7 Ago [19:23]

Il punto del campionato dopo Spa
Mercedes e Lambo verso la volata

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Mattia Tremolada

Nonostante la vittoria nella 24 ore di Spa-Francorchamps sia andata alla Porsche del team GPX, per l’occasione affidata ai piloti ufficiali della casa di Stoccarda Lietz-Christensen-Estre, la classifica del Blancpain GT Series ha subito importanti cambiamenti. La Ferrari del team SMP Racing, ha infatti ottenuto punteggio pieno al traguardo delle sei e delle dodici ore. Solo un errore nel finale di Mikhail Aleshin ha di fatto tenuto aperto il campionato Endurance. Il team russo arriverà però a Barcellona con 22 punti di vantaggio sulla Mercedes di Black Falcon e 24 sulla Lamborghini di FFF. Un margine enorme considerando che il bottino pieno sarà di soli 26 punti. La tappa spagnola è l'ultima rimasta della serie di durata, mentre per quella Sprint rimangono ancora gli appuntamenti del Nurburgring e dell'Hungaroring.

Black Falcon e FFF per l'assoluta

Maro Engel e Luca Stolz, coadiuvati da Yelmer Buurman nella serie Endurance, guidano la classifica del Blancpain GT e quella del World Challenge Europe, grazie ad una grande costanza di risultati. Nella serie sprint, infatti, il duo del team Blanck Falcon non è mai finito fuori dalla top five, mentre i rivali Andrea Caldarelli e Marco Mapelli di FFF pagano cara la penalità rimediata nella prima corsa stagionale di Brands Hatch. Nella serie Endurance, la squadra cinese, subentrata a Grasser in qualità di team ufficiale Lamborghini, è rimasta a secco di punti nei traguardi intermedi, perdendo la leadership della classifica. Ottimo comunque l’inizio di stagione del team di Fu Songyang diretto dallo stesso Caldarelli, al debutto in campionato dopo i titoli nel Blancpain GT Asia.



Grasser delude
Sta deludendo il team Grasser. Mirko Bortolotti, rimasto l’unico pilota ufficiale Lamborghini nel team austriaco, salva il bilancio solo nella serie Sprint, mentre in quella Endurance, anche a causa della presenza del gentleman driver Rolf Ineichen, che affianca il pilota trentino e Christian Engelhart, non sono arrivati risultati all’altezza degli anni passati. Bortolotti ha comunque dimostrato di essere in grado di fare la differenza, come a Monza, quando ha portato in pole position i suoi compagni con uno strepitoso giro nel diluvio.



Marciello sfortunato
Inizio di stagione difficile per Raffaele Marciello, che ha pagato un po’ di sfortuna (come a Silverstone) e qualche errore di strategia (Monza). Lello ha comunque mostrato grande velocità, conquistando una bella pole a Misano, mentre Vincent Abril è stato bravissimo nelle qualifiche di Zandvoort, quando ha azzeccato il momento esatto per montare pneumatici stick ed assicurarsi la partenza al palo, trasformata nell'unica vittoria stagionale in gara. Il duo è ancora in lizza per il titolo nella serie Sprint, in cui accusa meno di venti punti di ritardo dal Black Falcon.



Debacle Audi
Audi sta vivendo la propria stagione peggiore di sempre nella categoria. La casa tedesca ha ridotto sensibilmente il proprio appoggio ai team clienti, che hanno dovuto arrangiarsi firmando piloti paganti. Ne è una riprova il fatto che alla 24 ore di Spa la migliore R8 fosse quella di Rast-Muller-Frijns, al via solo nella maratona belga. Poche le note positive: Christopher Haase è stato protagonista di qualche buon exploit, ben coadiuvato da Simon Gachet, cresciuto notevolmente quest’anno. Buoni segnali in ottica futura anche da parte di Charles Weerts, figlio del proprietario del team WRT, che è stato il grande protagonista del fine settimana di Misano in coppia con l'altro giovane belga Dries Vanthoor.



Male Aston e Bentley
Stanno faticando le Aston Martin, nonostante gli sforzi dell’armata R-Motorsport e l'ingresso di Garage59, che alla luce delle belle prestazioni della McLaren 720S nel GT Open, potrebbe rimpiangere le vetture di Woking. Disastro per Bentley, che galvanizzati dalla vittoria nella 6 ore di Le Castellet e dai festeggiamenti per i 100 anni di storia, hanno portato ben quattro auto ufficiali alla 24 ore di Spa. Solo una però ha visto il traguardo, staccata di sei giri in 29° posizione.



Porsche veloce, ma poco costante
Dopo la sorprendente vittoria nella prima gara di Monza, il team Dinamic ha mostrato grande velocità in tutti gli appuntamenti, con un eccellente Klaus Bachler, spesso il più veloce della pattuglia Porsche, ben coadiuvato dai suoi compagni di squadra Zaid Ashkanani e Andrea Rizzoli. La squadra reggiana ha però raccolto meno di quanto meritasse per sfortuna (Silverstone) e incidenti (Spa).

Bravo Mattia Drudi
Un altro alfiere tricolore che si è messo in evidenza è stato Mattia Drudi, al debutto in campionato dopo essere entrato nelle grazie di Audi, che lo ha affidato alle cure del team Attempto. Drudi si è messo in luce in diverse occasioni, come a Zandvoort, quando in una sessione di qualifica disputate in condizioni difficilissime, ha ottenuto il quarto tempo assoluto (primo di Silver Cup) e ha poi completato un ottimo stint.


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