3 Lug [8:11]

Watkins Glen, gara
Action Express all'ultimo

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Marco Cortesi

E’ stata una rincorsa alla sopravvivenza, condita con una tirata battaglia finale, la sei ore di Watkins Glen, sesta tappa dell’IMSA 2017. Sul tracciato dello stato di New York, il team ActionExpress ha conquistato la prima vittoria della stagione, la sesta per le Cadillac by Dallara, grazie ad una carica di Joao Barbosa nelle ultime fasi. Il portoghese (in vettura con Christian Fittipaldi e Filipe Albuquerque), è stato passato dall’Oreca di Stephen Simpson nell’ultima mezz’ora, ma ha approfittato del traffico per riprendersi la vetta ed involarsi al traguardo. Il sudafricano non ha potuto nulla poi per resistere accontentandosi di un secondo posto in quella che finora è stata l’occasione più convincente per i prototipi LMP2 “normali” nel nuovo corso IMSA.

Il terzo posto è andato alla Mazda-Riley di Jonathan Bomarito, Tristan Nunez e Spencer Pigot, mentre un recupero nel finale dopo un paio di uscite ed un problema di rifornimento ha impedito di conquistare il podio alla Ligier del team Mathiasen. Quarto posto in recupero per i fratelli Taylor, dominatori della prima parte della stagione. In partenza, Ricky Taylor si è toccato con José Gutierrez riportando un danno al braccetto dello sterzo e finendo poi per toccare il guard-rail. Alla fine, col fratello Ricky ha recuperato tre giri, conquistando punti preziosi per mantenere la leadership in graduatoria.

Doppio ritiro per le Ligier-Nissan che si erano messe in luce in qualifica. La vettura del poleman Pipo Derani è stata rallentata da un incidente occorso al compagno Scott Sharp, oltre che da problemi con l’acceleratore l’esemplare gemello ha riportato un guaio al propulsore.

Dopo oltre una stagione, la BMW ha invece vinto la classe GTLM con Alexander Sims e Bill Auberlen. Sims ha battuto la Ford di Richard Westbrook anche grazie ad una provvidenziale caution che gli ha evitato uno splash finale. Sfortunata la Porsche con Gimmi Bruni. Dopo una penalità per un’infrazione in bandiera gialla, Bruni aveva recuperato il terzo posto ma si è dovuto arrendere ad una foratura che l’ha rispedito quinto alle spalle della Corvette di Magnussen-Garcia e alla seconda Ford GT.

Dopo la prima affermazione di Detroit, nuovo successo per la Acura in GT Daytona. La NSX sviluppata dall’italiana Jas, nelle mani di Andy Lally e Katherine Legge, ha conquistato il successo. Secondo per meno di sei decimi, Alessandro Balzan, al via sulla Ferrari della Scuderia Corsa insieme a Christina Nielsen e Matteo Cressoni. Il pilota veneto, al pari della compagna di scuderia danese, ha riguadagnato la vetta della classifica di categoria. Da segnalare il successo in classe LMPC per French-O’Ward al settimo posto assoluto.

Domenica 2 luglio, gara

1 - Barbosa-Fittipaldi-Albuquerque (Cadillac DPi) - AXRacing - 200 giri
2 - Miller-Goikhberg-Simpson (ORECA LMP2) - JDC-Miller - 1”183
3 - Nunez-Bomarito-Pigot (Mazda DPi) - SpeedSource - 8”546
4 - Gutierrez-Pla (Ligier LMP2) - PR1 - 17”583
5 - Goossens-Van (Multimatic/Riley LMP2) - SDR - 2 giri
6 - Taylor-Taylor (Cadillac DPi) - Taylor - 3 giri
7 - French-O'Ward (ORECA FLM09) - Perf.Tech - 5 giri
8 - Auberlen-Sims (BMW M6 GTLM) - RLL - 8 giri
9 - Briscoe-Westbrook (Ford GT) - Ganassi - 8 giri
10 - Magnussen-Garcia (Chevrolet Corvette C7.R) - Corvette - 8 giri
11 - Yount-Rice-Burkett (ORECA FLM09) - BAR1 - 8 giri
12 - Mueller-Hand (Ford GT) - Ganassi - 8 giri
13 - Gavin-Milner (Chevrolet Corvette C7.R) - Corvette - 8 giri
14 - Vanthoor-Bruni (Porsche 911 RSR) - Porsche - 8 giri
15 - Pilet-Werner (Porsche 911 RSR) - Porsche - 9 giri
16 - Lally-Legge (Acura NSX GT3) - Shank - 13 giri
17 - Nielsen-Balzan-Cressoni (Ferrari 488 GT3) - Scuderia Corsa - 13 giri
18 - Marks-Klingmann (BMW M6 GT3) - Turner - 13 giri
19 - MacNeil-Jeannette-Gisbergen (Mercedes-AMG GT3) - Riley - 13 giri
20 - Alon-Hawksworth-Cindric (Lexus RCF GT3) - 3GT - 13 giri
21 - Pruett-Karam (Lexus RCF GT3) - 3GT - 13 giri
22 - Morad-Quesada-Christensen (Porsche 911 GT3 R) - Alegra - 13 giri
23 - Lindsey-McMurry (Porsche 911 GT3 R) - Park Place - 13 giri
24 - Aschenbach-Davis (Audi R8 LMS GT3) - Stevenson - 14 giri
25 - Keating-Bleekemolen-Farnbacher (Mercedes-AMG GT3) - Riley - 14 giri
26 - Ruberti-Sbirrazzuoli (Lamborghini Huracan GT3) - Dream - 14 giri
27 - Sellers-Snow (Lamborghini Huracan GT3) - Miller - 14 giri
28 - Bennett-Braun-Jonsson (Porsche 911 GT3 R) - Core - 14 giri
29 - Sweedler-Bell-Montecalvo (Audi R8 LMS GT3) - Alex Job - 16 giri
30 - Vautier-Habul-Said (Mercedes-AMG GT3) - SunEnergy1 - 16 giri
31 - Sharp-Dalziel-Derani (Nissan DPi) - ESM - 23 giri
32 - Alder-Jones-Yacaman (ORECA FLM09) - BAR1 - 24 giri
33 - Segal-Negri (Acura NSX GT3) - Shank - 33 giri
34 - Edwards-Tomczyk (BMW M6 GTLM) - RLL - 39 giri
35 - Overbeek-Senna (Nissan DPi) - ESM - 40 giri
36 - Sandberg-Mul-Lewis (Lamborghini Huracan GT3) - Change - 111 giri
37 - Long-Miller-Franchitti (Mazda DPi) - SpeedSource - 139 giri
38 - Cameron-Curran-Albuquerque (Cadillac DPi) - AXRacing - 200 giri

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