11 Mag [15:43]

F4 britannica a Brands Hatch, gare
Tris di vincitori, DVL con testa e cuore

Davide Attanasio

Il secondo appuntamento della F4 britannica si è tenuto sul circuito "Indy" di Brands Hatch, quello più corto in cui i sorpassi possono essere ancor più difficili rispetto al layout "Grand Prix". Quest'ultimo, nel fine settimana dell'11 ottobre, ospiterà la decima e ultima tappa di un campionato che, dopo sole sei corse, ha visto salire sul gradino più alto del podio quattro vincitori diversi. Dries Van Langendonck (Rodin), capoclassifica, è l'unico a vantare due successi.

Il giovanissimo belga junior McLaren, con la vittoria nella terza corsa di questo appuntamento, ha usato testa (come da lui stesso indicato mentre festeggiava) e cuore per riscattare due gare nelle quali non è riuscito a recuperare più di tanto rispetto a dove partiva, a testimonianza della difficoltà nei sorpassi propria di una pista stretta, con poche frenate e un tempo sul giro inferiore ai 50 secondi. Proprio per questo, è stato deciso di dividere in due gruppi la qualifica.

A uscirne meglio di tutti Adam Al Azhari (Hitech), alle prime due pole nella categoria che il 16enne di Dubai sta ripetendo per il secondo anno. Nella prima corsa, dopo aver tenuto a bada Ethan Jeff-Hall, Al Azhari sembrava potersi involare verso la prima vittoria dell'anno, ma una bandiera rossa per gli incidenti multipli che hanno messo ko Kit Belofsky, Cash Felber e Joseph Smith ha concesso a Jeff-Hall un'altra possibilità. Vale a dire, una seconda partenza da fermo.

Sfruttando il disturbo di Tommy Harfield alle spalle di Al Azhari, Ethan ha sfruttato la traiettoria esterna (con più grip) della prima piega per affondare la staccata, e in discesa verso la "Druids" si è assicurato la 1° posizione, tenuta fino al traguardo con Al Azhari alle calcagna fino alla fine. Sul podio anche Harfield, mentre Theo Palmer ha confezionato la mossa della gara nei confronti di Lewis Wherrell, sorpreso dalla finta del rivale che lo ha "seccato" all'interno di curva 1.

La seconda gara, quella con i primi dodici invertiti rispetto ai migliori tempi della qualifica, ha avuto un solo padrone sin dalle battute iniziali. Ovvero, Jarrett Clark del team Virtuosi. Il 15enne anglo-australiano, alla sua prima stagione in F4 dopo aver concluso 8° il Ginetta Junior 2025, ha sfruttato alla perfezione la partenza dal palo staccando di circa 2" Cash Felber e Jaber Al Sabah, entrambi classe 2010 (come Clark) autori di una prova concreta e senza sbavature.

Van Langendonck, 7° nella prima corsa, ha replicato nella seconda, con la differenza che stavolta avrebbe potuto ambire a meglio. Il suo scatto lo aveva portato ad attaccare Smith per la P4, se non che il britannico si è mosso vigorosamente verso destra in zona curva 1, accompagnando Dries fin sull'erba. Quest'ultimo ha in qualche modo domato la sua Tatuus, mentre Smith ha ricevuto quattro posizioni di penalità che lo hanno fatto arretrare proprio alle spalle di DVL.



Come detto, è stata la terza gara a offrire al belga l'occasione per rifarsi. Le condizioni della pista, miste, avevano indirizzato la maggioranza dei piloti a optare per le wet, se non che a momenti dal giro di formazione, più di metà griglia decide di rientrare ai box per mettere le slick. Il poleman, Al Azhari, e con lui Ethan Lennon (2°), Wherrell e Jeff-Hall (tra gli altri), restano in pista con le wet, mentre Harfield e Van Langendonck "scommettono" sulle gomme d'asciutto.

