12 Mag [19:37]

Endurance a Silverstone
Una Ferrari che vince c'è...

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Da Silverstone - Alfredo Filippone

Grandissima battaglia fra vetture, team e piloti italiani in una combattutissima e spettacolare 3 Ore di Silverstone, che ha visto il ritorno alla vittoria di una Ferrari 488, quella dell’SMP Racing, preparata da AF Corse e affidata alle mani sapienti di Davide Rigon, Miguel Molina e Mikhail Aleshin. Proprio il veneto ha vinto il duello finale e decisivo con il corregionale Giovanni Venturini, che insieme a Frank Perera e Phil Keen era al volante della Lambo Huracan dell’Orange 1 FFF Racing. Rigon versuv Venturini, Ferrari versus Lamborghini, tanta Italia nel Blancpain. La compagine sino-italiana, che a un certo punto sembrava avere la corsa in mano, non è stata fortunata nel finale, che ha visto anche l’altra vettura di Caldarelli-Lind-Mapelli chiudere sesta.

Al via è subito dramma, con Pareras (Audi Phoenix) che si gira al Village Corner; viene evitato da tutti, ma la seconda parte del gruppo si scompone e sul rettifilo successivo si innesca una carambola spaventosa, con vetture che piroettano, si centrano e vanno contro le barriere. Sul campo restano l’Audi di Stievenart, la Ferrari di Ehret, l’Aston di Ledogar e la Mercedes di Meadows, che è quella di Marciello, che paga carissimo l’inconveniente in qualifica, leggi bandiera rossa.

Si riparte dopo 7 giri di safety-car, con le tre Lambo di Engelhart, Lind e Perera a guidare il primo stint con autorità, davanti all’Aston di Pepper e le Audi di Schothorst e Riberas. Dopo il brivido iniziale, la corsa trascorre tranquilla, registrandosi solo la toccata fra la Bentley di Buncombe e l’Audi di Davies. Al 23esimo giro, colpo di scena: il leader Engelhart fora la posteriore sinistra sul rettifilo, dovendo percorrere un intero giro in condizioni precarie e finendo in fondo alla classifica.

Due neutralizzazioni al momento del primo rifornimento scompigliano un po’ le cose ma ricompattano il gruppo all’inizio della seconda ora, con Keen al comando sulla Lambo Orange 1 FFF davanti a Companc (Audi WRT), Molina (Ferrari SMP), Mauron (Lambo GRT) e Caldarelli, rimasto penalizzato nel cambio piloti dal full yellow course. Poco dopo, al 36esimo giro, brutta uscita di pista ad Abbey di Taylor Proto con una delle Lambo Orange 1 FFF Racing, che sbatte forte e frontalmente, per fortuna senza danni al pilota.

Si arriva al secondo cambio piloti con le due Lambo Orange 1 FFF di Keen e Caldarelli al comando davanti alla Ferrari di Molina. La terza ora inizia con una furiosa battaglia fra Venturini sulla Lambo e Rigon sulla Ferrari, con la Mercedes di Hawksworth terza e l’Audi di Vanthoor a seguire, davanti a Mapelli che paga un pit stop non perfetto. I distacchi comunque sono ridottissimi. La battaglia “fra veneti” per la vittoria è entusiasmante e va avanti per vari giri.

Venturini riesce a contenere l’assalto di Rigon sino al 66esimo giro, poi deve cedere alla Ferrari scatenata. E’ battaglia grossa anche per il terzo posto, fra la Mercedes Strakka di Hawksworth e Mapelli, che tenta un attacco al penultimo giro. I due si toccano, la Mercedes si gira e la Lambo subisce qualche danno. A godere è l’Audi di Vanthoor, che sale sul podio, e la Mercedes di Jaminet, che finisce quarta. Vittoria in Silver per la seconda Lambo GRT, in Pro-Am per la Mercedes del RAM Racing e in Am, bis per la Lamborghini Barwell capitanata da Ramos.

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