14 Giu [16:03]

Le Mans - Toyota torna al successo
Vittoria di Kobayashi-De Vries-Conway

Da Le Mans-Michele Montesano - Foto DPPI

Toyota ha interrotto un digiuno durato quattro anni conquistando la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans. Per la Casa nipponica si tratta del sesto successo nella maratona francese, ma senza dubbio questo è stato il più importante da quando ha deciso di tornare a calcare il palcoscenico del Circuit de La Sarthe. Perché, a differenza delle precedenti occasioni, questa volta Toyota ha dovuto sfidare avversari veri e agguerriti. 

Dopo la sconfitta contro Ferrari nel biennio 2023-24 e la cocente delusione dello scorso anno, quando la GR010 Hybrid non è quasi mai stata in gara, Toyota si è rimboccata le maniche per presentarsi al via del campionato 2026 del FIA WEC con una vettura profondamente rivista. Subito vincente nella 6 Ore di Imola, primo appuntamento stagionale del Mondiale Endurance, la TR010 Hybrid ha ora centrato il successo più importante dell’anno: la 24 Ore di Le Mans. 


Un’edizione, quella appena conclusa, tutt’altro che scontata. Il ritmo è stato elevatissimo nell’arco di tutta la gara, con due sole safety-car a spezzare la corsa. Uomini e mezzi che non si sono risparmiati, numerosi gli avvicendamenti nei piani nobili della classifica, ma alla fine la carta vincente si è rivelata la costanza. Lo sanno bene Kamui Kobayashi, Nyck De Vries e Mike Conway che hanno tagliato per primi il traguardo al termine di una cavalcata durata 381 giri. 

La vittoria della Toyota non è arrivata attraverso un dominio assoluto, ma grazie a una gestione impeccabile di una corsa che ha visto alternarsi al comando BMW, Cadillac e le due Hypercar giapponesi. Nelle prime ore erano state soprattutto le Cadillac del team Jota e le BMW M Hybrid V8 del Team WRT a dettare il ritmo, mentre Toyota aveva scelto una strategia differente fin dall’inizio uscendo fuori sequenza per sfruttare al meglio le fasi di traffico, gli pneumatici e le soste ai box.



La svolta della gara è arrivata nella mattinata della domenica. La safety-car, entrata in pista poco prima della diciannovesima ora, ha ricompattato il gruppo di testa cancellando, così, i vantaggi accumulati da BMW e Cadillac. Successivamente una Full Course Yellow, a poco più di due ore dal termine, ha consentito alla Toyota del terzetto Kobayashi-De Vries-Conway di completare una strategia perfetta e costruire il margine decisivo.

Kobayashi si è presentato all'ultima ora di gara con circa 20 secondi di vantaggio, ma la vittoria non è mai stata realmente al sicuro. Robin Frijns, protagonista di una corsa solida sulla BMW condivisa con René Rast e Sheldon Van der Linde, ha superato all'esterno delle Curve Porsche la Toyota di Sébastien Buemi e si è lanciato all'inseguimento del leader. L'olandese ha recuperato secondi preziosi, ma non abbastanza per impensierire seriamente il giapponese, che ha tagliato il traguardo con poco più di dieci secondi di margine.



Per Toyota si tratta del primo successo a Le Mans dal 2022 e del secondo personale per Kobayashi e Conway, mentre De Vries ha conquistato la sua prima vittoria assoluta nella maratona francese. BMW deve invece accontentarsi di un secondo posto che rappresenta comunque il miglior risultato ottenuto a Le Mans dal trionfo del 1999. Sul gradino più basso del podio sono saliti Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa con la Toyota TR010 Hybrid rallentata da una penalità per infrazione in regime di Full Course Yellow e da alcuni interventi ai freni registrati nelle prime ore del mattino.

Grande delusione invece per Cadillac. La V-Series.R LMDh di Norman Nato, Will Stevens e Louis Delétraz è stata a lungo la vettura di riferimento della corsa, ma una penalità per eccesso di velocità in Full Course Yellow e il tempismo sfavorevole delle neutralizzazioni hanno compromesso le possibilità di successo, relegando l'equipaggio al quarto posto finale. Ancora più amaro il bilancio per la Cadillac di Sébastien Bourdais, Earl Bamber e Jack Aitken, ritirata nella mattinata di domenica a causa di un problema persistente al servosterzo accusati la prima volta mentre era in lotta per la vittoria.



