28 Feb [13:37]

Villeneuve fa il sedile alla Stefan GP
che definisce USF1 come sognatori...

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La situazione per la FIA si sta facendo sempre più imbarazzante. Da una parte c'è il vuoto della USF1 che in un anno non è riuscita a concretizzare nulla. Tanto basterebbe per revocare a Peter Windsor e Ken Anderson la possibilità di partecipare al mondiale F.1. Dall'altra, abbiamo la Stefan GP di Zoran Stefanovic che ha già inviato tutto quel che serve per correre in Bahrain. Che ha due monoposto pronte, ha un pilota come Kazuki Nakajima, ha l'ex campione del mondo Jacques Villeneuve che, ITALIARACING ha saputo, è deciso a ritornare in F.1 e tra oggi e domani è a Colonia a fare il sedile. E ha pure il terzo pilota, Pastor Maldonado. Eppure la Stefan GP non ha ancora ricevuto l'ok dalla FIA.

Ad Al Sakhir, se non si sbloccherà la situazione, avremo uno schieramento effettivo di ventiquattro monoposto anziché ventisei perché la USF1 ha fallito il proprio obiettivo. E ci sarà un team pronto a correre, Stefan GP, che sarà fuori dal paddock. Che farà il presidente della FIA Jean Todt, che in questi giorni non ha espresso alcun parere su ciò che si sta verificando? Mentre Stefano GP sembra aver raggiunto un accordo con la Avon per ricevere delle gomme per poter svolgere uno shake down, il suo proprietario, Stefanovic, ha dichiarato:

"Abbiamo parlato con alcune persone della USF1, ma hanno mostrato grande rigidità. Voglio precisare che non è stato Chad Hurley a bloccare l'eventuale accordo, lui vorrebbe collaborare, ma sono altri membri del team che stanno cercando di impedirci di subentrare". Inoltre, dal team fanno sapere che StefanGp desidera informare che il materiale inviato ad inizio febbraio in Barhain è giunto a destinazione. La prossima settimana sveleremo la vettura alla stampa, così da dimostrare che siamo effettivamente pronti per competere. Se non riuscissimo a gareggiare in Barhain, e qualche team annunciato non dovesse presentarsi, qualcuno avrà molte difficoltà a chiarire la situazione. I sognatori della USF1 dovranno spiegare il perchè delle loro azioni, con le loro favole stanno contribuendo all'indebolimento della Formula 1. Il successo non arriva con le parole, ma lavorando duro e con molto coraggio"

Massimo Costa

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