12 Mar [13:48]

Shanghai "salverà" l'immagine
della F1 per la ricarica batterie?

Massimo Costa

Cosa accadrà questo fine settimana sul circuito di Shanghai, sede della seconda prova del Mondiale F1? Rivedremo la triste sceneggiatura che vuole i piloti coinvolti a rallentare più volte durante un solo giro per ricaricare le batterie elettriche come accaduto a Melbourne? Il tracciato australiano è stato sicuramente uno dei peggiori in questo senso, con diversi tratti rapidi, poche curve a bassa velocità, mancanza di zone ripetute con forti frenate.

L'autodromo di Shanghai è diverso. Presenta un lungo rettifilo di arrivo, e qui potrebbero sorgere problemi, per il resto tra frenate e curve a bassa velocità, potrebbe aiutare ad avere un migliore recupero di energia rispetto a Melbourne. Sulla carta, l'unica difficoltà presente in Cina potrebbe essere rappresentata dal solo rettilineo principale. Come mostra l'elenco completo che vi mostriamo (preso da The-Race), Shanghai è uno di quei circuiti in cui il limite massimo consentito - aumentato in alcuni circuiti a 9 MJ - è stato esteso perché la FIA ritiene che il recupero debba essere semplice.



The-Race spiega che poiché Shanghai rientra nella fascia più alta dei tracciati in cui il recupero energetico può essere massimizzato – è uno dei 12 circuiti di questa categoria superiore in cui sono consentiti 9 MJ di ricarica – ci offrirà l'opportunità di vedere queste auto al meglio.

L'Australia, al contrario, è uno dei quattro tracciati nella fascia più bassa, con un limite massimo di ricarica in qualifica di 7 MJ. Il Red Bull Ring ha lo stesso valore, a Jeddah è limitato a 6,5 MJ e Monza ha il limite più basso in assoluto: appena 6,5 MJ.

Come parte delle procedure FIA per quest'anno, la ricarica consentita su ogni circuito verrà modificata per motivi di sicurezza. Ciò rientra nel regolamento tecnico, che consente di ridurre la ricarica dagli 8,5 MJ standard fino a 5 MJ, se lo desiderano, laddove le strategie di recupero richieste per raggiungere il limite di cui sopra siano eccessive.

Regolamenti separati consentono inoltre di aumentare il limite a 9 MJ su quei circuiti in cui il recupero è facile e una maggiore potenza potrebbe essere utile. Questo per "garantire che la velocità massima della monoposto di F1 rimanga compatibile con la progettazione e la costruzione del circuito in questione".

Insomma, tutto appare complicato e appare certamente bizzarro che la F1 debba sperare che il calendario offra circuiti favorevoli alla ricarica delle battere, quelli mediamente veloci. Viene da sorridere e ci si chiede cosa accadrà a Spa, a Monza, per esempio, dove le monoposto e i piloti esaltano le proprie qualità velocistiche. Il sale della F1.