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Le Castellet, gara: Lexus vince in volata

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Da Le Castellet - Antonio Caruccio – Foto Speedy

Vittoria in volata all’ultimo chilometro, di mille, per la Lexus nel Blancpain GT Series. La vettura giapponese sviluppata dall’Emil Frey Racing si è imposta all’ultimo giro dopo una corsa in rimonta, con un sorprasso di Albert Costa ai danni di Jules Gounon sul rettifilo del Mistral. La RC-F, parsa imbattibile in velocità di punta durante tutto il fine settimana, ha così ottenuto il primo successo nel campionato organizzato da SRO, dopo la difficile apparizione nel round inaugurale di Monza ed il recupero di Silverstone.

Quella francese è stata una gara ad eliminazione, che ha messo sotto pressione i mezzi ed i piloti, a dimostrazione dell’elevato livello di competitività della serie che porta tutti i protagonisti al limite. Su tutte è manca l’Aston Martin, protagonista in qualifica, ed invece incapace di mantenere la vetta sin dalle prime battute, quando un problema di erogazione di potenza ha prima costretto Jake Dennis a scivolare a centro gruppo, mentre Nicki Thiim si è dovuto fermare ai box per noie tecniche, e Matthieu Vaxiviere è stato costretto a chiudere la gara di casa con sei tornate di ritardo.

Non meglio è andata all’Audi, che dopo aver visto Dries Vanthoor battagliare per la leadership nelle prime due ore, non è più ripartita dal cambio pilota, con Alex Riberas e Christopher Mies che non sono nemmeno scesi in pista. La voce grossa l’aveva fatta la McLaren, per oltre cinque ore, prima che nel corso dell’ultimo pit-stop per un meccanico che stava ancora toccando la vettura quando Ledogar ha riacceso il motore, il francese ha dovuto scontare una penalità, che lo ha spedito sul terzo gradino del podio.

L’amaro in bocca lo hanno anche in casa Bentley, perché la beffa rimediata nel finale scotta dopo che, grazie al jolly utilizzato nel primo cambio gomme, la vettura inglese si era portata sul podio virtuale. È mancata l’altra Lexus, ai box per problemi tecnici quando Ortelli completava il secondo stint, e si è fermata anche la Ferrari, quando a tre quarti d’ora dalla fine Miguel Molina ha dovuto abdicare in concomitanza alla penalità di Ledogar per un probabile guasto alla ruota anteriore sinistra.

Ottimo è invece il quarto posto di Raffaele Marciello, miglior pilota di una Mercedes apparsa in difficoltà tutto il fine settimana, in recupero fino addirittura al podio virtuale in una ripartenza da una FCY, prima che la direzione gara ristabilisse l’ordine. Il decimo posto tradisce invece il potenziale della Porsche 911 di casa Manthey, quinta, ma penalizzata di mezzo minuto per un’irregolarità nella medesima fase di gara che aveva visto coinvolti Ledogar e Marciello.

Vince una sfida personale la Nissan, che almeno grazie alla regolarità ed all’affidabilità porta Alex Buncombe, Lucas Ordonez e Matt Parry al quinto posto assoluto. Di grande rilievo la vittoria in Silver Cup della Lamborghini Huracan di casa Barwell, che annovera tra i propri piloti l’italiano Michele Beretta, al via allo stint, e che aveva visto Sandy Mitchell e Martin Kodric essere addirittura la miglior vettura di Sant’Agata Bolognese in graduatoria, prima del soprasso finale di Bortolotti.

E proprio la vettura campione in carica è incappata, come un anno fa, in una difficile prestazione. Tredicesimi, e fuori dalla zona punti, Bortolotti-Caldarelli-Engelhart hanno anticipato i pit-stop, con anche una penalità rimediata per un contatto nelle fasi iniziali, replicando purtroppo le avversità che già erano state riscontrate lo scorso anno. Con il team Ombra ritirato nelle prime battute, i colori italiani possono celebrare la vittoria di AF Corse nella Pro-AM con il ventesimo posto assoluto della vettura #51.

