20 Apr [9:41]

Stroll non si perde d'animo
"Tanta sfortuna, ma la ruota girerà"

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Jacopo Rubino - Photo4

C'è un dato che rende l'idea sul duro avvio in Formula 1 per Lance Stroll: Pascal Wehrlein correndo solo in Bahrain ha già messo assieme 56 giri, il canadese è appena a quota 52. Tre ritiri su tre sono il suo bilancio fino a questo momento. Ma se il campione in carica della F3 europea era stato nell'occhio del ciclone per gli errori commessi nei test invernali, adesso non ha poi molto da rimproverarsi. Fermato a Melbourne da un guasto ai freni, colpito al primo giro da Sergio Perez a Shanghai, speronato ancora da Carlos Sainz a Sakhir.

"Ho messo tutto alle spalle, che altro posso fare? È un po' frustrante ma non dipende da me. Queste tre gare sono state una somma di episodi sfortunati, la ruota però girerà", ha commentato a Formula1.com il giovane rookie della Williams, che sembra già mostrare le spalle larghe: "Sopravvivere in F1 è al 90 per cento una questione di forza mentale. Se non sei in grado di superare i problemi, sei nello sport sbagliato".

L'adattamento alla categoria regina, intanto, prosegue: "Sto ancora osservando e imparando. Non è tanto la F1 a essere complicata, quanto la differenza con tutto quello che ho fatto in passato. Sto cercando di tirare fuori il massimo delle mie capacità". Stroll, ad esempio, sottolinea come le nuove gomme Pirelli "non perdonino niente", o che non ci sia nulla di paragonabile alla sua FW40: "Non ho mai guidato nulla del genere, bisogna trovare la tecnica giusta per gestirla. È una vera belva". Ad aiutarlo nel processo di crescita, la presenza nell'altro lato del box di un veterano come Felipe Massa: "Osservo anche il suo lavoro, è il mio punto di riferimento".

La prossima tappa sarà quella in Russia, altra pista inedita. "Non sono mai stato a Sochi, parlerò con gli ingegneri per capire come approcciare la corsa. Non posso dire altro, se non che voglio davvero interrompere questa striscia negativa. Dopodiché tutto sarà possibile", ribadisce Lance, che si dichiara ottimista per il proseguimento del Mondiale: "Sta tutto nel guardare gli aspetti positivi, e ce ne sono molti. Stiamo migliorando ad ogni Gran Premio e ne mancano 17. Per giunta non siamo ancora andati in Europa, dove conosco tutti i tracciati. Questo renderà le cose più semplici".

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