29 Dic [20:44]

Dalla politica alle corse,
Francois Fillon entra nella FIA

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Jacopo Rubino

Ci sarà anche Francois Fillon nelle trattative per il prossimo Patto della Concordia in Formula 1, che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2021 e sarà un passaggio fondamentale per il futuro della categoria regina sotto la proprietà di Liberty Media. L'ormai ex politico francese, in occasione dell'Assembla Generale della FIA tenutasi a inizio dicembre, è stato infatti nominato a capo della Commissione Costruttori.

Già membro dal 2014 del Senato della Federazione (l'organo che ne controlla soprattutto gli aspetti gestionali e finanziari), Fillon è senza dubbio un grande appassionato di motorsport: nativo di Le Mans, sin da bambino ha assistito a quasi tutte le edizioni della 24 Ore. Il fratello minore Pierre, inoltre, è il presidente dell'Automobile Club de l'Ouest che organizza appunto la mitica maratona transalpina e il WEC.

La sua carriera politica ha raggiunto l'apice nel periodo 2007-2012, quando ha ricoperto l'incarico di Primo Ministro a Parigi sotto il governo di Nicolas Sarkozy, dopo essere già stato in precedenti legislature Ministro dell'Istruzione, Ministro degli Affari Sociali e Ministro delle Comunicazioni. Candidato del Partito Repubblicano alle ultime elezioni presidenziali, Fillon aveva vinto le primarie nel novembre 2016 ma è stato poi travolto dal cosiddetto scandalo "Penelopegate": attraverso presunti incarichi fittizi, Fillon nell'arco di 15 anni avrebbe elargito circa 900 mila euro di stipendi pubblici alla moglie e a due dei cinque figli.

L'inchiesta ha determinato un brusco crollo della sua popolarità, tanto che Fillon lo scorso aprile è stato eliminato al primo turno di votazioni, lasciando a Emmanuel Macron e a Marine Le Pen il ruolo di pretendenti finali all'Eliseo. A giugno, sempre sotto accusa, ha così deciso di lasciare la politica. La sua nuova parentesi professionale all'interno FIA inizia perciò sulla scia di queste controversie, ma a volerlo fortemente a bordo è stato l'attuale numero uno Jean Todt, che come si legge su Le Monde ne ha lodato "la grande conoscenza dell'automobilismo".

Nello specifico, la Comissione Costruttori si riunisce su base semestrale ed è formata dai rappresentanti delle case automobilistiche che producono "almeno 20 mila vetture l'anno", come si legge nello statuto. Fra i compiti relativi al motorsport, c'è "il miglioramento nel ritorno dagli investimenti". Questioni economiche quindi, le stesse che saranno fra i temi portanti nel prossimo Patto della Concordia.

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