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FORMULA 1
LETTERA A SCHUMACHER
Massimo Costa
Grazie per averci provato. E’ andata male, sicuramente pensavi di ottenere risultati migliori in questi tre
anni trascorsi con la Mercedes, ma rimettersi in gioco a oltre 40 anni in una F.1 sempre più esasperata, è
stata una scelta che ti ha fatto onore. Hai commesso errori anche pacchiani, probabilmente quando nel
2010
e 2011 la Mercedes non era per nulla competitiva, non hai dato il 100 per cento. Perché rischiare per
un settimo posto? Ma quest’anno le cose sono cambiate, la MGP W03 ha dimostrato in qualche occasio-
ne di essere performante e hai ottenuto una pole a Monaco, un podio. Poi tanti ritiri per guasti meccani-
ci, qualche incidente evitabile come con Bruno Senna a Barcellona e con Jean-Eric Vergne a Singapore.
Non ci sei mai stato troppo simpatico Schumacher, neanche quando vincevi con la Ferrari campionati del
mondo a ripetizione. Troppa freddezza, troppa arroganza, troppe scorrettezze nei momenti cruciali della
tua carriera, con Damon Hill ad Adelaide, con Jacques Villeneuve a Jerez, tanto per citare i due episodi
più famosi. Ma il tuo ritorno in F.1 ci aveva intenerito in qualche modo perché avevi dimostrato una for-
za interiore notevole nel ricominciare da capo. Adesso tutti si divertono a sfotterti, anche quelli che sol-
tanto qualche anno fa, perché guidavi una Rossa, accettavano di tutto e ti difendevano quando eri indifen-
dibile. Ora ti consigliano di andare dall’oculista, ci fanno pure dei titoli, quando solo quattro mesi fa eri in
pole a Montecarlo, tra i guardrail. Se non serve un buon occhio lì… Sarebbe bello che la Mercedes fosse
competitiva nelle ultime gare, almeno per permetterti di salire nuovamente sul podio. Poi, il definitivo riti-
ro? Meglio di sì, anche se alcuni azzardano dicendo che ti ripresenterai con la Sauber o con la Williams.
In bocca al lupo allora e grazie anche per un’altra cosa, lasciacelo sottolineare: aver detto a una intervista-
trice della RAI, in diretta, che… “tanto non capisci”. Qualcuno finalmente lo ha fatto.