24 Set [20:05]

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Hamilton accusa: la variante 10 è pericolosa

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Lewis Hamilton è sempre molto diretto nell'esprimere le proprie opinioni. Nel bene e nel male. Ieri, con una punta di ironia, aveva sottolineato come la Red Bull avesse perso la sua tradizionale competitività e superiorità da quando la FIA ha provveduto a modificare le verifiche tecniche sulle ali anteriori delle vetture. Oggi, dopo i due turni di prove libere, ha puntato il dito contro la variante numero 10, ritenuta pericolosissima. Hamilton sostiene: "È troppo stretta e se vi si arriva leggermente lunghi si colpisce il cordolo che è un perfetto trampolino. Penso che sia la peggiore curva di tutto il mondiale e domenica, se non si interviene, potrebbero accadere numerosi incidenti".

La parola ai piloti Ferrari
Felipe Massa: “Abbiamo fatto tanti giri per provare differenti configurazioni della monoposto, in particolare confrontandone le prestazione con e senza l’ala posteriore soffiata. Non sono particolarmente soddisfatto del bilanciamento della vettura e anche questo è un motivo per cui abbiamo girato più a lungo nella prima sessione, anche quando le condizioni della pista non erano ideali. Con le gomme morbide in particolare, avevo un po’ troppo sovrasterzo.

C’è tanto da lavorare, ma penso che potremo comunque essere competitivi, anche rispetto ad una Red Bull che sembra andare molto forte. La pista era molto scivolosa quando era ancora umida, in particolare sui cordoli e nella parte che è stata recentemente riasfaltata. Le gomme dure ci mettono un po’ ad andare in temperatura, un problema che non si verifica con le morbide che, probabilmente, hanno un degrado più significativo.”

Fernando Alonso: “Ho frenato un po’ tardi alla curva 18 e sono finito nella via di fuga: ho inserito la retromarcia ma, quando ho messo la prima per ripartire, la macchina si è spenta. Peccato, perché ho perso gli ultimi venti minuti della sessione, quelli in cui avrei girato con tanta benzina a bordo. Nel debriefing i tecnici mi hanno detto che si è rotto un componente sperimentale nel cambio: sono cose che possono succedere il venerdì quando si fanno tante prove, anche in vista della stagione successiva. I nostri tempi settore per settore non mi sembravano malaccio, anzi direi che erano abbastanza competitivi, anche rispetto ai nostri principali avversari.

Abbiamo provato la macchina con e senza l’ala posteriore soffiata e a me la prima soluzione sembra migliore ma dovremo analizzare attentamente i dati prima di prendere una decisione definitiva. Le gomme dure si sono dimostrate costanti e le morbide davano più aderenza rispetto alle aspettative. Stamattina non ho girato molto perché la pista non era abbastanza asciutta per usare le gomme slick mentre le intermedie si sarebbero distrutte velocemente.”

Sauber cambia l'idraulica
Sulle monoposto di Kamui Kobayashi e Nick Heidfeld è stata cambiata l'idraulica.

Williams porta novità
Due ali nuove e un inedito diffusore utilizzato dal solo Rubens Barrichello. Queste le novità portate a Singapore dal team Williams.

Poco F-Duct in Toro Rosso
Non è stato granché utilizzato in casa Toro Rosso sulle STR5 lo F-Duct. Solo pochi giri per Sebastien Buemi.

L'idraulica ferma Kubica
È rimasto a lungo fermo ai box Robert Kubica, tutta colpa di un problema idraulico emerso sulla sua Renault.

Schumacher non si ritirerà
Michael Schumacher ha voluto far sapere che non è sua intenzione ritirarsi alla fine del campionato 2010. Il sette volte iridato ha ribadito che il suo obiettivo è quello di conquistare l'ottavo mondiale: "Quindi mi rivedrete ancora...", ha dichiarato.

Test giovani: Vergne con Toro Rosso
I test per giovani piloti che si terranno dopo il GP di Abu Dhabi sul medesimo circuito degli Emirati Arabi, segnerà il debutto con una monoposto di F.1 di Jean Eric Vergne. Il francese, neo campione britannico della F.3 e recente vincitore della prima gara World Series Renault a Silverstone, appartiene al programma junior Red Bull e guiderà una Toro Rosso. Red Bull da parte sua ha annunciato che nei test di Abu Dhabi utilizzerà Daniel Ricciardo, come già fece lo scorso anno a Jerez.

In pista il track jet
Si chiama Track Jet, costa 850.000 sterline, arriva dalla Malesia ed ha il pregio di ripulire nel migliore dei modi il tracciato di Singapore. È un'aspira tutto, anzi, un enorme aspirapolvere, ma un po' lento perché copre 500 metri in 60 minuti. Per questo motivo verrà utilizzato lungo il circuito durante la notte.

Di Resta vuole un posto in Force India
Paul Di Resta ha colto l'aria favorevole e sta spingendo sul pedale dell'acceleratore. Sospinto anche dai media britannici, il bravo pilota inglese che milita nel DTM e che è il terzo pilota della Force India ha detto senza mezzi termini che punta a un sedile fisso nel 2011. Il team è molto contento di lui (le sue prestazioni nei turni di prove libere del venerdì ai quali ha partecipato sono state di assoluto rilievo) e Di Resta potrebbe mettere in discussione la permanenza nel team di Vijay Mallya o di Adrian Sutil (le cui speranze di accasarsi in Renault sono in ribasso per l'arrivo nella squadra anglo-francese di uno sponsor della nazionalità di Vitaly Petrov) o di Vitantonio Liuzzi.

Notizie raccolte da Massimo Costa

Nella foto, Adrian Sutil vola alla variante 10, il punto messo sotto accusa da Lewis Hamilton (Photo 4)

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