6 Giu [14:20]

L'intervista a Bortolotti
“L’obiettivo resta riconfermarci”

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Antonio Caruccio

La stagione 2018 di Mirko Bortolotti e di Lamborghini, se la compariamo allo scorso anno, sembrerebbe essere disastrosa. Nell’Endurance il trentino aveva vinto con Caldarelli ed Engelhart le gare di Monza e Silverstone, e grazie ai risultati dello Sprint, era in lotta per la classifica assoluta del Blancpain, poi arrivata a fine anno. Mirko tuttavia non perde motivazione ed entusiasmo, e ci spiega come la “Stagione sia in realtà positiva, abbiamo ottenuto nella prima apparizione un podio a Dubai, una vittoria a Daytona, abbiamo vinto nello Sprint e trionfato nel primo round dell’ ADAC”, con la coppia Bortolotti-Caldarelli che era anche stata squalificata in gara-1 nel GT Masters per la presenza della telemetria nel box, vietata da regolamento, dopo essere giunto secondi.

“Siamo stati in zona punti in tutte le corse fino a Le Castellet, e questo è molto importante considerato quanto poi i distacchi siano risicati a fine stagione”, continua il bicampione Blancpain del 2017. Ed anche situazioni come Monza, dove c’è stata una forte polemica tra il team GRT ed SRO, Mirko ha in realtà un’altra chiave di lettura. “Ho il mio punto di vista riguardo il BoP, che tengo per me, non spetta a me giudicare o commentare, il mio lavoro avviene in pista. In Italia siamo partiti indietro ed abbiamo recuperato ad un soffio dal podio con un quarto posto, che è stato il massimo per noi”.

Un po’ di fatica invece nelle gare sprint di Brands Hatch e del tedesco a Most: “Nell’apertura della Germania ad Oschersleben siamo andati sul podio, in Repubblica Ceca abbiamo faticato molto con un incremento di peso che ci ha praticamente tagliati fuori dalla lotta per il vertice. Penso che invece, anche nella gara inglese, nonostante i 40 chilogrammi in più di zavorra rispetto ad Audi, abbiamo fatto il massimo pur dovendo partire da fondo griglia in gara-1, chiudendo in zona punti quella corsa e quinti nella seconda”.

Rimane quindi la vittoria l’obiettivo finale. “Se guardiamo alla classifica in campionato è una situazione differente, ma non abbiamo fatto errori, siamo sempre stati competitivi e lo scopo rimane ovviamente quello di primeggiare, concentrarci su ogni gara, esattamente come stavamo lavorando la passata stagione”.

Lo scorso anno alla 24 Ore di Spa avete sfiorato la vittoria, quest’anno ci riproverete? “Sicuramente lo scorso anno il podio era alla nostra portata. Il livello della competizione è molto alto, e ad ogni gara non sai mai chi può essere il vincitore della corsa, ed in qualche maniera questo rende la competizione aperta ed avvincente. Ovviamente Spa sarà importante per il campionato, oltre che una di quelle che più preferisco a livello personale”.

Bortolotti è anche l’alfiere intorno a cui si è creato il progetto GT3 Lamborghini, sin dal suo arrivo è il pilota a cui la casa di Sant’Agata si è legata per più tempo, prendendolo da giovane promessa crescendolo sino ad essere il punto di riferimento tra gli ufficiali. “Ci sono tanti giovani in Lamborghini che corrono nel Super Trofeo e siamo orgogliosi del nostro Young Drivers Program. La vettura ST è in assoluto la miglior piattaforma per essere pronti al passaggio su una vettura GT3, e pur non volendo fare nessun nome, con alcuni di questi ragazzi ho corso insieme e persino vinto (il riferimento va ovviamente a Rik Breukers a Daytona, che disputa insieme ad Agostini il GT Open, ndr). Sono tutti ragazzi molto affamati, motivati e che sicuramente crescono sotto l’ala di Lamborghini anche dal punto di vista tecnico, per essere pronti al meglio al passaggio successivo, cogliendo le occasioni che Lamborghini offrirà loro”.

Ultimamente si continua a parlare molto del progetto GTE, che seppur pronto sulla carta per essere realizzato, ed accreditato addirittura due stagioni orsono di debuttare nell’IMSA, resta una grande incognita per il costruttore italiano: “Io sono pronto a fare tutto quello che Lamborghini mi chiederà di fare, ho un contratto a lungo termine con loro e qualunque progetto sia pronto a partire io ne sarò coinvolto. Attendiamo di scoprire cosa succederà nel futuro, ma se ci fosse una possibilità di correre in GTE con Lamborghini, certamente sarò il primo a dire di sì”.

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