24 Set [8:34]

Monza, gare
Che sfida tra Mac e Rueda-Saravia!

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Marco Cortesi

Battaglia entusiasmante quella che caratterizza il finale del GT Open 2018. Dopo aver subito l'attacco della BMW di Rueda-Saravia, vincenti in gara 1, Mikkel Mac è tornato al vertice al termine della seconda corsa disputata a Monza, vincendo insieme ad Alessandro Pier Guidi. Il duo del team Teo Martin è comunque vicinissimo, e la stagione si deciderà tutta nella finalissima di Barcellona. Buona prova globale per Breukers e Agostini, che hanno chiuso con un podio e un utile piazzamento, mentre Venturini-Mul si sono ritirati in gara 1. Poca fortuna per il team Ombra, quarto con Gattuso-Fioravanti in gara 1 ma ritirato nella manche domenicale. Da segnalare anche un tremendo incidente alla fine di gara 2: dopo il traguardo, Alan Hellmeister ha scartato violentemente verso destra, centrando frontalmente il guard-rail. Trasportato in ospedale, ha fratture ad entrambe le gambe.

Gara 1
Il poleman Di Amato mantiene il vantaggio nonostante un contatto con Venturini alla prima curva, mentre Agostini è colpito da Spinelli e mandato in testacoda, mentre Costa taglia la chicane. Da Veiga rallenta invece sul rettifilo di partenza, trovandosi a dover rientrare a velocità ridotta ai box. Alla fine del primo giro, Di Amato conduce su Venturini, Fioravanti, Onslow-Cole e Baguette, che successivamente prenderà perfino il quarto posto.

Al quinto passaggio, Wilkinson esce per un contatto con Salikhov all’Ascari, rimanendo bloccato nella ghiaia mentre il russo parcheggia ai box. La safety-car entra in pista per due tornate, con i distacchi che alla ripartenza sono azzerati. Impazza la battaglia per la terza posizione tra Fioravanti, Baguette e Spinelli, mentre all’ottavo giro Venturini rallenta improvvisamente all’uscita della Lesmo 2, perdendo quattro posti. Al decimo giro finisce in testacoda West all’Ascari, cosa che costringe ad una nuova uscita della safety-car. Nel frattempo, Crestani prende la leadership nella classifica Pro-Am da Onslow-Cole che è quinto assoluto, mentre Lewandowski fa lo stesso su Mikulasko in Am.

La ripartenza sarà tuttavia letale per la Lamborghini di Venturini, che si dovrà fermare parcheggiando nella via di fuga in ghiaia alla Biassono, chiamando un’altra safety-car. Alla ripartenza conclusiva viene anche aperta la pit-window, ed i primi ad entrare sono Costa e Jäger.

Particolarmente animata la fase dei cambi pilota, con un contatto tra Giammaria e Pier Guidi alla prima chicane, e il pilota Ferrari redarguito dai commissari. Chiusa la pit-window, Rueda conduce per 2”3 su Montermini, ed 11 su Breukers, Gattuso e Nielsen, primo della Pro-Am.

Interesse nei giri finali per il duello tra Rueda e Montermini, con lo spagnolo che mantiene la vetta, mentre Breukers resta terzo e primo di un compatto gruppetto di inseguitori, composto da Gattuso, Nielsen (che si impone in Pro-Am) e Guerrieri. Salas si aggiudica la Am.

Gara 2
La partenza è tranquilla, con Fran Rueda che mantiene il vantaggio dalla pole seguito da Pier Guidi. Mul è terzo seguito da Breukers, Di Folco, Nielsen, Perel, Montermini, Guerrieri e Jäger. Guerrieri, Costa, Da Costa e Ramos finiscono invece sotto investigazione per aver tagliato la Prima Variante.

Al terzo giro, l’Audi di Ellis rientra ai box per un foratura alla posteriore sinistra. Nella quinta tornata, Rueda conduce con 1”1 su Pier Guidi e 4 su Mul, mentre Breukers comanda un gruppo di piloti tutti ravvicinati. La battaglia tra l’olandese e Di Folco si accende, con l’italiano che prova a passarlo mettendo metà macchina sull’erba, senza tuttavia successo e dovendosi riaccodare. Parallelamente, Perel scavalca Guerrieri per l’ottava piazza, dopo un bel duello. Anche Montermini, che si è calato nel confronto diretto, viene redarguito dai commissari per la sua aggressività, mentre Jaeger e Guerrieri perdono posizioni.

Al quattordicesimo passaggio si apre la pit-window, e Rueda vi si fionda un giro dopo. Il pit-stop è invece fatale alla Lamborghini del team Ombra che si ferma per un problema tecnico. Dopo i cambi, Mac conduce con 15 secondi su Saravia e 17 su Venturini, seguito da vicino da Spinelli, Agostini e Salikhov (primo in Pro-Am), poi Ling, Beirão e Baguette. Venturini si avvicina a Saravia, ma non riesce a sferrare l’attacco. Ling e Baguette sopravanzano Salikhov per la 6° e 7° piazza, poco prima di un intervento della safety-car per recuperare l’Audi di Wilkinson, fermatasi sul rettifilo che porta alla Parabolica.

