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7 Giu [17:35]

Montreal - Libere 1
È una Mercedes da paura

Massimo Costa

Pista sporca a Montreal, come sempre capita quando si arriva in un tracciato cittadino mai utilizzato prima (a parte il Challenge Ferrari che ha preceduto la F1), ma le Mercedes recitano sempre lo stesso copione e risultano imprendibili per gli avversari. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno ben presto tracciato la via nel primo turno libero di Montreal spingendo forte sull'acceleratore, con i due piloti di Toto Wolff che si sono alternati al comando. Alla fine ha prevalso Hamilton con un risicato margine sul finlandese che nel finale della sessione ha incontrato un problema di pressione benzina. Il debutto del nuovo motore Mercedes non poteva essere migliore, a parte l'inconveniente alla vettura di Bottas.

Sono ben 953 i millesimi che passano dal tempo del campione del mondo, 1'12"767, a quello di Charles Leclerc, terzo con la Ferrari in 1'13"720. Resta da capire se la Ferrari si è tenuta un certo margine, se ha preferito lavorare sugli assetti e quant'altro, perché a parità di gomme medie il divario appare decisamente importante. Max Verstappen è quarto con la Red Bull-Honda, 1'13"755, poi ecco Sebastian Vettel, autore di un testacoda al tornante, quinto in 1'13"905.

A far immaginare che la Ferrari si è "contenuta" è la sesta posizione dell'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, 1'13"945 il suo crono, molto vicino a quello di Vettel il ché, considerando le prestazioni abituali delle due monoposto, lascia intendere come Leclerc e Vettel non abbiano spinto più di tanto. Bene la McLaren-Renault, settima con Carlos Sainz, poi la Renault in cerca di riscatto, ottava con Daniel Ricciardo.

La Racing Point è entrata nella top 10 con Sergio Perez, buon segnale, con Kevin Magnussen alle sue spalle al volante della Haas. Il team americano ha dovuto rimuovere il logo dello sponsor Rich Energy in quanto una azienda di biciclette ha contestato il marchio della bevanda, uguale al loro, e sembra abbia vinto la contesa.

A parte qualche errorino in qua e in là, chi l'ha fatta grossa è stato Antonio Giovinazzi, giratosi all'ultima curva e finito contro il muro con la gomma posteriore sinistra. Braccetto della sospensione spezzato ed è finita lì. Nervosetto Romain Grosjean, che se l'è presa un po' con tutti. In pista con la Williams il tester Nicholas Latifi che ha guidato la vettura di Robert Kubica, a riposo in questo turno.

Venerdì 7 giugno 2019, libere 1

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'12"767 - 31
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'12"914 - 25
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'13"720 - 24
4 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'13"755 - 26
5 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'13"905 - 28
6 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) - 1'13"945 - 30
7 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'13"973 - 34
8 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'14"123 - 31
9 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'14"172 - 31
10 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'14"202 - 32
11 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'14"246 - 33
12 - Nico Hulkenberg (Renault) - 1'14"474 - 30
13 - Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 1'14"570 - 27
14 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'14"582 - 17
15 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'14"645 - 31
16 - Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 1'14"703 - 36
17 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'14"812 - 32
18 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 1'15"343 - 32
19 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'15"989 - 29
20 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'16"199 - 33
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