3 Apr [14:51]

Misano – Il commento
Mercedes imbattibile, italiani protagonisti

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Da Misano – Antonio Caruccio – Photo 4

Bortolotti, Ceccon, Crestani, Mapelli, Marciello e Venturini. Sono sei, rigorosamente in ordine alfabetico, e sono i giovani italiani che si sono messi in mostra a Misano in occasione del round inaugurale della stagione 2017 del Blancpain GT Series 2017. Il miglior risultato, a livello velocistico, lo ha sicuramente raccolto sabato pomeriggio Mapelli, conquistando una pole position che sulla carta sarebbe dovuta andare alle Mercedes. Marco ci ha messo del suo su una pista che conosce bene e dove già con il GT Italiano negli anni passati ha avuto modo di esprimere il suo potenziale, ma la sorte non lo ha aiutato, insieme a Giovanni Venturini suo compagno di vettura, a raccogliere quanto meritato.

Un problema alla pressione della benzina nella gara di qualificazione, mentre erano in testa alla ripartenza della safety-car entrata per un incidente nei primi minuti, ha vanificato ogni velleità di successo, ma per rincarare la dose, due forature domenica hanno lasciato l’amaro in bocca ai piloti ufficiali della casa di Sant’Agata Bolognese in forze ad Attempto.

Gomme che hanno dato grattacapi anche a Kevin Ceccon, bloccato da una foratura nella rincorsa alla zona punti nel suo debutto con ISR, e soprattutto Raffaele Marciello. In arrivo dalla GP2, Lello aveva a disposizione la miglior vettura del lotto, ma un errore al pit-stop con l’inversione delle ruote tra anteriore e posteriore, lo hanno forzatamente chiamato fuori dalla lotta per il podio, che già aveva agguantato nella gara di qualificazione.



Fatica invece per Fabrizio Crestani con il team Lazarus. La compagine veneta, campione uscente del GT Open, ha compiuto il suo debutto nella serie Blancpain, ma un problema al motore presentatosi per ben tre volte ha costretto la struttura diretta da Tancredi Pagiaro agli straordinari. Alla fine, Mirko Bortolotti, nono domenica, è quello che ha portato a casa il miglior risultato in gara, ma i contatti del compagno Engelhart hanno pesato sul bilancio finale…

La speranza è che l’arrivo di Andrea Caldarelli, da Monza, possa aiutare i due italiani a scalare la graduatoria nell’Endurance. Tra i veterani invece, Giacomo Piccini si è gustato la vittoria al sabato della classe Pro-Am, mentre Lorenzo Casè è rimasto coinvolto nel contatto del primo giro della gara di qualifica, non potendo nemmeno prendere il via alla Main Race.



Dominio Mercedes, chi le fermerà?
Da quando la Mercedes AMG GT3 è stata rilasciata sul mercato, sin dai test invernali del 2016, Misano è parsa essere la pista su cui la vettura di Stoccarda si adattava al meglio, ed i pronostici sono stati confermati da un podio tutto per la stella a tre punte nella gara di qualificazione ed una vittoria schiacciante la domenica. Proprio questa superiorità imbarazzante, paragonabile a quella delle qualifiche della 24 Ore di Spa-Francorchamps dello scorso anno, quando poi però la AMG GT3 venne squalificata per irregolarità tecnica, potrebbe portare gli altri costruttori a chiedere una revisione del BOP.

Detto che Perera e Buhk hanno già in passato dimostrato di essere velocissimi in ogni condizione, e nel caso del francese anche con ogni tipo di vettura, da qui a fine stagione i valori in campo potrebbero cambiare. Ferrari ad esempio, nell’Endurance è pronta a dire la sua con una 488 intenzionata a dar filo da torcere agli avversari ed una Bentley, seconda a Misano, sempre presente nella zona alta della classifica.



Quali chance per la BMW?
Tra tutti i costruttori, con l’uscita di Nissan dal programma Sprint in attesa del nuovo prototipo 2018 impegnata solo nell’Endurance, la vettura più in difficoltà sembra essere BMW. Audi e Lamborghini, identiche nella costruzione del telaio, hanno avuto grossi problemi ad adattarsi nell’inverno alle nuove coperture che Pirelli ha portato per quest’anno. Il costruttore italiano, oltre che punto di riferimento indiscusso per la Formula 1, sta puntando molto anche sul mondo delle competizioni a ruote coperte e a Misano la presenza anche a livello aziendale è stata impeccabile.

Proprio per supportare il gruppo tedesco, nelle settimane precedenti alla corsa si erano svolti dei testi con Huracan ed R8 per trovare una soluzione ai problemi emersi nei test collettivi di Le Castellet, che sembrano aver dato responsi positivi e da Silverstone se ne vedranno i risultati. I bavaresi invece, che con il nuovo modello M6 hanno comunque vinto la 24 Ore di Spa nel 2016, hanno faticato a vendere altre unità e si sono visti costretti a schierare due vetture con Rowe. Nonostante equipaggi dal grande potenziale formati da Eng/Blomqvist e Krohn/Palttala, a Misano sono arrivati solo pochi punti e Monza o Le Castellet sono già l’ultimo scoglio cui aggrapparsi per non veder naufragare i piani del 2018, con l’impegno sempre maggiore nello sviluppo della vettura GT2.



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