7 Mar [12:05]

Idea Renault: accettare le penalità
per usare quattro motori in stagione

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Jacopo Rubino - Photo4

Tre power unit a pilota per l'intero Mondiale, è il limite voluto dalla FIA per la Formula 1 2018, estesa peraltro a ben 21 tappe. La restrizione non ha certo messo tutti d'accordo, e la Renault sta addirittura pensando di scavalcarla: in poche parole, pianificando in anticipo l'utilizzo di un quarto propulsore, a costo di pagare un arretramento sulla griglia di partenza.

Durante i test della scorsa settimana a Barcellona, il team principal Cyril Abiteboul aveva raccontato: "Siamo di mentalità aperta sul modo in cui coprire la stagione. Le regole sulle penalità sono diventate un po' più flessibili, ne terremo conto se ci fossero per noi dei vantaggi tattici. Ci stiamo ancora pensando". Ad Auto Motor und Sport il manager francese adesso ha evidenziato: "Con la vita dei motori che si allunga, rallenta anche lo sviluppo. Si andrà a Melbourne con due unità per macchina, per coprire eventuali emergenze. Questo lascia un solo esemplare aggiuntivo, e significa dover costruire due terzi dei motori in tempo per la prima gara. L'equilibrio tra affidabilità e ricerca di più potenza è davvero difficile da trovare".

In poche parole, "concedersi" una power unit extra darebbe modo di adottare una filosofia di sviluppo più aggressiva, andando a caccia di prestazioni superiori che potrebbero compensare la necessità di affrontare qualche Gran Premio in rimonta.

La casa transalpina equipaggia inoltre Red Bull (con i V6 marchiati TAG-Heuer) e McLaren, che potrebbero dover seguire lo stesso approccio. Ma l'idea non sembra dispiacere. Helmut Marko, superconsulente della squadra anglo-austriaca, ha infatti commentato: "Se programmi dove scontare le penalità, non perderai molto. Lo scorso anno a Monza siamo partiti dal fondo e siamo arrivati quarti". Sulla stessa linea il progettista Adrian Newey: "Un uomo di corse pensa ai quattro motori. I benefici, sommati, superano gli svantaggi". Eric Boullier, ds McLaren, ha invece spiegato: "All'inizio cercheranno tutti di resistere col primo motore fino al Canada. Sono sette weekend, ma è fattibile perché Barcellona e Montecarlo sono poco esigenti. Alla terza unità ci saranno più indicazioni. Faremo ciò che è meglio per noi".

Al contrario, non sembrano orientate a percorrere questa strada Mercedes e Ferrari: "Una penalità fa perdere una gara, e può costare il titolo", avverte Andy Cowell, capo motorista della scuderia di Brackley. E per un costruttore come la Renault ci potrebbe essere una questione di immagine da mettere in conto: non sembrare capace di raggiungere lo stesso grado di affidabilità della concorrenza.

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