicesima con Alexander Albon e tredicesima con Daniil Kvyat. Applausi per George Russell che con la Williams-Mercedes si è inventato un giro incredibile ed ha fallito per un soffio l'accesso alla Q2.

Sabato 3 agosto 2019, qualifica

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'14"572 - Q3
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'14"590 - Q3
3 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'14"769 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'15"043 - Q3
5 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'15"071 - Q3
6 - Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 1'15"450 - Q3
7 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'15"800 - Q3
8 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'15"852 - Q3
9 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'16"013 - Q3
10 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'16"041 - Q3
11 - Nico Hulkenberg (Renault) - 1'16"565 - Q2
12 - Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 1'16"687 - Q2
13 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1'16"692 - Q2
14 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'16"804 - Q2
15 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'17"081 - Q2
16 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'17"031 - Q1
17 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'17"109 - Q1
18 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'17"257 - Q1
19 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'17"542 - Q1
20 - Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 1'18"324 - Q1

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