29 Apr [15:09]

Sochi - Qualifica
Vettel-Raikkonen, prima fila Rossa

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Massimo Costa - Photo 4

Due Ferrari in prima fila. Sebastian Vettel ha conquistato la 47esima pole in carriera, non gli riusciva dal GP di Singapore 2015, ed ha battuto di 59 millesimi il compagno di squadra Kimi Raikkonen. Dominio vero quello della Ferrari che non monopolizzava la prima fila di un Gran Premio da Magny-Cours 2008 quando proprio Raikkonen si prese la pole davanti a Felipe Massa, che poi vinse la gara davanti al finlandese e a Jarno Trulli con la Toyota.
Che qualifica, comunque. Sembrava che il dominio Ferrari nei tre turni liberi potesse crollare alla luce dei risultati nella Q1 e nella Q2, con la Mercedes di Valtteri Bottas capace di prendersi il primo tempo in 1'33"264.

Ma nel momento decisivo, le Ferrari hanno suonato la carica. Il primo tentativo ha visto Kimi Raikkonen balzare in vetta con il tempo di 1'33"253 mentre Bottas rispondeva con 1'33"289 e Vettel passava terzo in 1'33"426. Hamilton invece, si era perso in un incomprensibile duello con Nico Hulkenberg nella fase di riscaldamento gomme, prima di lanciarsi per il suo primo giro veloce, col risultato di innervosirsi e di sbagliare la frenata alla curva 13, sua bestia nera da venerdì.

Ed eccoci alla sfida finale. Raikkonen è andato a commettere qualche piccola sbavatura ed ha chiuso il giro con un crono più alto di quattro decimi del suo precedente riferimento. Vettel, invece, ha tirato via oltre tre decimi ed è passato in testa con 1'33"194. Non restava che aspettare le due Mercedes. Bottas non si è migliorato realizzando 1'33"371, mentre Hamilton confermava il suo momentaccio non facendo meglio di 1'33"767. Nulla di magico da parte dell'inglese che ci ha abituato sempre bene, ma questa volta partirà quarto con in tasca il peso del distacco di mezzo secondo dal compagno Bottas.

Sarà una occasione irripetibile per la Ferrari questa situazione che ha creato in qualifica. Con un sano gioco di squadra, Vettel potrà sgusciare via allungando sulle due Mercedes tenute a bada da Raikkonen, e recuperando ulteriori punti su Hamilton. Ricordiamo che il tedesco conta in classifica generale 68 punti mentre l'inglese ne ha 61. Non ci stanchiamo di scriverlo: la Ferrari ha confermato una volta di più che può puntare al titolo mondiale. Andiamo cauti certo, visto i precedenti, ma considerando che Sochi era definita una pista favorevole alla Mercedes e visto come è andata a finire la qualifica, è lecito iniziare a cominciare a fare pensieri in grande. La gara sarà tutta da decifrare con le sue mille incognite, ma per ora godiamoci questa F.1 che finalmente vive su un bel confronto tra due diversi costruttori.

Vettel è stato impeccabile e sappiamo bene che quando ha tra le mani un mezzo che gli regala fiducia, sa ottenere quel qualcosa in più che altri soltanto possono immaginare. Il tedesco è sul livello di Hamilton, ma a Sochi il vice campione iridato si è un po' perso. Aspettiamo la gara, ma il mezzo secondo preso da Bottas è certamente preoccupante. Di una cosa siamo sicuri: la tenuta mentale di Vettel, nel corso della stagione, è di gran lunga superiore a quella di Hamilton, sempre caratterizzata da alti e bassi nella sua carriera.

Dopo le tirate d'orecchie ricevute da tutte le parti, Raikkonen si è svegliato brutalmente, addirittura lottando per la pole. Ormai lo avevamo definito più pilota da gara che da qualifica e la sua prestazione di Sochi ha del sorprendente. Da quando nel 2012 è tornato in F.1 (vi era uscito alla fine del 2009) solo due volte ha preso la prima fila: Shanghai 2013 con la Lotus, Monza 2015 con la Ferrari, nelle due circostanze risultando secondo in qualifica. La sua ultima pole è quella di Magny-Cours 2008, sopra descritta. Ecco quindi che ritrovarlo in prima fila è veramente una piacevole novità, un segnale che Raikkonen ha ancora il piede pesante quando vuole...

