22 Ott [9:52]

Montmelò, gare
Mac riporta il titolo in Ferrari

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Nell'ultimo appuntamento della stagione 2018 a Montmelò, Barcellona, Mikkel Mac si è laureato campione dell’International GT Open. Un secondo posto, al fianco di Alessandro Pier Guidi, è stato sufficiente per garantire al danese della Ferrari del Luzich Racing, "costola" dell'AF Corse, di conquistare la corona, battendo il duo BMW composto da Fran Rueda e Andrés Saravia. Protagonista con lui, per quasi tutta la stagione, Pier Guidi, come sempre importantissimo, sostituito però in una concomitanza col WEC da Marco Cioci. Nella Pro-Am, Valentin Pierburg e Tom Onslow-Cole hanno colto il titolo all’ultimo grazie al terzo posto di gara 2 conquistato alle spalle dell’Audi di Wilkinson-Ellis e della Mercedes Drivex con alla guida Chrisitan Hahn e Lucas Auer. Una rincorsa, la loro, cominciata con un terzo posto assoluto, primo di classe, in gara 1. La vettura di casa SPS ha chiuso a pari punti con la Lamborghini Lazarus di Miguel Ramos e Fabrizio Crestani, centrando il titolo però grazie al maggior numero di successi. Nella classe Am, si sono laureati campioni Andrzej Lewandowski e Giulio Borlenghi con la Huracan gestita da Vincenzo Sospiri. La prima manche era stata vinta dal team Ombra con Damiano Fioravanti e Andrea Rizzoli, grazie anche ad una penalità per un'irregolarità in partenza di Rik Breukers, che con Riccardo Agostini era transitato primo.

Gara 1
Onslow-Cole e Crestani, in lotta per il titolo Pro-Am, scattano dalla prima fila, precedendo Fioravanti, Breukers, Mac, Lisowski, Khodair, Ellis, Gonda e Perel (che finiscono al contatto alla chicane), mentre Keen è costretto fuori pista per un contatto con Gonda.

Non ci sono cambiamenti nelle battute inziali, a parte il margine di vantaggio creato in vetta, con solo Perel che conquista la nona piazza ai danni di Gonda dopo un acceso duello. Ancora più arduo il confronto tra Cioci e Montermini in lotta per la 14° piazza, con un confronto molto animato portato avanti dal romano. Finelli finisce in ghiaia al decimo giro, mentre la Huracan di Zaugg prende fuoco costringendo l’ingresso della safety-car. Mac mantiene in fase di neutralizzazione la quinta piazza, su Mul, decimo, e Saravia sedicesimo. Questi ultimi sono anche i primi a rientrare nel momento in cui viene fatta ripartire la gara, con l’apertura della pit-lane.

Dopo i cambi, al giro 22, Pierburg è primo, inseguito da Agostini, Rizzoli, che riusciranno ad avere la meglio sulla Mercedes. Subito dietro, Hahn è quarto, incalzato da Wilkinson, Salikhov, Di Amato, Ramos, Venturini e Pier Guidi, con Rueda solo 22°. Poco dopo Di Amato finisce in testacoda nell’ultimo settore, mentre Wilkinson si ritira ai box con la sua Audi. Salikhov sopravanza Hahn, sfilando quarto, con anche Pier Guidi che ha la meglio su Ramos per il 7° posto.

Nei giri finali, Venturini e Pier Guidi agguantano la Top-5, mentre Jedlinski e Cipriani si girano, costringendo il rientro della safety-car. Grande azione negli ultimi giri, con Venturini che ha la meglio su Pierburg per quella che sarà la seconda posizione finale, dopo che Agostini è stato arretrato di 5 secondi per la penalità inflitta ad inizio gara, chiudendo quarto. I contendenti al titolo, Pier Guidi e Rueda, hanno tagliato il traguardo rispettivamente 6° e 12°.

