12 Gen [19:55]

Pit-stop senza tempo minimo?
A Marrakech non si cambia

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Jacopo Rubino

Prima l'abolizione, poi la (mezza) marcia indietro. La vigilia della gara di Formula E a Marrakech ha trovato il suo tema caldo con il tempo minimo per il cambio vettura: la FIA era intenzionata ad eliminare la regola con effetto immediato, ma è stata chiamata a tornare sui propri passi. Almeno per adesso.

Dalla nascita della serie elettrica nel 2014, le procedure di pit-stop si sono via via velocizzate, ritenendo che ci sia il margine per rendere questa fase degli ePrix un elemento di spettacolo. Appresa la novità, però, le squadre hanno espresso la propria preoccupazione: il "liberi tutti" in corsia box potrebbe presentare dei rischi per la sicurezza, aggiungendo maggiore pressione su piloti e meccanici e aprendo la porta ad errori. Soprattutto considerando il pochissimo preavviso ricevuto per la tappa in Marocco.

Le squadre di Formula E, facendo fronte compatto, hanno quindi scritto ai commissari per attendere fino al prossimo round di Santiago, garantendosi un mese aggiuntivo di preparazione. Accettata la richiesta, gli stewards hanno fissato come di consueto il tempo minimo per il cambio macchina, che a Marrakech è di 45 secondi. In Cile non ci sarà più, ma non tutti sembrano convinti che sia la mossa migliore.

E in fondo non sembra una mossa così necessaria per il futuro, considerando che dalla prossima edizione del campionato la nuova generazione di monoposto avrà l'autonomia per disputare un'intera corsa.

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