La neutralizzazione riduce i distacchi, ma alla ripartenza Mac mantiene la vetta. Dura poco l’azione, con Costantini ed Hrachowina che si toccano in Lesmo 2, e viene quindi richiamata la safety-car. Si riparte per un solo giro, senza cambi di posizione.

Appena dopo la bandiera a scacchi si verifica un brutto incidente sul rettifilo, con la Mercedes Drivex di Alan Hellmeister che colpisce violentemente le barriere ad ambi i lati della pista. Il pilota brasiliano, cosciente durante l’estricazione dalla vettura, viene stabilizzato al Centro medico prima di venir trasportato in ospedale con fratture ad entrambe le gambe.

Sabato 22 settembre 2018, gara 1

1 - Rueda/Saravia (BMW M6) - TeoMartin - 36 giri
2 - Di Amato/Montermini (Ferrari 488) - RS Racing - 0"633
3 - Agostini/Breukers (Lamborghini Huracan) - Imperiale - 15"995
4 - Gattuso/Fioravanti (Lamborghini Huracan) - Ombra - 16"530
5 - Pier Guidi/Mac (Ferrari 488) - Luzich - 18"649
6 - Cheever/Nielsen (Ferrari 488) - Luzich - 19"346
7 - Baguette/Guerrieri (Honda NSX) - JAS - 19"836
8 - Liang/Giammaria (Lamborghini Huracan) - Imperiale - 21"127
9 - Plachutta/Jager (Mercedes AMG GT3) - Lechner - 24"421
10 - Costa/Linq (Lamborghini Huracan) - VSR - 31"346
11 - Di Folco/Spinelli (Lamborghini Huracan) - Target - 39"273
12 - Basso/Salas (BMW M6) - TeoMartin - 41"144
13 - Hahn/Hellmeister (Mercedes AMG GT3) - Drivex - 49"953
14 - Borlenqhi/Lewandowski (Lamborghini Huracan) - VSR - 55"372
15 - Crestani/Ramos (Lamborghini Huracan) - Lazarus - 58"712
16 - Hrachowina/Konrad (Mercedes AMG GT3) - HTP - 1'00"592
17 - Pierburq/Onslow-Cole (Mercedes AMG GT3) - SPS - 1"02"328
18 - Hook/Schwager (Ferrari 488) - Rinaldi - 1"07"650
19 - Da Costa/Baptista (Mercedes AMG GT3) - Drivex - 1"08"990
20 - Konopka/Mikulasko (Lamborghini Huracan) - ARC - 1'09"669
21 - Delhez/Costantini (Lamborghini Huracan) - Target - 1'25”597
22 - West/Rugolo (Ferrari 488) - Luzich - 1 giro
23 - Da Veiga/Cruz (BMW M6) - TeoMartin - 9 giri

Ritirati
Sowery/Cipriani
Venturini/Mul
Salikhov/Perel
Ellis/Wilkinson

Domenica 23 settembre 2018, gara 2

1 - Pier Guidi/Mac (Ferrari 488) – Luzich - 31 giri
2 - Rueda/Saravia (BMW M6) – TeoMartin - 1"543
3 - Venturini/Mul (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 2"319
4 - Di Folco/Spinelli (Lamborghini Huracan) – Target - 2"891
5 - Agostini/Breukers (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 3"333
6 - Baguette/Guerrieri (Honda NSX) – JAS - 4"242
7 - Di Amato/Montermini (Ferrari 488) - RS Racing - 4"488
8 - Da Veiga/Cruz (BMW M6) – TeoMartin - 4"741
9 - Liang/Giammaria (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 6"651
10 - Cheever/Nielsen (Ferrari 488) – Luzich - 6"992
11 - Hahn/Hellmeister (Mercedes AMG GT3) – Drivex - 7"183
12 - Crestani/Ramos (Lamborghini Huracan) – Lazarus - 7"393
13 - Sowery/Cipriani (Lamborghini Huracan) – Lazarus - 8"598
14 - Hook/Schwager (Ferrari 488) – Rinaldi - 9"542
15 - Basso/Salas (BMW M6) – TeoMartin - 10"329
16 - Konopka/Mikulasko (Lamborghini Huracan) – ARC - 12"040
17 - Pier Guidi/Mac (Ferrari 488) – Luzich - 12"506
18 - Costa/Linq (Lamborghini Huracan) – VSR - 13"828
19 - Salikhov/Perel (Ferrari 488) – Rinaldi - 15"311
20 - Delhez/Costantini (Lamborghini Huracan) – Target - 33"377
21 - Borlenqhi/Lewandowski (Lamborghini Huracan) – VSR - 34"837
22 - West/Rugolo (Ferrari 488) – Luzich - 2'33"035
23 - Plachutta/Jager (Mercedes AMG GT3) – Lechner - 2 giri
24 - Da Costa/Baptista (Mercedes AMG GT3) – Drivex - 2 giri
25 - Hrachowina/Konrad (Mercedes AMG GT3) – HTP - 4 giri

Ritirati
Ellis/Wilkinson
Gattuso/Fioravanti

Il campionato
1. Mac 107; 2. Saravia-Rueda 104: 3. Pier Guidi 91; 4. Venturini-Mul 82: 5. Di Amato 71.

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