Gara 2
Al via, Rueda mantiene la leadership su Venturini, Pier Guidi, Basso, Auer, Jäger, Agostini, Rizzoli e Giammaria, mentre Ward finisce in testacoda. Al secondo giro anche Basso finisce in ghiaia dopo aver toccato le barriere per un contatto con Salikhov, a cui successivamente sarà comminato un drive-through. Viene mandata in pista la safety-car per recuperare la BMW, e al restart del quinto passaggio Venturini conquista la leadership sverniciando la M6 dei rivali. L'attenzione passa sulla battaglia tra Rueda e Pier Guidi. Nella Pro-Am, i contendenti Pierburg e Ramos sono nelle retrovie.

Rueda è il primo a fermarsi all’apertura del cambio pilota, nel corso del giro 14. Pier Guidi lo farà una tornata dopo. Al ventesimo passaggio, c’è un contatto tra Fioravanti e Beirão, con la BMW in testacoda e la Lambo che si deve ritirare a bordo pista. Dopo i cambi, Mac conduce con quattro secondi su Breukers, e poi un compatto gruppo composto da Christian Hahn, Saravia, Plachutta, Liang, Cioci, Montermini e Mul. L’olandese alla ventiduesima tornata tampona l’italiano, ricevendo un drive-through.

La battaglia per la leadership si accende tra Mac e Breukers, con l’olandese che dopo un paio di azzardi, riesce al giro 25 a portarsi davanti. Poco dopo, due contatti vedono coinvolti Lisowski e Plachutta, oltre a Montermini e Zaugg al 30° passaggio. Nessuna variazione nei giri finali, con una foratura per West che non compromette l’esito finale della Pro-Am.

Sabato 20 ottobre 2018, gara 1

1 - Fioravanti/Rizzoli (Lamborghini Huracan) – Ombra - 36 giri
2 - Venturini/Mul (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 0"832
3 - Pierburg/Onslow-Cole (Mercedes AMG GT3) – SPS - 3"068
4 - Agostini/Breukers (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 3"471
5 - Gonda/Jensen (Mercedes-AMG GT3) – Senkyr - 4"260
6 - Pier Guidi/Mac (Ferrari 488) – Luzich - 4"893
7 - Cioci/Griffin (Ferrari 488) – Luzich - 5"372
8 - Salikhov (Ferrari 488) – Rinaldi - 5"885
9 - Crestani/Ramos (Lamborghini Huracan) – Lazarus - 9"027
10 - Plachutta/Jeager (Mercedes-AMG GT3) – Lechner - 9"410
11 - Di Amato/Montermini (Ferrari 488) – RS - 9"678
12 - Rueda/Saravia (BMW M6) - Teo Martin - 10"091
13 - Keen/Ling (Lamborghini Huracan) – VSR - 10"978
14 - Da Veiga/Alvarez (BMW M6) – TeoMartin - 11"743
15 - Hook/Schwager (Ferrari 488) – Rinaldi - 12"781
16 - Liang/Giammaria (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 13"209
17 - Hahn/Khodair (Mercedes AMG-GT3) – Drivex - 13"712
18 - Dontje/Ward (Mercedes-AMG GT3) – HTP - 13"734
19 - Costantini (Lamborghini Huracan) – Target - 14"152
20 - Basso/Salas (BMW M6) – TeoMartin - 14"369
21 - West/Rugolo (Ferrari 488) – Luzich - 15"196
22 - Borlenghi/Lewandowski (Lamborghini Huracan) – VSR - 20"900
23 - Ellis/Wilkinson (Audi R8) – Optimum - 21"558
24 - Da Costa/Sardinha (Mercedes-AMG GT3) – Sports&You - 24"654
25 - Finelli/Denes (Mercedes-AMG GT3) – Porteiro - 1 giro
26 - Sowery/Cipriani (Lamborghini Huracan) – Lazarus - 1 giro
27 - Jedlinski (Audi R8) - Olimp - 1 giro
28 - Hahn/Auer (Mercedes AMG-GT3) – Drivex - 2 giri
29 - Jedlinski-Lisowski (Audi R8) – Olimp - 7 giri

