Page 64 - Italiaracing

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Claudio Pilia
Una prova d’orgoglio, un segno tangibile di
forza: sono state queste le caratteristiche
della strepitosa gara di Gary Paffett ed in
generale dellaMercedes nel primo impegno
della nuova era del DTM, scattato da Hoc-
kenheim tra la tanta curiosità dei ben 140
mila (nei due giorni) spettatori assiepati
sulle tribune. Che fosse la giornata del col-
laudatore McLaren lo si era capito fin dal
primo giro, fin dalla doppia infilata alla par-
tenza sulla BMW di Dirk Werner e sull’Au-
di Mike Rockenfeller, oltre alla staccata
“tirata” alla Mercedes Arena ai danni di
Edoardo Mortara (quest’ultimo finito nelle
retrovie per un drive-through comminato
dopo che il nostro portacolori ha “bussato”
sulla BMWdi Joey Hand). Una gara perfet-
ta da parte di Paffett, così come Norbert
Haug ed il suo team non ha fallito la strate-
gia dal muretto, centrando una doppietta al
primo round con uno dei migliori Jamie
Green visti nella serie Turismo tedesca. Una
doppietta che di certo ha dato grandemora-
le allaMercedes, che così ha trovato il modo
di iniziare la stagione con un traguardo
importante: la 100esima doppietta nel
DTM. “Che inizio fantastico nella nuova era
del DTM”, ha sentenziato Paffett. “Grazie a
tutto il team, ho sempre creduto in loro e la
mia C-Coupe era perfetta. Dopo un 2011
difficile, è bello aver trovato di nuovo la via
per il gradino più alto del podio”.
Un po’ meno bella è stata la domenica di
Mattias Ekstrom ed in generale dell’Audi,
costretta ad inseguire nonostante la pole
position conquistata in qualifica. Lo svede-
se ci ha provato, ma, per sua stessa ammis-
sione “i nostri rivali sono stati semplice-
mente migliori”. Realista, al punto giusto
per lanciare anche il guanto di sfida alla
Casa delle tre punte: “Non preoccupatevi,
torneremo”! Venerdì, infatti, i motori tor-
neranno a ruggire al Lausitzring, dove lo
scorso anno la Casa dei quattro anelli si
impose con un bell’1-2. Nell’attesa di sape-
re come proseguirà il testa a testa tra qual-
che giorno, buoni spunti sono giunti anche
dalla new-entry BMW. Le nuove “bombe”
bavaresi, tutto sommato, hanno tenuto bot-
ta al battesimo di fuoco, sebbene qualche…
botta di troppo abbia falsato un po’ le carte
in tavola. “Il DTM non è certo un alleva-
mento di pony”, ha sintetizzato Jens Mar-
quardt, erede di Mario Theissen chiamato
a dare lustro alla BMW con il primo gran-
de impegno del dopo-Formula 1: “Ovvia-
mente, non è il massimo perdere vetture in
questa fase di sviluppo o finire nelle retro-
vie, ma il passo c’è e la macchina è buona
sul passo-gara”. Validi auspici che, alla luce
della seconda fila centrata in qualifica ed il
sesto posto dell’ex WTCC Andy Priaulx in
gara, danno modo di affrontare con la giu-
sta grinta già il prossimo weekend.
Un combattivo Coulthard,
ai box con la moglie,
ha terminato ottavo