Ferrari, vincitrice delle ultime tre edizioni, non è mai riuscita a inserirsi nella battaglia per il successo. La 499P di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi ha chiuso quinta dopo una gara caratterizzata da una penalità nelle prime ore e da una strategia differente nella gestione degli pneumatici. La Ferrari di AF Corse con Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson ha concluso settima, mentre la rossa di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha visto sfumare ogni possibilità dopo un problema all'impianto antincendio durante la notte e un successivo guasto elettronico che ne ha causato il ritiro.

Alle spalle delle Ferrari si sono inserite le Alpine. La A424 di Ferdinand Habsburg, Charles Milesi e Antonio Félix da Costa ha conquistato un positivo sesto posto, mentre la vettura gemella ha terminato decima nonostante alcuni inconvenienti tecnici. Gara anonima per Peugeot, undicesima e dodicesima con le due 9X8, mentre Aston Martin ha portato all'ottavo posto la Valkyrie di Harry Tincknell, Tom Gamble e Ross Gunn. Da segnalare anche il debutto incoraggiante di Genesis, che ha visto la GMR-001 di Mathieu Jaminet, Paul-Loup Chatin e Dani Juncadella raggiungere il traguardo al tredicesimo posto assoluto dopo diversi problemi elettronici.



In LMP2 è arrivato il dominio di Inter Europol Competition. La squadra polacca ha firmato una storica doppietta con le due Oreca 07 Gibson. A conquistare il successo sono stati Tom Dillmann, Nick Yelloly e Jakub Smiechowski che hanno preceduto Nico Müller, Reshad De Gérus e Bijoy Garg. Per il team polacco si tratta della terza vittoria di classe nelle ultime quattro edizioni della 24 Ore di Le Mans.

La gara è stata decisa dal ritiro della Duqueine, a lungo leader grazie al ritmo mostrato da Julien Andlauer, Richard Verschoor e Doriane Pin. Una rottura del disco freno anteriore sinistro sul rettilineo di Mulsanne ha però messo fine ai sogni di vittoria dell'equipaggio francese. Sul podio di classe è così salita la Forestier Racing by Panis di Esteban Masson, Oliver Gray e Louis Rousset, autrice di una notevole rimonta dopo essere finita attardata nelle ore notturne.



Nella sottoclasse LMP2 ProAm il successo è andato alla CrowdStrike Racing by APR del terzetto composto da George Kurtz, Alex Quinn e Laurin Heinrich. L'equipaggio ha dominato la seconda parte della corsa precedendo la Oreca di AF Corse la LMP2 di AO by TF.

Vittoria di rimonta in LMGT3. La Corvette Z06 LMGT3.R del TF Sport, affidata a Ben Keating, Jonny Edgar e Nicky Catsburg, è partita solamente dalla diciassettesima posizione ma ha saputo risalire progressivamente fino alla vetta della categoria. Fondamentale la strategia che ha consentito al pilota Bronze Keating di completare rapidamente il tempo minimo di guida lasciando, così, il volante ai più veloci Edgar e Catsburg.



La Corvette aveva accumulato un vantaggio superiore al minuto prima dell'ultima safety-car, entrata in pista dopo il violento incidente della Porsche di Ayhancan Güven. Nonostante il gruppo ricompattato, Catsburg è riuscito a controllare la situazione nelle ore finali, regalando a Corvette il ritorno al successo a Le Mans e il primo trionfo del TF Sport da quando la squadra ha iniziato la collaborazione con General Motors.

Alle spalle della vettura americana hanno concluso la Lexus RC F GT3 di Akkodis ASP con Jack Hawksworth, Hadrien David e Tom Van Rompuy e l'Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing guidata da Jonny Adam, Eduardo Barrichello e Gray Newell. Quarta l'altra Lexus, mentre la migliore Ferrari è stata la 296 GT3 di Vista AF Corse con Alessio Rovera, Simon Mann e François Heriau.



La categoria LMGT3 è stata anche quella più colpita dai ritiri. Hanno dovuto alzare bandiera bianca la Aston Martin del team Heart of Racing, a lungo in lotta per la vittoria con Mattia Drudi prima di un guasto al cambio, la BMW M4 GT3 del Team WRT e due Mercedes-AMG GT3 di Iron Lynx. Le Porsche del team Manthey, dominatrici delle ultime due edizioni, sono invece uscite di scena dalla lotta per il podio a causa di problemi tecnici e incidenti.

