24 Ott [15:21]

Budapest - Gara 1
È il giorno di Dall'Agnol

Davide Attanasio - Fotocar

Aveva dovuto ingoiare un amarissimo rospo, Heitor Dall'Agnol. A Imola, pista che rievoca in tutti i sensi possibili Ayrton Senna, il brasiliano del team Palou era così emozionato per aver vinto gara 1 che aveva osato sventolare la bandiera verde-oro nel giro di rientro. Per questo gesto, era stato addirittura redarguito dalla direzione gara, mentre il colpo di mannaia era arrivato con una penalità di 5" che lo aveva fatto retrocedere terzo.

Dal 4 luglio al 24 ottobre ne è passata di acqua sotto i ponti, e Heitor ha continuato a dare seguito alla sua notevole stagione di debutto. Finalmente, nella prima gara dell'Eurocup-3 all'Hungaroring, quella bandiera se l'è portata fin sopra il podio, sul gradino più alto da cui sperabilmente, stavolta, nessuno lo farà scendere.

Come prevedibile, sulla "Monte Carlo senza muri" a decidere le sorti di gara 1 è stata la partenza. Dall'Agnol, scattato dalla prima fila, in realtà non ha fatto nulla di speciale. O meglio, si è limitato ad avere un miglior abbrivio del poleman Ean Eyckmans, prendendosi l'interno del rettifilo che conduce verso curva 1.

Sulla sinistra, tutto esterno, c'era però Keanu Al Azhari (Hitech). Come un razzo, l'emiratino ha messo sua Dallara davanti a quella di Eyckmans, puntando dritto a Dall'Agnol. Al Azhari ha staccato forte, ma aveva lo svantaggio della traiettoria peggiore. Quindi, a Dall'Agnol è bastato allungare di quel tanto la frenata, aprire di quel tanto il volante, per rendere immune Keanu e assicurarsi il vantaggio più grande di tutti: la leadership a Budapest.



Il resto della corsa, infatti, ha visto Dall'Agnol giocare al gatto con il topo con Al Azhari. Sapendo che sorpassare è quasi impossibile, il campione della Formula 4 brasiliana 2025 ha gestito a piacimento ritmo e gomme, facendo credere al rivale di poter tentare quantomeno un attacco, cosa che non si è mai verificata. Il distacco tra i due è quasi sempre rimasto attorno al secondo e mezzo, e neppure l'ingresso in pista della safety-car ha arrecato particolare disturbo al vincitore.

Alle spalle del duo più volte citato, Eyckmans è riuscito a sgraffignare il terzo posto dalle mani di James Egozi, il quale - partito settimo - si era ritrovato giustappunto terzo al termine del primo giro. Il belga, proprio alla ripartenza dopo la safety-car di cui sopra, ha approfittato di un raro errore di valutazione del campione che, lungo alla curva 2 nel tentativo di superare Al Azhari, ha offerto su un piatto d'argento un'occasione che Ean non ha fallito.

Gianmarco Pradel (MP Motorsport), ultimo dell'impotente terzetto (perlomeno nei confronti di Dall'Agnol-Al Azhari), ha chiuso in top-5 per la prima volta da Silverstone gara 1, precedendo Santino Panetta (Hitech), Kacper Sztuka - al ritorno in zona punti dopo quattro gare - e un incolore René Lammers. In 19 punti, dal secondo (Lammers) al quinto (Dall'Agnol) della classifica, sono racchiusi quattro piloti che venderanno cara la pelle fino alla fine.

Al via, un contatto tra Maksimilian Popov e Thomas Strauven ha rovinato la gara del russo, 20esimo, mentre Strauven, sesto dopo il primo giro, ha avuto qualche problema tecnico che lo ha relegato 12esimo. Oltre a Bianca Bustamante (il suo stop al giro 13 è stata la causa della safety-car), infine, neppure Kai Daryanani (GRS) e Alceu Feldmann (MP) sono riusciti a vedere il traguardo. 

Aggiornamento

Per falsa partenza, Rafaël Pérard (Palou) ha ricevuto 10" di penalità. Cinque, invece, i secondi comminati a Bart Harrison (Double R), reo di aver provocato una collisione ai danni del compagno Lorenzo Campos.

Gianmarco Pradel (MP Motorsport), per aver forzato Maksimilian Popov (Campos) fuori pista, è stato penalizzato di 10" retrocedendo dalla quinta alla 15esima posizione. Popov, a sua volta, ha ricevuto 5" per un incidente con Bianca Bustamante (Palou).

Sabato 24 ottobre 2026, gara 1

1 - Heitor Dall'Agnol - Palou - 19 giri in 32'42"544
2 - Keanu Al Azhari - Hitech - 0"567
3 - Ean Eyckmans - MP Motorsport - 3"337
4 - James Egozi - Palou - 3"980
5 - Santino Panetta - Hitech - 7"415
6 - Kacper Sztuka - Tecnicar - 7"682
7 - René Lammers - MP Motorsport - 8"393
8 - Enzo Tarnvanickhul - Campos - 9"439
9 - Dani Maciá - Tecnicar - 10"064
10 - Christopher El Feghali - Drivex - 11"573
11 - Thomas Strauven - Campos - 11"747
12 - Kabir Anurag - Campos - 12"388
13 - Filippo Fiorentino - Drivex - 14"555
14 - Stefan Bostandjiev - Hitech - 14"928
15 - Gianmarco Pradel - MP Motorsport - 15"270 ****
16 - Oscar Wurz - Drivex - 15"837
17 - Stylianos Kolovos - Drivex - 16"167
18 - Rahim Alibhai - TC Racing - 18"274
19 - Gino Trappa - Hitech - 18"616
20 - Benjamín Beckley - Tecnicar - 20"249
21 - Lorenzo Campos - Double R - 20"536
22 - Bart Harrison - Double R - 22"059 ***
23 - Maksimilian Popov - Campos - 22"204 *****
24 - Josh McLean - Double R - 22"490
25 - Rafaël Pérard - Palou - 22"947 **
26 - Renzo Barbuy - TC Racing - 26"380 *
27 - Frank Porté - GRS - 27"004 *

* 5" di penalità (track limits)
** 10" di penalità (falsa partenza)
*** 5" di penalità (collisione con Campos)
**** 10" di penalità (per aver forzato Popov fuori pista)
***** 5" di penalità (incidente con Bustamante)

Ritirati
Kai Daryanani
Alceu Feldmann
Bianca Bustamante

Il campionato
1.Egozi 295 punti; 2.Lammers 167; 3.Al Azhari 163; 4.Eyckmans 156; 5.Dall'Agnol 146; 6.Powell 82; 7.Sztuka 76; 8.Pérard 72; 9.El Feghali 56; 10.Pradel 53; 11.Heuzenroeder, Strauven 51; 13.Tarnvanickhul 49; 14.Trappa 30; 15.Panetta 28; 16.Harrison 16; 17.Maciá 12; 18.Popov 9; 19.Caretti 4; 20.Fiorentino 2; 21.Cota, Macedo 1.