Giulia Rango
Ary Bansal (US Racing) si è aggiudicato la seconda gara dell’E4 a Monza, approfittando del colpo di scena che ha messo fuori gioco
Kenzo Craigie (R-Ace) e
Augustus Toniolo (Trident) a pochi minuti dalla bandiera a scacchi. Alle spalle dell’indiano ha concluso il compagno
Luka Sammalisto, autore di un preziosissimo secondo posto che tiene aperta la lotta per il titolo. Completa il podio
Iacopo Martinese (sotto nella foto), risalito dalla 17esima posizione e nuovamente protagonista dopo il secondo posto conquistato sabato in gara 1, per una tripletta US Racing.
La corsa, disputata sulla distanza di 12 giri, è stata fortemente condizionata dagli incidenti e dai quattro interventi della safety-car, che hanno lasciato pochissimo spazio a una gara regolare. A farne le spese è stato soprattutto Toniolo, partito dalla pole position e al comando fino alle battute finali.
Il brasiliano di Trident ha difeso con autorità la leadership dagli attacchi di Craigie e Bansal, dimostrandosi particolarmente efficace nelle ripartenze. I ritiri di Vittorio Orsini (AKM), Payton Westcott (R-Ace) e Dominik Simek (Trident), seguiti dall'incidente che ha coinvolto Teo Borenstein (Jenzer) e Florentin Hattemer (Trident) all'ingresso di Lesmo 1, hanno infatti continuato a interrompere la corsa.

Alla terza ripartenza, Toniolo era ancora al comando davanti a Bansal, Craigie, Sammalisto e Noah Killion (US Racing). Il brasiliano sembrava ormai vicino al miglior risultato stagionale, ma il colpo di scena è arrivato poco dopo. In frenata alla curva 4, Killion ha colpito Craigie, innescando una carambola nella quale è rimasto coinvolto anche Toniolo.
Nell'incidente è finito fuori anche Georgiy Zasov (Prema). Per il leader del campionato e quello della gara non c'è stato nulla da fare: entrambi hanno terminato la gara in anticipo. La quarta SC ha quindi accompagnato il gruppo fino alla bandiera a scacchi, consegnando la vittoria a Bansal.
Per l’indiano si tratta del primo successo in E4, un risultato che riscatta la delusione di gara 1, quando è scivolato nelle retrovie dopo essere partito dalla pole. Sammalisto invece, neo campione della F4 italiana, ha raccolto 26 punti pesantissimi, approfittando così dello zero del rivale per
riaprire la sfida al titolo. A una sola gara dal termine, Craigie resta al comando con 168 punti, ma Sammalisto sale a quota 160, portandosi a sole otto lunghezze dal britannico.
Andy Consani (R-Ace) è arrivato quarto al traguardo, seguito da Killion. Un’altra buona prestazione da parte di Filippo Sala (Prema), sesto davanti ad Alexander Ruta (Van Amersfoort). Da sottolineare, infine, la rimonta di Thomas Bearman (Van Amersfoort), capace di risalire dall’ultima posizione di partenza fino all’ottavo posto. Resta invece il rammarico per Toniolo, che aveva condotto una gara solida e difeso la leadership con grande determinazione, vedendo sfumare un risultato importante per un incidente nel quale è rimasto coinvolto senza alcuna responsabilità.
Aggiornamento
La sanzione più pesante è stata inflitta a
Pedro Lima (Van Amersfoort) e
Noah Killion (US Racing), entrambi penalizzati di 25". Il brasiliano è stato ritenuto responsabile della collisione che ha causato il ritiro di Hattemer e Borenstein, mentre l'australiano ha provocato un contatto con Craigie, che a sua volta ha messo KO Toniolo.
Dieci secondi per
Yibei Sun (Trident), per posizione irregolare in griglia, e
Philippe-Armand Karras (R-Ace), per un contatto con Zasov. Cinque secondi, invece, per
Christian Costoya (Prema) e
Oscar Repetto (PHM), entrambi per aver guadagnato un vantaggio tagliando la pista.
Per quanto riguarda la prossima gara,
Payton Westcott (R-Ace) verrà arretrata di 8 posizioni in griglia per il contatto con Savinkov. Sei posizioni per
Vittorio Orsini (AKM), per una collisione con Sun, mentre
Bernardo Bernoldi (Trident) e
Knud Nielsen (Real Racing) perderanno due posizioni per sorpassi in regime di SC.
Domenica 11 ottobre 2026, gara 2
1 - Ary Bansal - US Racing - 12 giri in 33’41”416
2 - Luka Sammalisto - US Racing - 0”271
3 - Iacopo Martinese - US Racing - 0”437
4 - Andy Consani - R-Ace - 0”602
5 - Filippo Sala - Prema - 1”521
6 - Alexander Ruta - Van Amersfoort - 1”684
7 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2”174
8 - Simon Rechenmacher - Cram - 2”845
9 - Jean-Paul Karras - R-Ace - 3”301
10 - Dean Pedersen - Cram - 3”805
11 - Lyuboslav Ruykov - Prema - 4”972
12 - Roman Kamyab - Prema - 5”989
13 - Victoria Farfus - Prema - 6”312
14 - Ludovico Busso - US Racing - 6”625
15 - Bernardo Bernoldi - Trident - 7”123****
16 - Oscar Repetto - PHM - 7”437*
17 - Kingsley Zheng - Prema - 7”674
18 - Lucas Pasquinetti - Trident - 7”858
19 - Christian Costoya - Prema - 8”055*
20 - Knud Nielsen - Real Racing - 8”062****
21 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 8”426
22 - Roland Kuklane - PHM - 9”032
23 - Philippe Karras - R-Ace - 13”542**
24 - Yibei Sun - Trident - 19”117**
25 - Noah Killion - US Racing - 26”201***
26 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 26”890***
27 - Augustus Toniolo - Trident - 2 giri
28 - Kenzo Craigie - R-Ace - 2 giri
29 - Georgiy Zasov - Perma - 2 giri
*5” di penalità
**10” di penalità
***25” di penalità
****2 posizioni di penalità sulla griglia di gara 3
*****6 pos. di penalità sulla griglia di gara 3
******8 pos. di penalità sulla griglia di gara 3
Ritirati
Teo Borenstein
Florentin Hattemer
Oleksandr Savinkov
Payton Westcott******
Dominik Simek
Arjen Kraling
Vittorio Orsini*****
Il campionato
1.Craigie 168; 2.Sammalisto 160; 3.Aksoy 112; 4.Consani 111; 5.Bansal 103; 6.Savinkov 96; 7.Killion 84; 8.Bondarev 78; 9.Costoya 75; 10.Robinson 64; 11.Ruta 61; 12.Maccagnani 57; 13.Martinese 48; 14.Kräling 47; 15.Kamyab 39; 16.Busso 33; 17.Bearman 32; 18.J. Karras 31; 19.Sala 30; 20.Zheng 22; 21.P. Karras 20; 22.Nielsen 18; 23.Kuklane 16; 24.Repetto 14; 25.Rechenmacher 12; 26.Hattemer 10; 27.Pedersen 9; 28.Orsini 8; 29.Ruykov 7; 30.Panzeri, Proudford-Nalder, Šimek 6; 31.Al Sulaiti, Borenstein, Zasov 2; 32.Bernoldi 2; 33.Toniolo 1.