A cambiare il destino dei piloti di testa una safety-car chiamata nelle prime fasi, che ha permesso a quelli con le slick di riaccodarsi (questi ultimi erano infatti dovuti partire dalla pit-lane, accusando diversi secondi di svantaggio), sebbene con qualche patema di troppo vista la posizione della vettura di sicurezza, messasi in un primo momento alla guida del gruppetto sbagliato (quello delle wet), che a un certo punto è arrivato ad accusare quasi un giro di ritardo dal leader.

Risolto l'inghippo, la corsa è ripresa a 13 minuti dalla fine. E si è evinto chiaramente come le slick fossero più veloci. Harfield e Van Langendonck iniziano le loro feroci rimonte, facendo scorpacciate di sorpassi. Ma la troppa ingordigia, spesso, può causare danni. Questo il caso di Harfield, protagonista di un contatto con Cameron Nelson causatogli la rottura dell'ala anteriore. Rientrato ai box, Tommy ha poi sfruttato un'altra SC per rimontare fino al quinto posto.

Ma Van Langendonck, lui, era troppo lontano. Dopo l'appena citata safety (Wherrell e León Hedfors out), dal decimo posto e con sei minuti a disposizione, il pilota del team Rodin ha subito superato Nelson; poi è stato il turno di Clark e Palmer (andato lungo); alla tornata successiva si è sbarazzato di Lennon, Timo Jüngling e Smith; infine, con tanto di contatto, ha scavalcato Jeff-Hall e si è riversato su Al Azhari, sverniciato di pura velocità lungo il rettilineo principale.

Una vittoria che ha dimostrato a tutto tondo quanto le doti e il potenziale di questo ragazzo siano di prim'ordine. In un colpo solo, Van Langendonck ha dimenticato (e ha fatto dimenticare a tutti) una prima parte di weekend non brillantissima, e si è ripreso la testa della classifica che aveva momentaneamente perso su Jeff-Hall, 13esimo e fuori dai punti con i "piloti slick" risucchiati dai "piloti wet". Grandi risultati anche per Belofsky, secondo, e Cole Hewetson, terzo.

Ma non è finita qui. Tra i piazzamenti da citare c'è anche il quarto posto di Ethan Carney (Fortec), il sesto di Chiara Bättig (Hitech), con la svizzera della Red Bull in grado di rimontare dall'ultima casella, il settimo del norvegese Vegard Klemetsen (Argenti), sfortunatissimo nel primo weekend in cui si è dovuto ritirare tre volte, e il nono del georgiano Mate Kobakhidze (Xcel). In un maggio che promette altri due appuntamenti, quello di Brands Hatch è stato un gran bell'inizio...

Sabato 9 maggio 2026, gara 1

1 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 21 giri in 17'23"541
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 0"628
3 - Tommy Harfield - Dittmann - 2"384
4 - Theo Palmer - Hitech - 3"149
5 - Lewis Wherrell - JHR - 4"000 
6 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"418
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"894
8 - Scott Lindblom - Hitech - 5"861
9 - Ethan Lennon - Rodin - 6"264
10 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 6"930
11 - Ethan Carney - Fortec - 8"092
12 - Cole Hewetson - Xcel - 8”581
13 - Cameron Nelson - JHR - 9"423
14 - Jaber Al Sabah - Xcel - 10"052
15 - Alfie Slater - Rodin - 10"484
16 - Timo Jüngling - JHR - 10"533 *
17 - Chiara Bättig - Hitech - 11"992
18 - Jackson Wolny - Xcel - 12"971
19 - Haarni Sadiq - JHR - 13"477 *
20 - León Hedfors - Argenti - 15"421
21 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"568
22 - Vegard Klemetsen - Argenti - 16"870
23 - Sun Anzhe - Argenti - 17"058
24 - Roman Felber - Fortec - 20"711 *
25 - Autumn Fisher - Dittmann - 23"791

