14 Mag [10:05]

Ecco il vero Verstappen
Ritmo, podio e... un errorino

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Da Montmelò - Massimo Costa - Photo 4

Eccolo qua il vero Max Verstappen. Dopo quattro gare da incubo, sul circuito che gli ha regalato la prima vittoria al debutto con la Red Bull nel 2016, l'olandese è tornato sul podio, evento che non si verificava dal GP del Messico 2017 quando ha conquistato un successo straripante. Verstappen in Spagna ha fatto tutto bene. Ha battuto Daniel Ricciardo in qualifica, seppur di poco, ha tenuto un ritmo incalzante per tutto il Gran Premio. Da sottolineare come i due piloti Red Bull, alla prima curva dopo il via (partivano affiancati in terza fila) siano stati ben attenti e distanti. Dunque, la tirata d'orecchi di Baku è servita? Pare di sì.

Unico neo, la toccatina con la Williams di Lance Stroll in fase di ripartenza dalla VSC. Verstappen ci ha rimesso una bandella sinistra dell'ala anteriore; dopo aver sfregato a terra, se ne è andata per i fatti suoi mettendo un po' di panico a chi seguiva, vedi Sergio Perez che l'ha centrata in pieno. La RB14 con l'ala spezzata non ha sofferto particolari problemi causando solo un leggero sovrasterzo che Verstappen ha ben gestito.

A fine gara, Verstappen ha spiegato: “Mi trovo sempre bene su questa pista”, ha detto Verstappen che proprio a Montmelò ha conquistato il suo primo successo nel 2016, appena arrivato in Red Bull provenendo dalla Toro Rosso, “ed è un buon punto di svolta dopo una serie di gare che non sono andate secondo i piani. Tornare a Montmelò e salire sul podio mi rende felice. La macchina si è sempre comportata bene, sia con le gomme soft sia con le medie, il bilanciamento era soddisfacente ed ho avuto sempre una buona velocità il ché mi rendeva tranquillo sul risultato finale".

"Ad inizio gara ho perso un po’ di tempo dietro a Raikkonen, ma sarebbe stato molto complicato superarlo. Sono stato fortunato quando si è fatto da parte per un problema tecnico, poi quando ho avuto Vettel alle spalle ero tranquillo perché sapevo che aveva delle gomme relativamente nuove e che sarebbe stato non facile per lui raggiungermi e tentare di passarmi. Così mi sono concentrato sulla mia corsa, senza pensare ad altro. All’inizio della corsa ho avuto paura che il danno all’ala anteriore potesse avere conseguenze maggiori, ma per fortuna il pezzo danneggiato si è staccato da solo. Ho dovuto gestire un piccolo sovrasterzo inatteso, ma ciò non mi ha impedito di mantenere un passo elevato. Nell’ultimo settore di questo circuito, fatto di curve a bassa velocità, siamo stati veloci per tutto il weekend e questo mi fa ben sperare per Montecarlo dove contiamo di poter essere protagonisti assoluti”.

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