Domenica 14 giugno 2026, gara

1 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota TR010 Hybrid) - Toyota - 381 giri
2 - Frijns-Rast-S.Van der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 10"913
3 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota TR010 Hybrid) - Toyota - 20"417
4 - Delétraz-Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 32"381
5 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF Corse - 2'22"423
6 - Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 2'30"205
7 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 2'35"573
8 - Tincknell-Gamble-Gunn (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 2 giri
9 - R.Taylor-J.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 2 giri
10 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 2 giri
11 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 4 giri
12 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 5 giri
13 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 9 giri
14 - Riberas-Sørensen-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 9 giri
15 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca 07 Gibson) - Inter Europol - 20 giri
16 - Garg-De Gérus-Müller (Oreca 07 Gibson) - Inter Europol - 21 giri
17 - Rousset-Masson-Gray (Oreca 07 Gibson) - Forestier Panis - 21 giri
18 - Cullen-Lomko-Fittipaldi (Oreca 07 Gibson) - Vector - 21 giri
19 - Closmenil-Aguilera-Jensen (Oreca 07 Gibson) - CLX - 21 giri
20 - Lafargue-Rinicella-Van Uitert (Oreca 07 Gibson) - IDEC - 22 giri
21 - Kurtz-Quinn-Heinrich (Oreca 07 Gibson) - APR - 23 giri
22 - Lindh-Saucy-Jensen (Oreca 07 Gibson) - United Autosports - 23 giri
23 - Perrodo-Vaxivière-Barnicoat (Oreca 07 Gibson) - AF Corse - 24 giri
24 - Hyett-Allen-Cameron (Oreca 07 Gibson) - AO by TF - 25 giri
25 - Ried-Ohta-King (Oreca 07 Gibson) - Proton - 25 giri
26 - Jensen-Trulli-Hughes (Oreca 07 Gibson) - APR - 25 giri
27 - Lutke-Beche-Estre (Oreca 07 Gibson) - TDS - 26 giri
28 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Fluxa (Oreca 07 Gibson) - Proton - 27 giri
29 - Schneider-Hanley-Jarvis (Oreca 07 Gibson) - United Autosports - 27 giri
30 - Poordad-Vautier-Dumas (Oreca 07 Gibson) - RD Limited - 28 giri
31 - Farano-Alvarez-Van der Zande (Oreca 07 Gibson) - DKR - 37 giri
32 - Heinemeier Hansson-Pearson-Doohan (Oreca 07 Gibson) - Nielsen - 40 giri
33 - Keating-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3.R) - TF Sport - 45 giri
34 - Van Rompuy-David-Hawksworth (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 46 giri
35 - Newell-Barrichello-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 46 giri
36 - Umbrarescu-Schmid-López (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 46 giri
37 - Hériau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - AF Corse - 46 giri
38 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3.R) - Turkey by TF - 46 giri
39 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3 Evo) - WRT - 47 giri
40 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Richard Mille AF Corse - 47 giri
41 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Kessel - 47 giri
42 - Kimura-Laursen-Serra (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Kessel - 47 giri
43 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage LMGT3) - Racing Spirit of Léman - 49 giri
44 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3 Evo) - Garage 59 - 49 giri
45 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3 R LMGT3) - Manthey - 51 giri
46 - Ibrahim-Hanafin-Green (Corvette Z06 LMGT3.R) - TF Sport - 51 giri
47 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3 Evo) - Garage 59 - 52 giri
48 - Al-Khelaifi-Hanses-Alesi (Mercedes-AMG LMGT3) - Team Qatar by Iron Lynx - 57 giri
49 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 58 giri

Ritirati
Pin-Andlauer-Verschoor (Oreca 07 Gibson) - Duqueine - 307 giri
James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 291 giri
McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3 Evo) - WRT - 291 giri
Fuoco-Nielsen-Molina (Ferrari 499P) - Ferrari AF Corse - 284 giri
Magnussen-Marciello-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 272 giri
Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 263 giri
Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 GT3 R LMGT3) - Manthey - 254 giri
Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 244 giri
Bourdais-Bamber-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Jota - 218 giri
Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 153 giri
Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - AF Corse - 110 giri
Berry-Andrade-Martin (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 65 giri
Fidani-Kern-Bell (Corvette Z06 LMGT3.R) - 13 Autosport - 61 giri