12 Set [13:05]

L'ultimo anno della Eurocup Renault
Una categoria che ha fatto la storia

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Massimo Costa

Domenica 21 ottobre, sul circuito catalano di Montmelò, si chiuderà un'epoca del motorsport. La Eurocup Renault, uno dei monomarca di maggior successo mondiale, chiuderà. Il disimpegno del costruttore francese, avviato con l'abbandono alla fine del 2015 di un'altra serie che aveva riscontrato enorme successo, la Renault 3.5, è sempre più marcato. Ma c'è una via di fuga che potrebbe mantenere nell'orbita del motorsport minore il marchio transalpino.

La F3 Regional targata FIA, anche se la dirigenza di Renault Sport, come spesso accaduto in questi ultimi anni, non è chiara con le squadre che le hanno dato fiducia. Ci sarà un annuncio il 19 settembre, nulla di più è trapelato. Ma Italiaracing ha saputo che la F3 by Renault dovrebbe avere telai Mygale oltre che ovviamente un proprio propulsore in linea con le normative richieste dalla FIA. Tutto, però, appare in ritardo rispetto alla concorrenza per la gestione della F3 Regional europea e questo crea imbarazzo per le squadre. Ma attenzione, non è escluso che la FIA dia l'autorizzazione a creare due campionati di F3 stile Regional, sud e nord, oppure est e ovest.

Rimane comunque il fatto che la straordinaria Eurocup Renault 2.0 non ci sarà più. Lo avevano già comunicato ai team in occasione dell'appuntamento monegasco, ora è certezza. La serie monomarca è nata nel 2000, prima vi era la possibilità di far correre più telai, utilizzando il prodotto italiano della Tatuus. Ed è stato subito un trionfo con vari campionati nazionali e l'europeo. La Eurocup Renault era divenuta la serie obbligatoria, indispensabile, per tutti i piloti speranzosi di far carriera. E tanti l'hanno fatta. La Renault 2.0 era anche la terra promessa per i programmi Junior Red Bull, Toyota, Ferrari, McLaren eccetera, e vi sono stati anni in cui gli iscritti erano almeno quaranta.

Se Gianmaria Bruni era stato l'ultimo campione della serie che permetteva la sfida tra più telaisti (ma con costi sempre più alti), il primo vincitore europeo dell'era Tatuus, nel 2000, è stato Felipe Massa, poi è stato il turno di Augusto Farfus mentre nel 2002 il titolo è andato a Eric Salignon. A seguire, Esteban Guerrieri, Scott Speed, Kamui Kobayashi, Filipe Albuquerque, Brendon Hartley, Valtteri Bottas, Albert Costa, Kevin Korjus, Robin Frijns, Stoffel Vandoorne, Pierre Gasly, Nyck De Vries, Jack Aitken, Lando Norris, Sacha Fenestraz.

Come avete potuto leggere, nomi di piloti di grande qualità, molti hanno raggiunto la F1, altri hanno impostato la carriera nel mondo delle ruote coperte, mentre gli ultimi campioni stanno battagliando in F2 e F3. L'arrivo della F4 spinta dalla FIA ha fortemente penalizzato la Renault 2.0 e via via i campionati nazionali sono stati costretti ad arrendersi. In particolare quello italiano, uno dei più importanti in assoluto. Non va dimenticato il clamoroso errore dei vertici Renault quando la FIA, alcuni anni orsono, voleva impostare la F4 in collaborazione con il costruttore francese, ma la risposta fu negativa. Una grave mancanza di visione di quella dirigenza, in quanto oggi Renault Sport avrebbe conquistato il monopolio assoluto delle serie minori. Bastava dire sì...

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