Sabato 2 giugno 2018, gara

1 - Klien/Seefried/Costa (Lexus RCF) – Emil Frey – 176 giri 6:00'29''709
2 - Pepper/Gounon/Kane (Bentley Continental) – M Sport – 2''315
3 - Barnicoat/Ledogar/Watson (McLaren 650S) – Garage 59 – 43''827
4 - Jaeger/Christodoulo//Marciello (Merceds AMG GT3) – AKKA – 47''056
5 - Ordonez/Buncombe/Parry (Nissan GT-R) – RJN – 53''772
6 – Gachet/Haase/Winkelhock (Audi R8) – Sainteloc – 1'58''291
7 - Petrov/Bulatov/Meadows (Mercedes AMG GT3) – SMP – 55''594
8 - Tambay/Fumanelli/Fraga (Mercedes AMG GT3) – Strakka – 1'04''061
9 - Buhk/Parente/Goetz (Mercedes AMG GT3) – Strakka – 1'08''059
10 - Makowiecki/Dumas/Werner (Porsche 911) – Manthey – 1'19''343
11 - Klingmann/Mostert/Krohn (BMW M6) – Rowe – 1'20''043
12 - Leonard/S.VanDerLinde/Vervisch (Audi R8) – WRT – 1'32''080
13 - Caldarelli/Engelhart/Bortolotti (Lamborghini Huracan) – GRT - 1'34''347
14 - Beretta/Mitchell/Kodric (Lamborghini Huracan) – Barwell – 1'36''696
15 - Al Faisal/Haput/Piana (Mercedes AMG) – Black Falcon – 1 giro
16 - Fontana/Grenier/Zaugg (Jaguar G3) – Emil Frey – 1 giro
17 - PerezCompanc/Giammaria/Mapelli (Lamorghini Huracan) – GRT – 1 giro
18 - Harris/West/Goodwin (McLaren 650S) – Garage 59 – 2 giri
19 - Al Harthy/McKay/Eastwood (Ason Martin V12) – TF Sport – 2 giri
20 – DeLorenzi/Cameron/Griffin (Ferrari 488) – AF Corse – 2 giri
21 - Pierce/Smith/Morris (Bentley Continental) – Parker – 2 giri
22 - Amstuz/Matchiski/Guedes (Lamborghini Huracan) – Barwell – 3 giri
23 - Witt/Sanchez/Moore (Nissan GTR) – RJN – 3 giri
24 - Giauque/Debard/Barthez (Merceds AMG) – AKKA – 3 giri
25 - Lendoudis/AlFasail/Aguas (Mercedes AMG) – Black Falcon – 4 giri
26 - C.Buncombe/Leventis/Williamson (Mercedes AMG) – Strakka – 4 giri
27 - Szymkowiak/Manchester/Bastian (Mercedes AMG) – AKKA – 4 giri
28 – Oeverhaus/Buchard/Vinke (BMW M6) – Walkenhorst – 4 giri
29 - Yoon/Ehret/Penttinen (Ferrari 488) – Rinaldi – 6 giri
30 - Kelders/Rostan/Stievenart (Audi R8) – Sainteloc – 6 giri
31 - Vaxievere/Dennis/Thiim (Aston Martin V12) – R Motorsport – 6 giri
32 - Cipriani/Ramos/Crestani (Lamborghini Huracan) – Lazarus – 11 giri
33 - Rigon/Aleshin/Molina (Ferrari 488 GT3) – SMP Racing – 19 giri
34 - Haring/Brauner/Triller (Porsche 911) – Herberth – 21 giri
35 - Ortelli/Palttala/Siedler (Lexus RCF) – Emil Frey – 21 giri
36 - Abril/Soucek/Souley (Bentley Continental) – M Sport – 26 giri
37 – Burke/Yoluc/Hankey (Mercedes AMG) – Ram – 33 giri
38 - Brundle/Kirchhofer/Martin (Aston Martin V12) – R Motorsport – 35 giri
39 - Ineichen/Keen/Perera (Lamborghini Huracan) – GRT – 39 giri

Giro veloce: Abril 1’55”307

Ritirati
114° giro - Salikhov/Mattschull/Ludwig
100° giro - Niederhauser/Marioneck/Siljrhaugh
91° giro - Beaubelique/Ricci/Jamin
72° giro - Schramm/Kaffer/Schmidt
62° giro - Vanthoor/Mies/Riberas
47° giro - Krohn/Collard/Yelloly
34° giro - Santamato/Leo/Gattuso
31° giro - P.Schothorst/S.Schothorst/K.VanDerLinde
17° giro - Stolz/Buurman/Engel
9° giro - Frassineti/Monti/Rizzoli
1° giro - Hommerson/Machiels/Bertolini
0 giri - Forné/Stippler/Hansch

Il campionato
1. Riberas/Mies 70,5 punti; 2. Vanthoor 67,5; 3. Marciello 64; 4. K.VanDerLinde/S.Schothorst 43,5; 5. Leonard 43.

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