* 5" di penalità

Ritirati
Daniella Sutton
Henry Mercier
Kit Belofsky
Cash Felber
Joseph Smith

Domenica 10 maggio 2026, gara 2

1 - Jarrett Clark - Virtuosi - 24 giri in 20'21"248
2 - Cash Felber - Fortec - 2"431
3 - Jaber Al Sabah - Xcel - 3"120
4 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"156
5 - Timo Jüngling - JHR - 8"778
6 - Lewis Wherrell - JHR - 9"276
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 10"020
8 - Joseph Smith - Virtuosi - ** 
9 - Theo Palmer - Hitech - 10"736
10 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 11"950
11 - Scott Lindblom - Hitech - 13"109
12 - Ethan Lennon - Rodin - 14"416
13 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 15"598
14 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"661
15 - Cameron Nelson - JHR - 17"368
16 - Kit Belofsky - Fortec - 17"840 
17 - Ethan Carney - Fortec - 18"874
18 - Jackson Wolny - Xcel - 19"288
19 - León Hedfors - Argenti - 20"301
20 - Chiara Bättig - Hitech - 20"608
21 - Adam Al Azhari - Hitech - 21"083
22 - Sun Anzhe - Argenti - 21"636
23 - Haarni Sadiq - JHR - 23"052
24 - Alfie Slater - Rodin - 23"499 *
25 - Henry Mercier - Dittmann - 24"019
26 - Autumn Fisher - Dittmann - 26"097
27 - Vegard Klemetsen - Argenti - 26"435
28 - Daniella Sutton - Dittmann - 39"586

* 5" di penalità
** 4 posizioni di penalità

Ritirati
Cole Hewetson
Roman Felber

Domenica 10 maggio 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 25 giri in 25'18"370
2 - Kit Belofsky - Fortec - 4"018
3 - Cole Hewetson - Xcel - 5"349
4 - Ethan Carney - Fortec - 6"336
5 - Tommy Harfield - Dittmann - 11"386
6 - Chiara Bättig - Hitech - 19"089
7 - Vegard Klemetsen - Argenti - 20"173 *
8 - Adam Al Azhari - Hitech - 21"234
9 - Mate Kobakhidze - Xcel - 21"235
10 - Joseph Smith - Virtuosi - 21"531
11 - Sun Anzhe - Argenti - 21"590
12 - Roman Felber - Fortec - 21"811
13 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 22"888
14 - Scott Lindblom - Hitech - 24"259
15 - Cameron Nelson - JHR - 25"307
16 - Ethan Lennon - Rodin - 25"489
17 - Jarrett Clark - Virtuosi - 26"287
18 - Jaber Al Sabah - Xcel - 31"151
19 - Autumn Fisher - Dittmann - 32"347
20 - Daniella Sutton - Dittmann - 35"052
21 - Jackson Wolny - Xcel - 35"098
22 - Alfie Slater - Rodin - 1 giro
23 - Theo Palmer - Hitech - 1 giro
24 - Timo Jüngling - JHR - 2 giri

* 5" di penalità

Ritirati
Cash Felber
Henry Mercier
George Proudford-Nalder
Lewis Wherrell
León Hedfors
Haarni Sadiq

Il campionato
1.Van Langendonck 85 punti; 2.Jeff-Hall 62; 3.Harfield 44; 4.Lindblom 42; 5.Smith, Palmer 39; 7.Belofsky 34; 8.Clark 32; 9.Al Azhari 28; 10.Wherrell, Hewetson 27; 12.Bättig 22; 13.Lennon 20; 14.Hedfors 18; 15.Carney 17; 16.Wolny 16; 17.C.Felber 14; 18.Proudford-Nalder 13; 19.Al Sabah 12; 20.Nelson 11; 21.Lloyd 10; 22.Mercier 8; 23.Kobakhidze, Sun, Orzechowski, Sutton 7; 27.Klemetsen 6; 28.Jüngling 5; 29.R.Felber 3; 30.Fisher 2; 31.Slater 1.