29 Lug [18:43]

Finland - 2. giorno
Jella Latvala, e ora Lappi ci crede

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Marco Minghetti

“Sì, ho visto il numero sulla portiera. Non è davvero una bella cosa per la squadra, ed è davvero un peccato perché non volevo proprio trovarmi in testa in questa maniera…”. Esapekka Lappi arriva al controllo stop della prova-monumento di Ouninpohja e commenta così quello che potrebbe rivelarsi il momento decisivo della gara: l’inatteso ritiro del compagno Jari-Matti Latvala, bloccato da un problema elettrico che ha ammutolito la sua Toyota Yaris.

Ed è un vero peccato, sì perché fino alla piesse numero 18, il sabato della prima guida Toyota era stato perfetto. Primo nelle cinque prove speciali disputate, Latvala aveva preso con decisione la testa della gara distanziando il giovane di bottega di otto secondi e cinque decimi. All’apparenza nulla, ma in una gara in cui i distacchi tra i primi due si son misurati più a decimi che a secondi una bella polizza con vista traguardo.

Ma così non è stato. Per Latvala è arrivato uno dei più amari ritiri in carriera, e di converso per Lappi si è spalancata un’autostrada per quella che può essere la prima, incredibile, vittoria in carriera. Un sogno fino a qualche mese fa. Ora per il ventiseienne di Pieksamaki però può esserci la parte più difficile. Dovrà resistere alla pressione di ritrovarsi virtuale vincitore con quasi 50” di vantaggio sugli inseguitori con sole quattro piesse da disputare. Ma sicuramente Tommi Makinen saprà trovare le parole giuste…

Con la vittoria che sembra già assegnata, rimane tutto da giocare un podio tra quattro piloti racchiusi in poco più di venti secondi. Anche se, vista la prestazione del sabato, volendo giocarsi qualche spicciolo, si potrebbe puntare tutto su Elfyn Evans autore davvero di una gran rimonta. E la vittoria nell’ultimo impegno di giornata sono un bel biglietto da visita per il gallese della Ford con i colori Dmack. E comunque, spettacolo nello spettacolo, sarà interessante vedere come reagiranno Suninen, Hanninen e perché no anche Breen. Più distante Neuville sembra, a questo punto, sperare solo in qualche debacle di chi lo precede.

Tra i protagonisti con le vetture R5, dopo il ritiro del norvegese Veiby, Jari Huttunen, autore fon qui di una gara perfetta, si è portato davanti anche a Eric Camilli, e domina anche il WRC2. Secondo è infatti Quentin Gilbert, ma a oltre 2 minuti e terzo è Tom Cave a 3 minuti e 16 secondi. Cattive notizie per Fabio Andolfi (uscito rovinosamente di strada) e Umberto Scandola (stessa sorte del ligure, con i meccanici costretti agli straordinari...). Simone Tempestini occupa invece la sesta posizione a 7’06” dal leader.

La classifica dopo il 2. giorno

1 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC '17) - 2.13’02”7
2 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC '17) + 49”1
3 - Hanninen-Lindstrom (Toyota Yaris WRC '17) + 53”4
4 - Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC '17) + 54”7
5 - Breen-Martin (Citroen C3 WRC ’17) + 1’16”6
6 - Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC '17) + 1’31”6
7 - Tanak-Jarveoja (Ford Fiesta WRC '17) + 2’07”5
8 - Meeke-Nagle (Citroen C3 WRC '17) + 2’59”1
9 - Sordo-Marti (Hyundai i20 WRC '17) + 3’54”0
10 - Ostberg-Eriksen (Ford Fiesta WRC '17) + 4’23”6

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