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WORLDENDURANCE
TOYOTA
Dall'inviato Antonio Caruccio
E’ un grande ritorno nel motorsport quello
di Toyota, che aveva abbandonato le corse
Endurance ad inizio millennio per concen-
trarsi sul progetto Formula 1, fallito nel
2009. L’impegno nel World Endurance
Championship da parte di Toyota arriva
forse nell’anno migliore, proprio dopo
l’uscita di scena di Peugeot (cinicamente,
un rivale pesante inmeno), e con l’avvio dei
nuovi regolamenti tecnici che oltre ad avvi-
cinare ulteriormente le prestazioni tra
motori diesel e benzina, favoriscono le nuo-
ve tecnologie ibride, come quella studiata
per la TS030. Ma andiamo con ordine. A Le
Castellet è parso quantomai ambizioso l’in-
tento di Pascal Vasselon, direttore tecnico
del progetto, e già precedentemente impe-
gnato in F.1. L’obiettivo è infatti quello di
essere già da quest’anno più veloci delle
Audi, per poi giocarsi, sulla lunga distanza,
il risultato finale confidando anche in un
po’ di fortuna. Il gioiellino di questa vettu-
ra, a prima vista compatta e un po’ grezza
nelle forme, è sicuramente il sistema ibri-
do studiato in Giappone. Al V8 da 3.4 Litri
è infatti affiancato un doppio motore sul-
l’asse anteriore e posteriore, rispettiva-
mente prodotto da AisinAWeDenso, capa-
ci di incamerare e sprigionare fino a 500
Kilo Joule. L’avviamento della vettura
avviene usando la forza di questo Kers, con
il propulsore che si accende solo dopo i pri-
mi 200 metri dalla ripartenza dai box.
Toyota è da sempre uno dei leader nel set-
tore delle tecnologie alternative e per la sal-
vaguardia ambientale nella progettazione
delle vetture, ed anche per questo era pre-
sente a Le Castellet Hisatake Murata,
responsabile dell’Hybrid Project. Il tutto
sotto la benedizione di Yoshiaki Kinoshita,
gran capo TMG nell’ultimo decennio. I
piloti sono di tutto rispetto, con Alexander
Wurz che arriva dalla Peugeot ufficiale, e
Nicolas Lapierre che dopo aver guidato la
vettura francese in gestione Oreca, resta
all’interno della squadra di Hugues De
Chaunac che guiderà i primi passi del colos-
so nipponico prima dell’ingresso ufficiale
come squadra corse nel 2012. Da scoprire
invece il potenziale di Kazuki Nakajima, ex
F.1 come Wurz, all’esordio nel campionato.
La vettura che ha girato a Le Castellet non
è il telaio che scenderà in pista a Spa il 5
maggio per la prima apparizione nel mon-
diale endurance di Toyota, ma sarà poi riu-
tilizzato per la 24 Ore di Le Mans, affidato
all’ex Toro Rosso F.1 Sebastien Buemi, a
Hiroaki Ishiura ed un giapponese ancora
da confermare. Dopo la maratona del La
Sarthe, Toyota prenderà anche parte alle
gare di Silverstone, il 25 agosto ed all’ap-
puntamento di casa al Fuji il 14 ottobre.
Alla finestra per un sedile resta Andrea Cal-
darelli. Il ventunenne italiano è infatti sta-
to nominato Junior Driver, e potrebbe sali-
re alla guida della TS030 qualora uno degli
ufficiali non fosse in grado di prendere par-
te agli eventi in programma. Caldarelli
comunque avrà il compito di sviluppare la
vettura al simulatore.z