3 Ago [17:27]

Sprint a Magny-Cours, gara 2
McLaren per un soffio su Lamborghini

Michele Montesano - Foto Speedy

Per soli 156 millesimi Benjamin Goethe e Marvin Kirchhöfer hanno conquistato il successo a Magny-Cours. Tanto è bastato alla coppia della McLaren del Garage 59 per battere la Lamborghini griffata Grasser Racing Team, affidata a Jordan Pepper e Luca Engstler, e ottenere la seconda vittoria stagionale nel GT World Challenge Europe Sprint Cup. Dopo il successo di Misano, Goethe e Kirchhöfer sono stati i primi a ripetersi conquistando il secondo successo di campionato in un finale al cardiopalma.

Nonostante la modifica del BoP, che ha appesantito la McLaren 720S GT3 di 15 kg, il poleman Kirchhöfer ha mantenuto la testa della corsa sin dalla partenza. L’alfiere del Garage 59 ha controllato gli attacchi di Pepper subito aggressivo e determinato a ripetere il successo conquistato ieri sera. Alle spalle dei primi, si è infiammata la lotta per il terzo gradino del podio tra Thierry Vermeulen, al volante della Ferrari dell’Emil Frey Racing, e l’alfiere della BMW Kelvin van der Linde. I due sono arrivati al contatto con Vermeulen che è stato costretto a tagliare la pista rimediando anche cinque secondi di penalità.

Il momento clou è arrivato dopo le soste ai box. Goethe ha rilevato il volante della McLaren da Kirchhöfer, mentre Engstler ha preso il posto di Pepper sulla Lamborghini. Da quel momento si è scatenato un duello accesissimo per la vittoria. I due si sono affrontati a più riprese arrivando anche al contatto in uscita dal tornantino di Adelaide. Nel tentativo di resistere, Goethe ha tagliato la variante Nürburgring mantenendo il comando. Nonostante la manovra sopra le righe, il tedesco non ha subito penalità.



A dieci minuti dal termine una Full Course Yellow, chiamata dopo l’uscita di pista della McLaren di Jim Pla, ha fatto rifiatare Goethe. La ripartenza, avvenuta a quattro minuti dalla bandiera a scacchi, ha visto Engstler accorciare il distacco e tentare l’affondo finale. Goethe ha resistito fino all’ultimo metro tagliando il traguardo con un margine di appena 156 millesimi sulla Lamborghini di Engstler. Alle loro spalle Charles Weerts e van der Linde hanno conquistato il gradino più basso del podio con una gara costante e priva di sbavature.

Quarta la Ferrari 296 GT3 di AF Corse-Francorchamps Motors con Alessio Rovera e Vincent Abril, bravi a riscattarsi dopo il prematuro ritiro di ieri. Gara tutta in rimonta per Sven Müller e Patric Niederhauser che hanno issato la Porsche 911 GT3 del Rutronik Racing in top-5. Maxime Martin e Luca Stolz hanno tagliato il traguardo al sesto posto, con la Mercedes AMG GT3 del Boutsen VDS, precedendo la Lamborghini di Hugo Cook e Sandy Mitchell. Lucas Auer e Maro Engel, ottavi con la Mercedes del Winward, hanno chiuso davanti Gilles Magnus e Paul Evrard che, al volante dell’Audi R8 GT3 del Sainteloc, hanno conquistato la vittoria in Gold Cup.

Ad imporsi in Silver Cup è stata nuovamente l’Aston Martin del Comtoyou Racing, con Jamie Day e Kobe Pauwels che hanno tagliato il traguardo in decima posizione assoluta. Mentre a festeggiare la vittoria in Bronze Cup sono stati Marvin Dienst e Rinat Salikhov che si sono alternati al volante della Mercedes AMG GT3 del Winward. Da segnalare il contatto dopo la sosta ai box tra le Ferrari di Thomas Neubauer e Chris Lulham. Ad avere la peggio è stato quest’ultimo che, oltre ad aver forato, ha perso una possibile vittoria in Gold Cup.

Domenica 3 agosto 2025, gara 2

1 - Goethe-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 35 giri
2 - Pepper-Engstler (Lamborghini Huracan) - GRT - 0"156
3 - Weerts-K.van der Linde (BMW M4) - WRT - 1"843
4 - Rovera-Abril (Ferrari 296) - AF Corse - 5"534
5 - Müller-Niederhauser (Porsche 911) - Rutronik - 5"688
6 - Martin-Stolz (Mercedes AMG) - Boutsen VDS - 18"551
7 - Mitchell-Cook (Lamborghini Huracan) - Barwell - 22"886
8 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 23"162
9 - Evrard-Magnus (Audi R8) - Sainteloc - 25"106
10 - Day-Pauwels (Aston Martin Vantage) - ComToYou - 26"302
11 - Leclerc-Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 28"133
12 - Oosten-Jansen (BMW M4) - Paradine - 34"354
13 - Panis-Gazeau (Mercedes AMG) - Boutsen VDS - 37"242
14 - Lappalainen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 37"889
15 - Prette-Fleming (McLaren 720S) - Garage 59 - 40"270
16 - Øgaard-Moncini (Audi R8) - Tresor Attempto - 40"859
17 - Chaves-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 42"675
18 - Al Zubair-Klingmann (BMW M4) - AlManar WRT - 43"167
19 - Lecertua-Klymenko (Audi R8) - Sainteloc - 44"101
20 - Hartog-Pieris (Porsche 911) - Rutronik - 46"101
21 - Aka-Perez Companc (Audi R8) - Tresor Attempto - 51"523
22 - Bergström-Stadsbader (BMW M4) - WRT - 54"709
23 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 59"748
24 - Marschall-Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 1'00"464
25 - Collard-Garg (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'13"274
26 - Vermeulen-Lulham (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'13"627
27 - Spinelli-Gvazava (Lamborghini Huracan) - Imperiale - 1'26"912
28 - Buus-Mardini (Porsche 911) - Lionspeed - 1'27"324
29 - Machiels-Siebert (Ferrari 296) - AF Corse - 1'27"625
30 - Detry-Duffieux (Porsche 911) - UNX - 1'32"858
31 - Pereira-Mukovoz (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'33"273
32 - Cheever-Pulcini (Ferrari 296) - Tempesta - 1'33"417
33 - Moulin-Ekelchik (Lamborghini Huracan) - GRT - 1 giro
34 - Feller-Rindone (Porsche 911) - Lionspeed - 1 giro
35 - Al-Maadheed-Al-Abdulghani (Audi R8) - Sainteloc - 1 giro
36 - Suzuki-Baptista (Aston Martin Vantage) - ComToYou - 1 giro
37 - Dennis-Leung (BMW M4) - Paradine - 1 giro

Giro più veloce: Dennis Marschall 1'37"237

Ritirati
Gachet-Pla (McLaren 720S) - CSA