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22 Mag [8:05]

F1, operazione Africa:
un GP a Kyalami o Marrakech?

Jacopo Rubino

"È un mercato in cui vorremmo correre, per noi sarebbe molto importante", ha detto qualche giorno fa Sean Bratches, direttore commerciale della Formula 1. Si parlava di Africa, l'unico continente in cui oggi la categoria regina non fa tappa. La lontananza dura dal 1993 con l'ultimo Gran Premio in Sudafrica, dove si era tornati appena nel 1992 dopo sette anni di stop a causa dell'apartheid. Quelle due stagioni, e quella 1985, sono state le uniche nella storia del Circus distribuite in tutti i 6 continenti: più "Campionato del Mondo" allora di adesso, nonostante l'espansione voluta di Bernie Ecclestone e proseguita da Liberty Media.

Sono lo stesso Sudafrica e il Marocco le due nazioni adatte a realizzare l'obiettivo indicato " a breve termine", rispettivamente con la storica Kyalami e con Marrakech. Il celebre circuito sudafricano nel 2014 è stato rilevato all'asta della filiale locale Porsche, è stato ristrutturato e ha ottenuto l'omologazione FIA di grado 2, che consente i test di F1. A novembre, intanto, ci sarà di nuovo un evento automobilistico internazionale con l'Intercontinental GT Challenge. "Stiamo avendo dei colloqui", ha confermato recentemente Bratches, "anche se è un mercato complicato a livello politico". Secondo Autosport l'attuale proprietà non ha in mente di organizzare un GP in via diretta, ma sarebbe aperta a facilitare il compito qualora un ente esterno volesse farsi carico del progetto.

L'alternativa africana è appunto Marrakech, che si è già ritagliata il proprio angolo nel motorsport accogliendo da ormai un decennio il Mondiale Turismo, e poi la Formula E. Senza dimenticare che il Marocco ospitò a Casablanca una gara iridata nel 1958, quella che consegnò il titolo al ferrarista Mike Hawthorn. Anche in questo caso è stato Bratches a confermare i contatti con emissari locali, seppur definiti "meno approfonditi". Ma ha sottolineato: "C'è un forte interessamento, il governo vede la Formula 1 con un volano per la crescita economica e il turismo".

Gli stati di Ruanda e Nigeria, invece, hanno bussato alla porta per assicurarsi un Fan Festival simile a quelli già visti a Londra, Milano, Melbourne, e prossimamente in altre città come Chicago, Los Angeles e Rio de Janeiro. Parola di Yath Gangakumaran, che in F1 è responsabile delle strategie di business. L'operazione Africa, insomma, sembra avviata.
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