Bottas ha dimostrato di essere un pilota da top team. Il mezzo secondo rifilato a Hamilton è roba pesante e arriva dopo la prima pole in carriera ottenuta a Sakhir. Ha già ricevuto i gradi della seconda guida il buon Valtteri, ma anche lui sta lanciando segnali che devono far riflettere prima di tutto Hamilton, poi Toto Wolff e Niki Lauda. In terza fila si è inserito Daniel Ricciardo con la Red Bull-Renault staccata una eternità dalla pole: 1"711. Si dice che Adrian Newey stia lavorando a una versione B della RB13 che dovrebbe apparire al prossimo GP di Spagna.

Con Ricciardo, in terza fila c'è un incredibile Felipe Massa, sesto con la Williams-Mercedes. Il brasiliano corre con la mente libera, e si vede. Sarebbe stato uno spreco se si fosse ritirato, come doveva essere, non c'è che dire. Massa si è messo dietro Max Verstappen, poco incisivo con la seconda Red Bull-Renault e avvicinato da uno straordinario Hulkenberg, ottavo con la Renault. Quinta fila tutta Force India-Mercedes con Sergio Perez ed Esteban Ocon, sempre più grande realtà di questa F.1.

In sesta fila un buon Lance Stroll, undicesimo con la Williams-Mercedes. Il rookie canadese ha accusato distacchi piuttosto pesanti dal compagno Massa nel corso del weekend, ma sono certamente prevedibili in questa fase del campionato. Con lui in sesta fila, la Toro Rosso-Renault di un bravo Daniil Kvyat, adorato dai fans russi. Bene Kevin Magnussen, tredicesimo con la Haas-Ferrari anche se dopo le ottime libere disputate un pensierino alla Q3 lo aveva fatto. Quattordicesimo Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault) che ha concluso la Q2 undicesimo, ma ha pagato la penalità di tre posizioni per l'incidente causato a Sakhir con Stroll.

Nella norma le prestazioni di McLaren-Honda e Sauber-Ferrari. Pacchiano l'incidente di Jolyon Palmer con la Renault nel Q1 mentre Romain Grosjean ha concluso una due giorni veramente difficile da decifrare, mai competitivo con la Haas-Ferrari e sempre sonoramente battuto dal compagno Magnussen. Grosjean ha affermato che la monoposto non reagisce come lui vorrebbe. O magari è il contrario? Peccato che le macchine non possano parlare...

Lo schieramento di partenza

1. fila
Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'33"194 - Q3
Kimi Raikkonen (Ferrari) - 1'33"253 - Q3
2. fila
Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'33"289 - Q3
Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'33"767 - Q3
3. fila
Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) - 1'34"905 - Q3
Felipe Massa (Williams-Mercedes) - 1'35"161 - Q3
4. fila
Max Verstappen (Red Bull-Renault) - 1'35"161 - Q3
Nico Hulkenberg (Renault) - 1'35"285 - Q3
5. fila
Sergio Perez (Force India-Mercedes) - 1'35"337 - Q3
Esteban Ocon (Force India-Mercedes) - 1'35"430 - Q3
6. fila
Lance Stroll (Williams-Mercedes) - 1'35"964 - Q2
Daniil Kvyat (Toro Rosso-Renault) - 1'35"968 - Q2
7. fila
Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'36"017 - Q2
Carlos Sainz (Toro Rosso-Renault) - 1'35"948 - Q2 **
8. fila
Fernando Alonso (McLaren-Honda) - 1'36"660 - Q2
Jolyon Palmer (Renault) - 1'36"462 - Q1
9. fila
Pascal Wehrlein (Sauber-Ferrari) - 1'37"332 - Q1
Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) - 1'37"507 - Q1
10. fila
Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'37"620 - Q1
Stoffel Vandoorne (McLaren-Honda) - 1'37"070 - Q1 *

* Penalità di 15 posizioni per cambio motore
** Penalizzato di 3 posizioni per incidente a Sakhir

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