27 Ago [14:27]

Suzuka, gara: Dominio NSX
Quintarelli scappa in classifica

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Marco Cortesi

È stata una gara fondamentalmente dominata dalle Honda ma dall’esito ricco di colpi di scena quella del Super GT giapponese sul tracciato di Suzuka. Le vetture di casa, così come diverse altre contendenti, hanno incontrato problemi di vario tipo, volgendo il risultato complessivo weekend assolutamente a favore di Ronnie Quintarelli e Tsugio Matsuda. Dopo aver recuperato fino al secondo posto dalla sesta fila in griglia, i due alfieri del team ufficiale Nismo sono stati colpiti da una penalità per unsafe release che è arrivata nel peggior momento possibile ovvero quando, dopo una situazione di safety car, tutto il gruppo era stato raggruppato.

Ritrovatisi ben oltre la top-ten Quintarelli e Matsuda hanno rimontato alla grande facendosi strada a suon di sorpassi e regalando grandi battaglie, una delle quali visto protagonisti il veronese e Andrea Caldarelli. Nel finale, a dar loro una mano è stata anche una serie di incidenti che ha messo fuori combattimento diversi avversari, in primis la Honda leader delle primissime fasi con Tsukakoshi/Kogure, che a causa di una foratura devastante è finita contro le barriere alla curva 130R. Fuori gioco sono finiti anche Rossiter-Nakajima, così come il duo campione in carica composto da come Heikki Kovalainen e Kohei Hirate, che comunque erano già stati sopravanzati da Matsuda.

Alla fine, il successo è comunque andato ad una Honda, quella che con Bertrand Baguette e Kosuke Matsuura partiva favorita anche per i soli 6kg di zavorra a bordo, ma la seconda piazza della Nissan numero 23 ha portato Quintarelli e il compagno di squadra giapponese direttamente al vertice della graduatoria. Come gli altri equipaggi gravati da zavorre di oltre 80 chili (composte sia dal peso che dall’equivalente in restrittori), Caldarelli e Oshima sono rimasti invischiati nel compattissimo gruppo centrale che ha visto le Lexus soffrire i restrittori in modo particolare. Settimo alla fine Caldarelli secondo in campionato a -11, mentre la top-5 è stata completata da Yamamoto/Izawa, seguiti da Sekiguchi/Kunimoto/Kobayashi e da Sasaki/De Oliveira.

Per converso, Jenson Button ha avuto un debutto da incubo. Al via con la Honda ufficiale del team Mugen, l’inglese ha terminato sotto di due giri dopo aver subito due penalità e due forature. Button, che comunque ha ben impressionato guidando anche la vettura in qualifica non ha comunque fatto mistero di voler puntare ad un posto fisso al via del 2018. Finale col botto anche nella classe GT300: se per il team Mercedes Leon è arrivata la vittoria con Kurosawa-Gamou, la Toyota VivaC, che inseguiva in seconda posizione, è finita sottosopra nei minuti finali.

Domenica 27 agosto 2017, gara

1 - Baguette/Matsuura (Honda NSX) - Nakajima - 171 giri
2 - Matsuda/Quintarelli (Nissan GT-R) - Nismo - 12"150
3 - Yamamoto/Izawa (Honda NSX) - Kunimitsu - 15"737
4 - Sekiguchi/Kunimoto/Kobayashi (Lexus LC500) - Bandoh - 32"852
5 - Sasaki/De Oliveira (Nissan GT-R) - Kondo - 34"089
6 - Hirakawa/Cassidy (Lexus LC500) - Tom's - 36"330
7 - Oshima/Caldarelli (Lexus LC500) - LeMans - 37"012
8 - Nojiri/Kobayashi (Honda NSX) - Arta - 1'58"410
9 - Nakajima/Rossiter (Lexus LC500) – Tom's - 1 giro
10 - Tachikawa/Ishiura (Lexus LC500) - Cerumo - 1 giro
11 - Yasuda/Mardenborough (Nissan GT-R) - Impul - 1 giro
12 - Mutoh/Nakajima/Button (Honda NSX) – Mugen - 2 giri

Giro più veloce: Joao Paulo de Oliveira - 1'51”524

Ritirati
169° giro - Kovalainen/Hirate
156° giro - Motoyama/Chiyo
147° giro - Tsukakoshi/Kogure

Il campionato
1. Quintarelli-Matsuda 59; 2. Oshima-Caldarelli, Hirakawa-Cassidy 48; 4. Rossiter 47; 5. Tachikawa-Ishiura 42.

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