11 Set [19:37]

Wolff fa pretattica: «A Singapore
sono favorite Ferrari e Red Bull»

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Stefano Semeraro

Singapore non sarà una gita di piacere per la Merecedes. Anzi, le Frecce d'argento dovranno sudare molto contro Ferrari e Red Bull. Ne è convinto Toto Wolff, che ha ancora in mente la batosta del 2005, quando sul circuito di Marina Bay Lewis Hamilton dovette ritirarsi e Nico Rosberg arrivò solo quarto, nonostante i due fossero arrivati in oriente da leader del campionato, mentre la Ferrari salì sul podio sia con Vettel (primo) sia con Raikkonen (terzo). Un risultato che, dovesse replicarsi, sarebbe un disastro per le speranze mondiali di Stoccarda.

«Quella fu una delle esperienze più dolorose degli ultimi anni», spiega il boss della Mercedes F.1. «Abbiamo imparato la lezione, visto che ci rimboccammo le maniche e l'anno scorso siamo riusciti a prenderci la rivincita, ma Singapore è un circuito sempre difficile da affrontare per noi, con quella serie di curve strette e secche, i rettilinei relativamente corti e l'asfalto pieno di asperità. Arrivando in Asia questa volta sappiamo di avere davanti una sfida molto difficile».

Per Wolff è una constatazione che si può leggere anche nei precedenti, considerato che su tracciati simili a quello di Singapore, cioè Monaco e Hungaroring, le Ferrari hanno fatto doppietta mentre Daniel Ricciardo con la Red Bull è arrivato terzo nel Principato e Bottas è stato l'unico a salire sul podio nei due circuiti. «Quest'anno la bilancia dei favoriti segue l'andamento delle piste. Singapore si addice meglio a Ferrari e Red Bull, entrambe hanno mostrato di cavarsela bene quando servono basse velocità e grande carico aerodinamico. A volte certe caratteristiche stanno nel Dna di una macchina, ma rispetto a Monaco siamo migliorati parecchio in Ungheria dove abbiamo capito cosa fare per ottenere il meglio dal telaio».

Ad aggiungere difficoltà al prossimo GP contribuiscono anche la gara in notturna e la sua lunghezza. «È una settimana dura sia per i meccanici sia per i piloti, gestire freni e temperatura delle gomme non è facile. Poi è quasi inevitabile che ci siano delle safety-car, quindi serviranno cambi di strategia».

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