Giro più veloce: Tom Onslow-Cole - 1'45"153

Ritirati
11° giro - Di Folco-Zaugg

Domenica 21 ottobre 2018, gara 2

1 - Agostini/Breukers (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 33 giri
2 - Pier Guidi/Mac (Ferrari 488) – Luzich - 5"283
3 - Hahn/Auer (Mercedes AMG-GT3) - Drivex - 21"772
4 - Rueda/Saravia (BMW M6) - Teo Martin - 22"425
5 - Gonda/Jensen (Mercedes-AMG GT3) – Senkyr - 32"125
6 - Ellis/Wilkinson (Audi R8) – Optimum - 33"427
7 - Keen/Ling (Lamborghini Huracan) – VSR - 33"799
8 - Pierburg/Onslow-Cole (Mercedes AMG GT3) – SPS - 34"548
9 - Cioci/Griffin (Ferrari 488) – Luzich - 38"146
10 - Hook/Schwager (Ferrari 488) - Rinaldi - 50"779
11 - Crestani/Ramos (Lamborghini Huracan) – Lazarus - 51"727
12 - Hahn/Khodair (Mercedes AMG-GT3) – Drivex - 53"311
13 - Salikhov/Perel (Ferrari 488) - Rinaldi - 53"687
14 - Dontje/Ward (Mercedes-AMG GT3) – HTP - 53"791
15 - Sowery/Cipriani (Lamborghini Huracan) – Lazarus - 57"949
16 - Di Amato/Montermini (Ferrari 488) – RS - 59"289
17 - Venturini/Mul (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 59"493
18 - Costantini (Lamborghini Huracan) – Target - 1'11"745
19 - Borlenghi/Lewandowski (Lamborghini Huracan) – VSR - 1'12"350
20 - Lisowski (Audi R8) – Olimp - 1'19"251
21 - Finelli/Denes (Mercedes-AMG GT3) – Porteiro - 1'28"277
22 - Da Costa/Sardinha (Mercedes-AMG GT3) – Sports&You - 1'40"875
23 - Liang/Giammaria (Lamborghini Huracan) – Imperiale - 1 giro
24 - West/Rugolo (Ferrari 488) – Luzich - 1 giro
25 - Jedlinski/Rdest (Audi R8) - Olimp - 2 giri
26 - Di Folco/Zaugg (Lamborghini Huracan) – Target - 5 giri


Giro più veloce: Riccardo Agostini - 1'45"316

Ritirati
2° giro - Basso
19° giro - Fioravanti-Rizzoli
20° giro - Da Veiga-Alvarez
25° giro - Plachutta-Jager

Il campionato Pro
1. Mac 124; 2. Saravia-Rueda 114; 3. Pier Guidi 108; 4. Venturini-Mul 94; 5. Agostini-Breukers 89; 6. Fioraventi 78; 7. Di Amato 71; 8. Montermini 66; 9. Cioci 59; 10. OnslowCole-Pierburg 55.

Il campionato Pro-Am
1. OnslowCole-Pierburg 78; 2. Ramos-Crestani 78; 3. Hahn 58; 4. Ellis-Wilkinson 48; 5. Giammaria-Liang 47; 6. West-Rugolo 37; 7. Khodair 36; 8. Hellmeister 22; 9. Perel-Salikhov 22; 10. Costantini, Di Folco 21.

Il campionato Am
1. Lewandoski-Borlenghi 76; 2. Konopka 61; 3. Basso 58; 4. Konrad-Hrachowina 53; 5. Sardinha-Da Costa 47; 6. Calko 35; 7. Marques 32; 8. Salas 24; 9. Mikulasko 19; 10. Costantini 18.

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