23 Lug [10:43]

Sugo, gara: Hirate-Kovalainen
di forza. A Caldarelli la leadership

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Marco Cortesi

Tutti temevano un nuovo dominio Lexus a Sugo nel quarto round del Super GT Giapponese. E una LC500 ha vinto, anche se per i campioni in carica Heikki Kovalainen e Kohei Hirate c’è voluta anche una buona dose di fortuna. Tutto è stato deciso dal momento scelto per la sosta ai box, effettuata in condizioni di pista in miglioramento dopo la pioggia iniziale. La vettura del team Sard ha azzeccato l’istante giusto per passare alle slick, ed una safety-car arrivata poco dopo il loro pit-stop l’ha catapultata davanti di un giro, seguita dalla Nissan GT-R del team Mola, anch’essa favorita dalla strategia. Nel corso dell'ultimo giro, con la pioggia tornata a cadere, la battaglia è stata feroce, e Hirate è arrivato a fare a sportellate con Satoshi Motoyama dopo una doppia uscita di pista.

A seguire coloro che si erano fermati poco prima della Safety e gli altri che, invece, avevano aspettato il re-start. Al terzo posto sono riusciti a concludere Kazuya Oshima e Andrea Caldarelli, col giapponese che ha resistito ad una carica finale di Tsugio Matsuda. Per quest'ultimo come per Ronnie Quintarelli, grande recupero dalla penultima posizione in griglia, mentre per Caldarelli e Oshima è arrivata la leadership in classifica. Rallentata nel finale per una foratura la vettura di Ryo Hirakawa e Nick Cassidy che precedentemente occupava il primo posto.

Più indietro le Honda, che avevano dominato le prime fasi ma hanno pagato lo scarso rendimento in condizioni di pista “intermedia” oltre ovviamente al tempismo nella sosta. Per converso, alcuni team hanno sbagliato completamente la scelta delle coperture facendo scendere subito in pista le vetture con le slick, prima che la pioggia si intensificasse. Tra loro le altre due Nissan dei team Impul e Kondo, e le Lexus di Bandoh e Cerumo. Da segnalare anche un gran botto di Joao Paulo de Oliveira proprio con la Nissan del team Kondo: il brasiliano, dopo aver messo due ruote sull’erba, è finito forte nelle barriere, senza conseguenze fisiche.

Anche in GT300 la safety-car nella fase centrale ha sconvolto la classifica, con la Ferrari 458 di Tsuzuki-Nitta che ha rischiato di conquistare un imprevedibile successo dopo essere finita fuori pista a inizio gara. A beffarla ci ha pensato la Mercedes AMG GT3 del team Gainer con Katsuya Hiranaka e Bjorn Wirdheim. Anche in questo caso, solo due vetture hanno terminato a pieni giri.

Domenica 23 luglio 2017

1 - Kovalainen/Hirate (Lexus LC500) - Sard - 81 giri
2 - Motoyama/Chiyo (Nissan GT-R) - Mola - 1”022
3 - Oshima/Caldarelli (Lexus LC500) - LeMans - 1 giro
4 - Matsuda/Quintarelli (Nissan GT-R) - Nismo - 1 giro
5 - Nojiri/Kobayashi (Honda NSX) - Arta - 1 giro
6 - Mutoh/Nakajima (Honda NSX) – Mugen - 1 giro
7 - Nakajima/Rossiter (Lexus LC500) – Tom's - 1 giro
8 - Baguette/Matsuura (Honda NSX) - Nakajima - 1 giro
9 - Yamamoto/Izawa (Honda NSX) - Kunimitsu - 1 giro
10 - Hirakawa/Cassidy (Lexus LC500) - Tom's - 1 giro
11 - Yasuda/Mardenborough (Nissan GT-R) - Impul - 3 giri
12 - Sekiguchi/Kunimoto (Lexus LC500) - Bandoh - 4 giri
13 - Tachikawa/Ishiura (Lexus LC500) - Cerumo - 5 giri

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