2 Apr [10:14]

Haas sicura dei propri mezzi
"La macchina è veloce"

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Jacopo Rubino - Photo4

Un doppio ritiro, questo il verdetto del Gran Premio d'Australia per la Haas. A leggere i freddi numeri la scuderia americana ha vissuto un inizio disastroso per la sua seconda campagna in Formula 1, in realtà ci sono parecchi spunti positivi: innanzitutto il sesto posto di Romain Grosjean in qualifica, davanti pure alla Williams di Felipe Massa, che in gara avrebbe potuto diventare un probabile piazzamento a punti senza il ko per una perdita d'acqua.

"Siamo cautamente ottimisti", ha infatti dichiarato il team principal Gunther Steiner, che pensa al prossimo round di Shanghai. "Dobbiamo ancora dimostrare come le nostre prestazioni non siano state un caso isolato, a centro gruppo c'è una intensa battaglia. Un giorno puoi essere davanti, un altro trovarti in fondo. Noi siamo stati un po' sorpresi del nostro livello".

Per questo motivo, gli inconvenienti sofferti a Melbourne non preoccupano troppo. "Non essere veloci è un problema molto più difficile da risolvere rispetto all'affidabilità", ha sottolineato il manager altoatesino, che torna sull'exploit di Grosjean nella giornata di sabato. "Ha un po' zittito i dubbiosi, perchè abbiamo fatto vedere che i risultati del 2016 non sono stati solo fortuna", dice togliendosi forse un sassolino dalla scarpa. "Speravamo di entrare in Q3, ma non ne eravamo sicuri. Ora dobbiamo riuscirci ancora e confermare che quella è la nostra posizione, anche se non sarà semplice".

Steiner non manca di sottolineare la spinta del propulsore Ferrari che equipaggia la VF-17: "Ora è competitivo quando il motore Mercedes, se non di più. Senza l'aiuto della Ferrari non saremmo dove siamo". Prosegue a gonfie vele, inoltre, la collaborazione con l'italiana Dallara per la realizzazione del telaio. "Lo scorso anno per noi e Dallara la F1 moderna era tutta nuova. Abbiamo fatto alcuni errori e a volte siamo stati un po' prudenti, ma abbiamo imparato in fretta e progredito in tanti aspetti. Ne è venuta fuori una monoposto che sembra competitiva".

Grosjean e il compagno Kevin Magnussen sono sulla stessa lunghezza d'onda. "Avere qualche guaio all'inizio non è un dramma, se potrò lottare sempre nei primi dieci e raccogliere buoni risultati", rassicura il francese. "Non terminare la corsa non è ciò che volevamo, ma non sarebbe stato divertente nemmeno chiudere 15esimo. Mi sono sempre trovato a mio agio con la macchina, speriamo sia così anche in Cina". Il debutto di Magnussen con la Haas non è stato dei più fortunati, out al giro 46 per la rottura della sospensione, ma il danese è ugualmente fiducioso: "La vettura c'è, dobbiamo solo fare chilometri".

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