Page 17 - Italiaracing

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Stefano Semeraro
Anni luce avanti. Così si sente quest’anno Tony
Fernandes, il boss della Caterham, rispetto ai
tempi del debutto in F.1. Sarà il nuovo nome
– che sostituisce il vecchio Lotus, passato alla
ex Renault – o forse l’arrivo del KERS e del
cambiomade in Red Bull, di sicuro c’è che Fer-
nandes sprizza ottimismo. «Me lo sento, que-
st’anno otterremo il nostro primo punto», ha
giurato. «Non ci sono più scusanti». Un otti-
mismo condiviso anche da Mike Gascoyne, il
capo-progettista della scuderia di Jarno Trul-
li (sempre minacciato dall’oscura presenza di
Vitaly Petrov) ed Heikki Kovalainen. «Per svi-
luppare la CT01 – spiega l’ingegnere inglese –
abbiamo dovuto tenere conto dei nuovi rego-
lamenti tecnici, soprattutto del fatto che la vet-
tura deve passare i crash test prima della pri-
ma uscita in pista. Ce l’abbiamo fatta prima di
Natale, credo che siamo stati il primo team a
farcela e questo è un primo segnale positivo».
Un segnale di stabilità, di solidità. Nel 2011 la
vecchia Lotus ha ottenuto il suo miglior risul-
tato, il 13esimo posto, in tre occasioni, in
Australia, a Monaco e a Monza. Ora si tratta di
fare un passo avanti, dalle retrovie dello schie-
ramento ad un piazzamento fisso nei top-ten.
«Avendo mantenuto il motore Renault e
acquisito il cambio Red Bull sappiamo esatta-
mente su cosa stiamo lavorando, e dove voglia-
mo arrivare», spiega Gascoyne. “Inoltre, sotto
la guida del direttore tecnicoMark Smith, pos-
siamo curare molto più i dettagli. Tutto è pro-
ceduto in grande scioltezza, a Jerez il 7 di feb-
braio saremo pronti per il primo test. Anche
sotto il profilo aerodinamico credo che abbia-
mo svolto un buon lavoro, sia in Italia sia nel-
la galleria del vento della Williams. L’anno
scorso abbiamo patito la mancanza dei diffu-
sori soffiati, il loro bando ci ha dato una
mano».
Gascoyne non nasconde neppure di riporre
grande fiducia nell’arrivo del KERS. «Sì, non
averlo l’anno scorso ci ha danneggiato parec-
chio, in qualifica e anche in gara: lo si è visto
nell’ultima gara quando Heikki è partito bene
guadagnando un sacco di posizioni, ma poi le
ha perse proprio per la mancanza di quell’aiu-
to. Al momento c’è molto dibattito sull’altezza
del muso, visto che tutti cercano una soluzio-
ne del genere permantenere il flusso d’aria più
pulito possibile sotto la vettura, nel rispetto
del nuovo limite d’altezza».
Motore, cambio, aerodinamica, staff: tutto
sembra cospirare per una stagione finalmente
piena di soddisfazioni. Per la Caterham il 2012
sarà l’anno dell’esame di maturità, e Gascoy-
ne non se lo nasconde. «Fino a quando non
metteremo in pista la macchina però, tutto
quello che abbiamo in mano sono simulazioni
e numeri. Negli ultimi anni siamo finiti nei pri-
mi 10 della classifica generale, ma questo è il
momento di fare un passo in avanti».