14 Apr [19:45]

Roma - La parola ai gladiatori elettrici
I piloti raccontano l'Eprix capitolino

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Alessandro Bucci, da Roma

L'Eprix di Roma, settimo round del campionato di Formula E 2017-2018, ha entusiasmato i tifosi grazie ad una gara accesasi soprattutto nel finale, con gli equilibri scombussolati dal ritiro del leader Felix Rosenqvist e da alcuni contatti di gara nelle retrovie. Sam Bird, ereditata la prima piazza in seguito al ritiro dello svedese della Mahindra, non ha avuto problemi a controllare sino alla fine, nonostante le pressioni del formidabile Lucas Di Grassi, riemerso dal centro gruppo come una furia.

Felix Rosenqvist, vero e proprio fulmine in qualifica e grande mattatore in gara sino al ritiro, per sua sfortuna ha rivisto lo stesso film di Città del Messico, rientrando sconsolato ai box. Lo svedese della Mahindra ha cercato di ricostruire l'accaduto al nostro microfono: "Sono davvero sfortunato quest'anno, non c'è molto altro da dire. Non so esattamente cosa sia successo sulla mia vettura, ma penso ci sia stato un guasto ad una sospensione. Uscire da Roma con zero punti è davvero deludente, ma non c'era davvero niente che potessi fare".

Sébastien Buemi del team Renault, giunto sesto al traguardo, ha lamentato problemi di energia riscontrati per tutta la corsa: "Non avevamo un buon passo e sono stato costretto a risparmiare energia in continuazione, non capisco esattamente cosa sia successo. Sarà importantissimo analizzare i dati con la squadra". Riguardo alla location capitolina, Buemi ha avuto parole al miele: "È davvero uno splendido circuito con un pubblico molto caloroso". Interrogato su un possibile Eprix a Napoli, l'ex pilota Toro Rosso ha commentato sorridendo: "Sarebbe un bel casino, ma senza dubbio ci sarebbe davvero da divertirsi".

André Lotterer del team Techeetah, apparso in gran spolvero in qualifica ottenendo il miglior tempo nel gruppo 4 e successivamente conquistando la quarta posizione nella Superpole, ha concluso l'Eprix di Roma in terza posizione, incamerando punti preziosi per il campionato. Il tedesco ha così commentato la sua gara romana: "La vettura mi ha dato ottime sensazioni e ho registrato alti momenti di tensione nelle febbrili operazioni di cambio vettura. Abbiamo gestito bene l'energia durante la gara e questo ci ha permesso di concludere bene la corsa". Lotterer ha infine sottolineato quanto sia stato facile gestire la macchina e acquisire feeling con la pista romana: "Fortunatamente sono riuscito a capire tutto piuttosto rapidamente, ad iniziare dalle sensazioni che mi trasmetteva la macchina per capire come affrontare al meglio la pista. Esco da Roma a testa alta e fiducioso per il proseguo del campionato".

Grandi emozioni anche per il pilota Audi Daniel Abt, bravissimo a recuperare dalla nona posizione sino ai margini del podio, chiudendo a poco più di mezzo secondo da Lotterer. "Sono davvero felice di aver agguantato la quarta piazza, dopo un inizio di weekend non proprio facilissimo. La macchina era veloce e il passo buono, tutto è andato per il meglio nel pomeriggio".

Alla fine delle ostilità il leader del campionato Jean-Eric Vergne ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: "Finire al quinto posto è il massimo che potessimo fare. Abbiamo conquistato punti importanti per il campionato. Avevamo velocità, ma purtroppo non siamo riusciti a sfruttare maggiormente le occasioni".

Partito dalla settima piazza, il driver NIO Oliver Turvey non può certamente dirsi soddisfatto del dodicesimo posto finale. Il britannico, oltretutto, è scattato piuttosto bene al via, poi tutto è andato storto. "Sono partito di gran carriera guadagnando due posizioni alla prima curva e le cose stavano andando bene, avevo un buon passo. Sfortunatamente sono rimasto coinvolto in un incidente con più vetture e il mio compagno (Luca Filippi ndr) ha centrato il mio retrotreno. Nel finale mi ha ceduto la posizione e ho concluso dodicesimo, ma purtroppo questo non si traduce in punti".

Il nostro Luca Filippi, autore di una qualifica negativa e tredicesimo al traguardo ha così commentato il suo sabato: "Purtroppo ad un certo punto mi sono trovato dinanzi ad un muro di macchine (Luca si riferisce al sandwich che ha visto coinvolto Turvey ndr) e non ho potuto evitare il mio compagno. Nell'ultimo giro prima del pit-stop ero davanti a Mortara e D'Ambrosio, ma a causa dell'incidente ai box ho perso una trentina di secondi che hanno pesato molto sull'economia della gara. Alla fine della corsa il team mi ha chiesto di far passare il mio compagno e ho ubbidito".

Riguardo alla frittata 'casalinga' evitata per un pelo al cambio macchina, Filippi ha rivissuto quegli attimi febbrili: "Sai, quando il meccanico da il via parti e non hai tempo per reagire in quelle frazioni di millisecondo. Per fortuna Oliver è stato bravo ad evitarmi, per un attimo me la sono vista brutta". Purtroppo a Roma il team NIO ha registrato un'altra qualifica estremamente negativa con Luca, che ha così commentato le fasi di qualifica: "Siamo incappati in un errore di valutazione, quel paio di secondi che fanno la differenza. Come team dobbiamo lavorare meglio per evitare situazioni del genere". In conclusione, Filippi ha speso ottime parole sul tracciato romano: "Sulla pista mi sono trovato a mio agio, è davvero un circuito meraviglioso. È dotato di un ottimo asfalto e credo sia la pista più bella nella quale ho corso in questa categoria".

Una gara da incubo per il driver Mahindra Nick Heidfeld, solamente decimo in qualifica ed ultimo al calare della bandiera a scacchi con un ritardo di oltre un minuto e quarantaquattro secondi. Il tedesco ex Formula 1 ha raccontato la sua corsa pochi istanti dopo essere sceso dalla vettura: "Ho incontrato i maggiori problemi nella fase del pit-stop, dove sono stato superato da alcuni piloti incappando poi in problemi di gestione dell'energia. Sicuramente l'incidente in cui sono stato coinvolto non ha aiutato per nulla, ho cercato di lasciare spazio a Turvey, ma mi sono trovato contro il muretto". Anche il tedesco Nick Heidfeld non ha resistito al fascino di Roma, raccontandoci le sue emozioni: "La capitale mi piace davvero tanto, c'ero stato in passato con un evento BMW. Il pubblico è davvero energico e l'atmosfera era quella delle grandi occasioni. Spero di tornarci presto".

Italiano naturalizzato svizzero, Edoardo Mortara della Venturi ha recuperato sino alla decima posizione una giornata partita decisamente male a causa di una qualifica disastrosa. "Purtroppo non avevamo il passo giusto nelle qualifiche e non ci aspettavamo di essere così indietro. L'aspetto che più mi allarma è che non capiamo il perché di queste prestazioni negative. In qualifica ho commesso un errore e alla fine ho cercato di recuperare come potevo". In gara Edo ha visto letteralmente i sorci verdi, dovendo evitare detriti e sopravvivendo a incidenti, concludendo la corsa addirittura senza ala anteriore: "Nella parte più stretta del tracciato mi sono toccato con Jose Maria Lopez e, nonostante abbia cercato di lasciargli quanto più spazio possibile, ci siamo toccati e ho perso l'ala".

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