5 Giu [10:03]

Misano, gara 2
Frassineti-Beretta di slancio

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La seconda gara del GT italiano a Misano ha visto il successo nella Super GT3 di Frassineti-Beretta (Lamborghini Huracan-Ombra Racing) che hanno preceduto la Ferrari 488 di Malucelli-Cheever (Scuderia Baldini 27) e la vettura gemella di Agostini-Zampieri (Antonelli Motorsport), mentre nella gara della Super GT Cup, riservata alle Lamborghini Huracan, sul gradino più alto del podio sono saliti Liang Jia-Ortiz davanti a Vainio-Tujula e Cazzaniga-D’Amico, tutti con i colori del Vincenzo Sospiri Racing.

Nella GT3 si sono imposti Benucci-Niboli (Ferrari 458 Italia-MP1 Corse) su Venerosi-Baccani (Porsche GT3R-Ebimotors) e La Mazza-Magli (Ferrari 458 Italia-Easy Race), mentre nella GT Cup Baccarelli-Ferrara (Ferrari 458 Italia-Caal Racing) hanno bissato il successo di gara-1 davanti a Pisani-Palazzo (Porsche 997-Siliprandi Racing) e “Togo” (Porsche 997). Nella GTS, infine, trionfo di Luca Magnoni (Ginetta G55-Nova Race) che ha preceduto le due Porsche Cayman di Sabino De Castro (Ebimotors) e Nicola Neri (Kinetic Racing).

SUPER GT3
Una vittoria netta e meritata quella conquistata in gara-2 da Frassineti-Beretta dopo il quinto posto nella gara del sabato, che rilancia pesantemente in classifica l’equipaggio dell’Ombra Racing, ora al comando della SUPER GT3 PRO. Nel primo stint il poleman Frassineti non aveva problemi a scattare al comando e mantenere la leadership fino al cambio pilota. Nelle prime battute si accendeva la bagarre e a farne le spese era Treluyer che, toccato da Pastorelli, andava in testa coda ed era costretto a ripartire dalle retrovie.

Alle spalle di Frassineti si inserivano Gai, Malucelli e Agostini, ma al settimo giro il portacolori del Black Bull Swisse Racing era costretto ad una sosta ai box per un principio di incendio della sua Ferrari 488. A portarsi alle spalle del battistrada era Agostini, bravo a scavalcare Malucelli, seguiti da Cerqui, Leo, Veglia, Melo e Gentili, mentre Pastorelli si toccava con Ishikawa e veniva penalizzato con un drive through. I cambi pilota confermavano la leadership di Beretta, subentrato a Frassineti, davanti a Cheever, Zampieri, Baruch, Comandini, Valente, Schirò, Ghirelli e Cassarà. Le fasi finali non regalavano più emozioni, se non per il sorpasso di Schirò e Ghirelli su Valente e sotto alla bandiera a scacchi Frassineti-Beretta conquistavano la prima vittoria della stagione e la leadership della classifica generale davanti a Gai, staccato di otto punti.

GT3
Non poteva essere festeggiato nel migliore dei modi il rientro nella serie tricolore della MP1 Corse. La squadra anconetana, infatti, anche in gara-2 ha piazzato sul gradino più alto del podio il suo equipaggio composto da Nicola Benucci e Simone Niboli, al volante della 458 Italia preparata da Rocco Verduci. Nel primo stint era Baccani a portarsi al comando, ma al terzo giro il pilota dell’Ebimotors arrivava incolpevolmente lungo in una curva perdendo due posizioni a favore di La Mazza e Niboli, tuttavia subito recuperate nell’arco di alcune tornate.

Dopo i cambi pilota, Venerosi, succeduto a Baccani, scivolava in terza posizione ed era Benucci a salire in cattedra: al 21° giro, infatti, il pilota emiliano passava Magli, subentrato a La Mazza, portandosi al comando che manteneva fin sotto alla bandiera a scacchi. Nel post gara, a causa di una penalizzazione di 45 secondi per cambio irregolare, La Mazza-Magli retrocedevano in terza posizione consegnando a Baccani-Venerosi il secondo gradino del podio e la leadership del campionato, mentre Del Castello-Colajanni (Corvette Z06R) chiudevano in quarta piazza.

SUPER GT CUP
Ancora un podio interamente con i colori del Vincenzo Sospiri Racing quello di gara-2 al Misano World Circuit. A salire sul gradino più alto sono stati Liang Jia-Ortiz al termine di una gara molto combattuta e ricca di colpi di scena. Al via era Basz a portarsi al comando davanti a Desideri, D’Amico, Demarchi, Tujula e Ortiz mentre Bonacini veniva toccato da Perullo e andava in testa coda. Al decimo giro Demarchi saliva in terza posizione e si buttava subito all’inseguimento di Desideri ma al 14° giro, con la corsia box aperta per i cambi pilota, il portacolori dell’Imperiale Racing usciva di pista sbattendo violentemente contro le protezioni, rendendo necessario l’ingresso della safety car.

Al restart, Takashi, subentrato a Basz, si confermava al comando con distacchi minimi rispetto agli inseguitori, Necchi, Liang Jia, Trentin, Vainio, Cazzaniga, Durante e Perolini. A mettersi in evidenza nelle fasi finali erano Vainio e Cazzaniga, che scavalcavano Trentin, ma il colpo di scena definitivo arrivava con la comunicazione da parte della direzione gara della penalità di 25 secondi per non rispetto della procedura safety car a Takashi e Necchi, che così abbandonavano virtualmente le prime due posizioni. Al 26° giro Necchi scavalcava Takashi, ma il taglio del traguardo al primo posto non ufficializzava la sua vittoria a causa della penalizzazione.

Il successo andava, così, a Liang Jia-Ortiz davanti a Vainio-Tujula e Cazzaniga-D’Amico, questi ultimi ancora leader della classifica provvisoria con tre punti di vantaggio sui vincitori della gara. Al quarto posto concludevano Trentin-Perullo davanti a Necchi-Desideri, Takashi-Basz, Durante-Bonacini e Perolini-Sartori.

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