23 Apr [13:02]

Il test - Nasce nel contesto Formula X
la serie XGT5 Italy dedicata alle Ginetta Junior

Da Varano - Mattia Tremolada

C’è un campionato propedeutico alla Formula 1 che vede protagoniste non auto monoposto, bensì piccole vetture Gran Turismo. È un campionato che si articola su otto appuntamenti, tutti nel Regno Unito, e che essendo aperto ai piloti di età compresa tra i 14 e i 17 anni, accoglie nel proprio schieramento tanti futuri protagonisti delle formule addestrative. Un nome su tutti che balza all’occhio scorrendo le classifiche è quello di Lando Norris, terzo classificato nella stagione 2014. Il campionato di cui stiamo parlando è la Ginetta Junior, serie che dal 2005 rappresenta un trampolino di lancio per kartisti e non che intendono muovere i primi passi nel motorsport.

Perchè ve ne parliamo oggi? Perchè Luca Panizzi, organizzatore della Formula X, e Stefano Maccagnani, imprenditore papà di Niccolò, hanno deciso di importare alcune di queste Ginetta G40, nella versione GT5, in Italia, con l’intento di dare vita ad un campionato monomarca con queste vetture già a partire da giugno 2024. Niccolò, oggi 13enne, al compimento del 14esimo anno di età andrà proprio in Inghilterra a gareggiare nel campionato inglese, mentre proseguirà la propria preparazione con vetture di Formula 4, che lo ha visto di recente fare un’apparizione nei test collettivi della serie spagnola a Portimao.



I punti di forza della serie

Per il momento sembra che la possibilità di aprire il campionato ai 14enni in Italia non sia un’opzione, ma la serie resta comunque molto interessante dato l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Venendo rapidamente al sodo, la stagione completa, composta di 4 gare sprint, 2 gare endurance a coppie, 4 giornate di test e 4 giornate di Academy costerà attorno ai 25.000 euro. Un ottimo prezzo per una serie entry level che in Inghilterra ha dimostrato di poter essere efficace nella preparazione dei giovanissimi piloti in arrivo dal karting.

Negli ultimi anni, Italiaracing ha accompagnato da vicino alcuni giovani kartisti nel passaggio dal kart alle monoposto. E inizialmente tutti hanno le medesime difficoltà di adattamento, che a grandi linee possono essere riassunte nella fase di frenata e nelle cambiate. Il tipo di frenata richiesta nei kart, a maggior ragione in quelli monomarcia, è infatti ben diversa da quella richiesta in auto, dove l’attacco deve essere fortissimo, in modo da arrivare immediatamente al picco con un colpo deciso. I kartisti poi faticano a prendere confidenza con le cambiate che, per chi arriva dal KZ, sono spesso troppo rapide. La Ginetta GT5 può rappresentare un passo importante nell’adattamento dello stile di guida di un pilota dal kart alle auto, facendo da punto di contatto tra questi due mondi.

Il test

Come abbiamo avuto modo di provare in prima persona, infatti, la vettura ha diversi tratti in comune con un kart, di cui replica molti comportamenti. Il motore Ford da 1.8 litri che sprigiona 110 cavalli a fronte di 850 kg di peso, non mette paura nemmeno ai piloti meno esperti e le reazioni prevedibili portano il pilota ad avvicinare il limite in pochi giri. Ne è la riprova il fatto che anche il sottoscritto in poco più di 20 passaggi sia arrivato a girare a soli 2 secondi di ritardo da Marc Gené, in pista nel ruolo di super coach.

Al tempo stesso, la vettura consente di frenare parecchio forte, aiutando come detto i piloti a disegnare uno shape di frenata a triangolo, che in linea di massima è ciò che rende un pilota veloce su qualsiasi tipo di vettura. Il cambio sequenziale Quaife a 6 rapporti permette poi di prendere confidenza con le marce, un oggetto a tratti misterioso e non scontato per un ragazzo di 14 o 15 anni. A rendere le cose ancora più complicate, la posizione di guida è posta sul lato destro (Ginetta è ovviamente un costruttore inglese), e la leva del cambio è posizionata a sinistra.



La vettura dà grande confidenza fin dalle prime fasi grazie ad un assetto bilanciato, che privilegia l’suo del trail braking (portare la frenata fino al punto di corda per caricare l’avantreno). Al tempo stesso, il fatto che la vettura abbia un passo molto più corto rispetto alle altre GT e che utilizzi gomme intagliate, la rende molto sensibile ai trasferimenti di carico, come abbiamo potuto appurare nelle chicane di Varano, quando togliendo il gas la macchina ruota rapidamente verso la corda.

I valori della Formula X

L’occasione, dopo aver indossato il materiale gentilmente fornito da Bell e OMP, di provare la vettura sul circuito di Varano in due sessioni di prove libere e in una simulazione di gara endurance con tanto di cambio pilota, è stata propizia anche per gettare uno sguardo ai campionati promossi da Panizzi, a capo della Formula X, un promoter in grande ascesa. Lo stesso Panizzi ha tenuto a sottolineare come i piloti che gareggiano nei campionati da lui promossi, non siano solo dei semplici clienti, ma protagonisti di un vero e proprio show.

I fine settimana della Formula X, sono pensati per gravitare attorno allo spettatore, a cui l’organizzatore cerca di offrire uno spettacolo che valga la pena seguire in prima persona in pista. Il pilota è dunque al centro di questa kermesse, e nel corso di ogni appuntamento è tenuto a prestarsi ad interviste, show, approfondimenti. Nei weekend Formula X, il podio è posizionato al centro del paddock e le prime tre vetture classificate vengono posizionate proprio sotto di esso al termine di ogni gara, dove possono essere ammirate da vicino dagli spettatori, che possono seguire da vicinissimo la cerimonia di premiazione.

Il calendario XGT5 Italy

8-9 giugno - Varano
30 agosto - 1 settembre - Vallelunga
28-29 settembre - Magione
8-10 novembre - Misano