23 Giu [16:31]

Phoenix riporta l'Audi alla vittoria
nella 24H del Nurburgring. Cairoli top-5

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Marco Cortesi

L'Audi R8 del team Phoenix ha conquistato la 24 Ore del Nurburgring 2019, beffando le Porsche che avevano dominato in lungo e in largo le prime fasi. Inoltre, la casa dei quattro anelli è riuscita a tornare al successo dopo otto anni di attesa. Ad aiutare Frederic Vervisch, Dries Vanthoor, Pierre Kaffer e Frank Stippler nella corsa al successo è stato uno stop and go di 5 minuti e mezzo per avere superato, con Laurens Vanthoor al volante, un gruppo di vetture doppiate in un area di bandiera gialla, con limite a 120 km/h. Il belga è stato "pizzicato" a oltre 170 kmh.

Cairoli quinto assoluto
Nonostante un disperato tentativo di recupero nel finale di Kevin Estre, non c'è stato tempo, cosa che ha portato Estre, Vanthoor, Michael Christensen ed Earl Bamber a doversi accontentare della seconda piazza. Quinto posto (con vittoria tra gli equipaggi Pro-Am) per il sempre ottimo Matteo Cairoli, autore di una rimonta finale con la seconda 911 Manthey divisa con Otto Klohs, Lars Kern e Dennis Olsen.

Tanti guai per le vetture di vertice
Come sempre, tanti sono stati i problemi e gli incidenti che hanno colpito le squadre a varie riprese sul temibile tracciato tedesco. Ad esempio, l'Audi Land, che con Kelvin Van Der Linde aveva conquistato la vetta dopo la penalità alla Porsche di vertice. Superato da Vervisch, il sudafricano ha poi subito una distruttiva foratura. Un problema tecnico ha messo ko la 911 Frikadelli di Matt Campbell, Mathieu Jaminet, Sven Muller e Romain Dumas, che era stata rallentata a sua volta da una foratura.

KO Marciello, Piana e Liberati
Due incidenti hanno messo fuori gioco le Mercedes di punta. La vettura del team HTP/Mann Filter, che vedeva al via Raffaele Marciello, è finita KO dopo un'uscita di pista di Maxi Goetz. Contro le barriere è finito anche Nico Bastian sulla numero 6 del team Black Falcon che vedeva protagonista anche il biellese Gabriele Piana.  La prima vettura "non tedesca" al traguardo è stata la SCG003 di Thomas Mutsch, Felipe Laser, Franck Mailleux e Andreas Simonsen. La vettura progettata e costruita nel torinese è all'ultima partecipazione prima del possibile esordio di un'erede. Undicesimo posto per la prima delle Ferrari con Keilwitz-Kainz-Krumbach-Mattschull. Poca fortuna per la Nissan KCMG che vedeva al via Edoardo Liberati. 

Subaru al top tra le vetture turismo
Primo posto tra le "Cup" per Thomas-Von Gartzen-Kranz-Hoppe, mentre in GT4 ha primeggiato la Mercedez di Bockmann-Mettler-Muller-Viidas. Tra le vetture turismo, TCR beffate dalla Subaru "laboratorio" appositamente sviluppata dalla casa. Al volante Carlo Van Dam, Tim Schrick, Hideki Yamauchi e Takuto Iguchi.

Domenica 23 giugno 2019, gara (top-10)

1 - Kaffer/Stippler/Vervisch/Vanthoor (Audi R8) - Phoenix - 157 giri
2 - Bamber/Christensen/Estre/Vanthoor (Porsche 911) - Manthey - 156
3 - Buhk/Haupt/Jäger/Stolz (Mercedes-AMG GT3) - Black Falcon - 156
4 - Winkelhock/Haase/Fassler/Rast (Audi R8) - Land - 156
5 - Klohs/Kern/Olsen/Cairoli (Porsche 911) - Manthey - 155
6 - Dumbreck/Dusseldorp/Imperatori/Klingmann (BMW M6) - CarCollection - 155
7 - Vettel/Ellis/Ludwig/Szymkowiak (Mercedes-AMG GT3) - GetSpeed - 155
8 - Bleekemolen/Kolb/Schramm/Stippler (Audi R8) - Phoenix - 154
9 - Mutsch/Laser/Mailleux/Simonsen (SCG 003C) - SCG - 154
10 - Coronel/Takaboshi/Fujii/Matsuda (Nissan GT-R) - Kondo - 154

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