9 Mar [18:00]

A St.Pete parte l'IndyCar
Favoriti e outsider del 2018

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Marco Cortesi

Ha preso il via in questo istante la stagione 2018 della IndyCar Series sul tracciato cittadino di St. Petersburg in Florida. Per molti versi, una stagione di svolta sia dal punto di vista tecnico, col debutto di un nuovo aerokit più bello a vedersi e spettacolare come azione di gara, sia da quello psicologico. L’interesse nel corso dell’inverno è stato tantissimo e mai come ora si erano susseguiti gli annunci riguardanti sponsorizzazioni, nuove opportunità e commenti positivi. Se il lato estetico della Dallara IR18, per quanto poco influente sulla performance, rappresenta una delle principali attrattive nel tentativo di riportare le persone ad amare il concetto di ruote scoperte in salsa USA, c’è anche da piazzare un altro colpo, quello del contratto televisivo, che tiene molti col fiato sospeso. Dopo i tanti test, è arrivato il momento di dare la misura del successo sperato. A Saint Petersburg tutti punteranno in alto, per essere competitivi sin da subito…



Penske sempre favorita
Tra i team che hanno potuto assaggiare sin da subito la vettura, coi test di sviluppo, Penske e Schmidt rispettivamente motorizzati Chevy e Honda sono tra i più attesi. La squadra del Capitano ovviamente è quella che più incuriosisce ed impaurisce. Con Josef Newgarden campione in carica e ormai personaggio di altissimo profilo, e un duo composto da due ex campioni come Will Power e Simon Pagenaud… il ruolo di favoriti non si tocca. Certo, gli ultimi due, per opporsi a un compagno così in forma… non potranno né litigare né sbagliare nulla.

Da Schmidt grandi miglioramenti
In Schmidt si è investito tanto sia dal punto di vista del pilotaggio, con due professionisti “full” come James Hinchcliffe ed il nuovo arrivo Robert Wickens, sia da quello tecnico, col supporto migliore da parte di Honda e con l’arrivo di Leena Gade, artefice da ingegnere di tanti dei successi dell’Audi a Le Mans. Sempre in casa Honda si è ben proposto nei test il team Rahal. Anche in questo caso, negli ultimi anni c’è stato un rafforzamento tecnico da record e, in termini di ingegneri, c’è solo… l’imbarazzo della scelta. Grazie all’arrivo di Takuma Sato, se verrà supportato al meglio dalla squadra, ci saranno due piloti forti e in grado di vincere. Da non dimenticare anche il Dale Coyne Racing, con Sebastien Bourdais tornato in gran forma e la staffetta Fittipaldi-De Melo. In pista per l'apertura di St.Pete c'è il secondo.



Ganassi e Andretti... per andar forte subito
I team Ganassi e Andretti sono quelli da cui ci si aspetta più risposte. Con Scott Dixon come unica punta, affiancato dal neo arrivato Ed Jones, la squadra di Chip Ganassi deve performare sin da subito, al contrario di quanto avvenuto nelle scorse stagioni con le partenze “ad handicap”. Vedremo se il fatto di aver perso due piloti (Charlie Kimball e Max Chilton approdati da Carlin) sarà d’aiuto o invece un problema. In Andretti si conferma invece uno schieramento a 4, tutti americani. Accanto a Ryan Hunter-Reay c’è Alexander Rossi, che vuole definitivamente mettersi in luce come possibile competitor di Newgarden. Lo statunitense dovrà fare del suo meglio e in particolare cercare di essere meno altalenante. Oltre al debuttante full-time Zach Veach ci sarà poi un Marco Andretti all’ultima vera chance. Dopo aver sofferto molto le vetture precedenti, ad alto carico, si troverà un’auto più ideale per il suo stile di guida. Dovrà essere lui a fare la differenza.

In Chevy corte attorno all'impero Penske
Se, come sempre, da Honda si è puntato a rafforzare tutti i team, in Chevy si punta alla grande su Penske, anche se ci sono novità degne di nota. Le due squadre più in difficoltà l’anno scorso, i team Foyt e Carpenter, hanno cercato di fare del loro meglio per rinforzarsi. La scuderia del leggendario AJ Foyt, oltre a Kanaan, ha strappato a Ganassi un ingegnere top Eric Cowdin. La line-up sarà poi tutta brasiliana con l’arrivo di Matheus Leist. A dispetto delle poche gare disputate e del budget portato a sostegno della sua candidatura, Leist ha fatto vedere ottime cose in Indy Lights in particolare sugli ovali. Da Carpenter, Spencer Pigot si è guadagnato la promozione a tempo pieno dopo aver corso solo sui circuiti stradali nel 2017. Accanto al patron Ed Carpenter, che come sempre farà solo gli ovali, ci sarà Jordan King, in arrivo dalla Formula 2. Obiettivo per lui, scrollarsi di dosso l’etichetta di pilota con la valigia.



Carlin e Harding per stupire
Tanta curiosità anche per le nuove scuderie. ll team Carlin ha finalmente deciso di completare l’avventura iniziata con l’Indy Lights, e ha riportato “a casa” Chilton, accanto a Kimball. La strada sarà per loro in salita, ma la speranza è quella di puntare sulle nuove vetture per riagguantare i rivali partendo tutti da qualcosa di nuovo. Perfino più che il team Carlin ha fatto parlare l’Harding Racing. La scuderia del magnate dell’asfalto Mike Harding ha preso come Team Principal Dennis Reinbold, manager di grande esperienza, mentre come Presidente è arrivato Brian Barnhardt, strappato nientemeno che all’IndyCar medesima. La gestione sarà di Larry Curry, manager del team Menards dei tempi d’oro, mentre nella dirigenza ci sarà Al Unser Jr. Ha fatto parlare perfino poco l’ingaggio di Gabby Chaves. Per ora, come cenerentola c’è il team Juncos… Kyle Kaiser verrà affiancato, nella prima parte della stagione, da Rene Binder, ex compagno di Fittipaldi in World Series. L’austriaco ha aiutato a chiudere il budget per le prime gare. Per le altre, ci sarà da lavorare.

I piloti Chevrolet
Josef Newgarden (Chevy) - Team Penske
Will Power (Chevy) - Team Penske
Simon Pagenaud (Chevy) - Team Penske
Tony Kanaan (Chevy) - AJ Foyt Racing
Matheus Leist (Chevy) - AJ Foyt Racing
Charlie Kimball (Chevy) - Carlin
Max Chilton (Chevy) - Carlin
Spencer Pigot (Chevy) - Ed Carpenter Racing
Ed Carpenter/Jordan King (Chevy) - Ed Carpenter Racing
Kyle Kaiser (Chevy) - Juncos Racing
Gabby Chaves (Chevy) - Harding Racing

I piloti Honda
Scott Dixon (Honda) - Chip Ganassi Racing
Ed Jones (Honda) - Chip Ganassi Racing
Ryan Hunter-Reay (Honda) - Andretti Autosport
Zach Veach (Honda) - Andretti Autosport
Marco Andretti (Honda) - Andretti Autosport
Alexander Rossi (Honda) - Andretti Autosport
Graham Rahal (Honda) - Rahal Letterman Lanigan Racing
Takuma Sato (Honda) - Rahal Letterman Lanigan Racing
James Hinchcliffe (Honda) - Schmidt Peterson Motorsports
Robert Wickens (Honda) - Schmidt Peterson Motorsports
Sebastien Bourdais (Honda) - Dale Coyne Racing
Pietro Fittipaldi (Honda) - Dale Coyne Racing

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