Monza - Qualifica
Clamorosa pole di Gasly
Massimo Costa - XPB Images
Era il 6 settembre del 2020, in piena era Covid, quando il GP di Monza ha visto l'Alpha Tauri (oggi Racing Bulls) di PIerre Gasly vincere una pazza gara. Sei anni dopo, il 5 settembre, è ancora lui, Gasly, a sorprendere tutti. Questa volta con l'Alpine-Mercedes e sulla stessa pista ha conquistato una memorabile pole, la prima per lui e per il brand Alpine.
Un vero underdog il 30enne francese, capace di portare al vertice monoposto che lottano per le posizioni di centro classifica. E che quando ha avuto la grande occasione di guidare per un top team, Red Bull nel 2019, è stato tagliato a metà stagione e rimandato nel team "scuola" del gruppo, la squadra con sede a Faenza dove ha ricostruito la propria carriera.
Ma come è stato possibile che l'Alpine a motore Mercedes si sia messa alle spalle le migliori monoposto della stagione, ovvero Mercedes. Ferrari e McLaren, oltre che la Red Bull? La A526 ha una aerodinamica molto spinta che si adatta perfettamente ai circuiti con lunghi rettifili, proprio come Monza. E nel Mondiale F1 questa tipologia di tracciati di certo non abbonda. Per cui, normalmente la Alpine soffre. Basti pensare che negli ultimi cinque GP ha recuperato appena 6 punti.
Ma a Monza, tutto è cambiato. Grazie anche al perfetto gioco delle scie utilizzate da Pierre Gasly e Franco Colapinto nel Q1 e Q2, i due piloti della squadra diretta da Flavio Briatore sono approdati nel Q3. Usciti per ultimi dalla corsia box per il secondo e ultimo push, Gasly pur non trovando una particolare scia che lo abbia favorito, è passato dall'essere terzo in 1'22"001 alla prima posizione in 1'21"786 migliorandosi di 0"215. Anche Colapinto ha sensibilmente abbassato il proprio limite e dal nono posto ottenuto in 1'22"735 è passato al settimo in 1'22"220, ben 0"515 guadagnati.
Freddato George Russell. Aiutato a prendere la scia dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, sacrificato perché col cambio del motore partirà dalla 20esima posizione e quindi era inutile tentare particolari prestazioni, L'inglese, che aveva dominato le prove libere, comandava la classifica dopo il primo push in 1'21"929, nel giro conclusivo è sceso di poco, 1'21"846 ritrovandosi a 0"050 da Gasly. Una vera beffa per lui. Ma in gara, appare difficile che l'Alpine possa tenere il passo della Mercedes.
Antonelli dunque, partirà dalla decima fila. La scelta di sostituire la power unit a Monza è comprensibile in quanto è uno dei pochi circuiti dove si può superare quasi ovunque. Vedremo come riuscirà a recuperare posizioni giro dopo giro. Bel riscatto per Oscar Piastri. In ombra nelle ultime gare, l'australiano ha trovato il modo per segnare il terzo tempo (nel primo tentativo, il secondo push lo ha sbagliato) con la McLaren-Mercedes. Su di lui però, pende la mannaia di una possibile penalità per avere ostacolato alla prima variante Liam Lawson durante il Q2.
Il vincitore delle ultime due gare, Lando Norris, non l'ha azzeccata. Sempre in difficoltà fin dalle prove libere, nel momento clou è precipitato ottavo. Doveva sfruttare la scia del compagno Piastri, che però è finito dritto alla prima variante. Norris si è trovato così capo fila di tutte le monoposto in pista, praticamente spacciato.
La tanto attesa Ferrari si è dovuta accontentare del quarto crono. L'annunciato motorone non ha fatto la differenza. Charles Leclerc è quarto a 0"218 dalla pole mentre Lewis Hamilton è quinto a 7 millesimi dal compagno di squadra. I due piloti di Maranello, hanno seriamente rischiato di rimanere esclusi dal Q3. Hamilton ce l'ha fatta per un solo millesimo sull'Audi di Gabriel Bortoleto. Leclerc li ha preceduti di 8 millesimi.
Nel Q3 qualcosa non ha funzionato con le batterie, almeno a sentire il team prinicpal Frederic Vasseur. Lecclerc ha segnato il tempo di 1'22"004 poi non migliorato nel secondo tentativo. Hamilton è passato da 1'22"724 dopo essere uscito dai box per ultimo e privo di scia, al finale 1'22"011 sfruttando la "tirata" del monegasco. In gara però, il discorso potrebbe essere ben diverso e favorevole alle due Ferrari.
Delusione in casa Red Bull con Max Verstappen sesto e rimasto senza scia. Non se l'è giocata bene. Parte 21esimo Lawson che, come Antonelli, ha cambiato la power unit. Positiva la qualifica di Audi e Haas-Ferrari, nei pressi della top 10. Malissimo la Aston Martin-Honda, addirittura superata dalla Cadillac-Ferrari.
Ultima ora
Oscar Piastri non l'ha scampata ed ha ricevuto una penalità di tre posizioni per avere ostacolato Liam Lawson nel Q2. Piastri perde così il terzo posto e scivola sesto promuovendo nella sua casella di partenza Charles Leclerc mentre Lewis Hamilton sale in seconda fila.
Sabato 5 settembre 2026, qualifica
1 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'21"786 - Q3
2 - George Russell (Mercedes) - 1'21"846 - Q3
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'22"004 - Q3
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'22"011 - Q3
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'22"070 - Q3
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'21"966 - Q3 *
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'22"220 - Q3
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'22"256 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'22"286 - Q3
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'22"517 - Q2
11 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'22"756 - Q2
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'22"779 - Q2
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'23"453 - Q2
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'23"454 - Q2
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'23"755 - Q1
16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'24"364 - Q1
17 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'24"595 - Q1
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'25"150 - Q1
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"222 - Q1
20 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - Q3 **
21 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - Q3 **
22 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'24"356 - Q1 **
* Penalità di 3 posizioni
** Penalità per cambio motore