1 Nov [14:09]

Todt attacca la Ferrari
sul veto ai motori clienti

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Massimo Costa

"Porre un veto è come avere una pistola in tasca, e bisogna stare attenti quando la si utilizza. Deve essere determinato che c'è qualcosa che va contro i loro interessi, ma cercare di proporre un motore clienti significa prendersi cura delle piccole squadre". Parole pesanti, parole di Jean Todt, presidente della FIA, rivolte contro la Ferrari rea di aver posto il veto al limite di spesa per i motori clienti. Certamente viene da sorridere perché dopo aver fatto fuggire i soliti buoi dalla stalla con la folle idea (supportata un paio di anni fa dagli stessi team) dei costosissimi propulsori ibridi inseguendo il sogno di rendere la F.1 territorio esclusivo dei grandi costruttori (ma fallendo completamente), ora mister Todt cerca il lucchetto per chiuderla.

Ma non lo trova e quindi incolpa chi... con quei buoi si è fatto un allevamento. Certo, il veto della Ferrari alla introduzione di un limite alle spese dei motori clienti non è di quelli particolarmente lungimiranti e non guardano al bene generale della F.1, ma rimane il fatto che dopo i milioni spesi per le attuali power unit, a Maranello indietro non vogliono tornare. E se proprio vogliamo parlare di pistole be, quella l'hanno messa la FIA, la FOM e quant'altri, alla tempia dei piccoli team. Maurizio Arrivabene sarcastico, ha poi dichiarato che l'ultima volta che la Ferrari si è opposta con un veto è stato quando vi era Todt alla guida...

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