9 Ago [11:54]

Porsche conferma l'impegno nel 2027
E osserva il regolamento 2030 del WEC

Michele Montesano

Porsche ha annunciato che il programma ufficiale nel campionato IMSA WeatherTech SportsCar Championship non subirà modifiche almeno nel breve periodo. La Casa di Stoccarda ha infatti confermato che il team Penske Motorsport continuerà a schierare le due 963 LMDh nella classe GTP anche nel 2027. Ma, oltre che nell’immediato futuro, lo sguardo è rivolto anche ai regolamenti tecnici che entreranno in vigore nel 2030.

Allo stesso tempo, però, il responsabile di Porsche Motorsport Thomas Laudenbach non nasconde la propria insoddisfazione per l'andamento della stagione nordamericana sottolineando come le due sole vittorie, ottenute a Daytona e Sebring, non siano sufficienti per considerare l'annata un successo.



Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per il costruttore tedesco, che ha recentemente presentato la strategia Sportwagenschmiede 35. Il piano prevede un importante processo di ristrutturazione con investimenti negli stabilimenti di Zuffenhausen e Weissach, ma anche una riduzione di circa 5000 posti di lavoro entro il 2035 attraverso pensionamenti, uscite volontarie e turnover. Parallelamente Porsche ha deciso di rivedere i propri obiettivi sull'elettrificazione, prolungando la vita commerciale dei modelli termici e ibridi.

Secondo Laudenbach, tuttavia, questi cambiamenti non hanno modificato i programmi sportivi già definiti. Il marchio continua a valutare con attenzione budget e strategie, ma la decisione di proseguire l'impegno ufficiale in IMSA resta invariata. Diversa è invece la situazione del FIA WEC, dove Porsche ha ribadito che non tornerà nella classe Hypercar nel 2027 dopo l'uscita dal mondiale avvenuta al termine della scorsa stagione.



Porsche, inoltre, continua ugualmente a partecipare ai tavoli tecnici insieme a FIA, ACO e IMSA per definire il regolamento unico destinato ai prototipi di vertice a partire dal 2030. L'obiettivo della nuova normativa sarà quello di contenere i costi e mantenere una piattaforma comune tra il Mondiale Endurance e la serie nordamericana. L’interesse verso la 24 Ore di Le Mans resta decisamente altro per la Casa di Stoccarda anche nel prossimo futuro.av