indycar

Indy 500 - 2° giorno
Daly passa al comando

Carlo Luciani Nella seconda giornata di prove della 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis è stato Conor Daly a com...

Leggi »
indycar

Indy 500 - 1° giorno
Palou beffa Armstrong

Carlo Luciani Finalmente è tempo di Indy 500. Dopo gli open test di fine aprile ed il Gran Premio disputato sul circuito st...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini

A Imola i primi passi pubblici della
Lamborghini Temerario Super Trofeo

Michele Montesano - Foto Maggi A Imola si sono incrociati presente e futuro di Lamborghini Squadra Corse. A margine della s...

Leggi »
gt italiano

Frassineti estraneo ai fatti di Misano
"Mi dissocio da questi comportamenti"

Andrea Frassineti, il giovane talento di Faenza che si sta facendo strada nel mondo delle gare Gran Turismo ottenendo import...

Leggi »
gt italiano

IL CASO Misano - Le motivazioni
del Collegio dei Commissari Sportivi

La rissa che si è scatenata al termine della 3 Ore di Misano del GT italiano Endurance avrà ripercussioni e si andrà ben olt...

Leggi »
formula 1

Cadillac, avanti a piccoli passi
Come sta crescendo il team americano

Massimo Costa - XPB ImagesHanno iniziato la loro prima stagione in F1 senza particolari aspettative, senza proclami, ma con ...

Leggi »
24 Feb 2025 [14:01]

E adesso la FIA contesta i tifosi
È tribale chi fischia i piloti

Massimo Costa

La libertà di comportarsi ed esprimersi, ah che brutta parola "libertà" per i soloni della FIA. Dovete sapere che in occasione della mega presentazione delle livree F1 tenutasi a Londra, Christian Horner (inglese) da sempre team principal della Red Bull è stato sonoramente fischiato dal pubbico, si presume inglese. E già, la Red Bull non sta per niente simpatica da quelle parti da quando c'è Max Verstappen, anche lui fischiato. Strascichi della poca simpatia che suscita da sempre Horner e per quanto riguarda Verstappen, del duello con Lewis Hamilton (idolo britannico) nel 2021 e per il suo noto essere un tantino esagerato in certi comportamenti.

Va anche aggiunto, tanto per rendersi ancora più simpatici (si fa per dire), che quando è toccato alla Red Bull presentarsi sul palco, ha parlato il solo Horner. I piloti Verstappen e Liam Lawson hanno fatto scena muta, a differenza di tutti gli altri 18 loro colleghi che hanno espresso gratitudine nei confronti del pubblico eccetera. No, i redbullini se ne sono stati zitti, salutando con la manina. Un bel modo per farsi amare verrebbe da dire.

Ma alla FIA i fischi non sono piaciuti. Nella sua rincorsa alla morigerazione totale di addetti ai lavori e piloti nelle competizioni che portano il logo della Federazione, ora si pretende anche che il pubblico (pagante) non possa esprimere i propri sentimenti. Non ci sono state offese, parolacce, semplici fischi. Per chi ha cultura dello sport, c'è una regola imprescindibile: il pubblico ha diritto di fischiare la propria squadra se questa li delude. Certo, poi non si deve andare oltre. E il pubblico ha anche il diritto di fischiare gli avversari, rimanendo in una diatriba civile ovviamente.

Si sa che poi negli stadi, parliamo di calcio, si rischia spesso che la diga del buon senso finisca a ramengo in certi Paesi (vedi Italia e Francia) dove si fa ben poco per educare i tifosi come, invece, verificatosi nel corso degli anni in Gran Bretagna, Germania, Olanda, Belgio o Spagna, tanto per citarne alcuni. 

Ma che la FIA arrivi a definire tribale, sì avete letto bene, tribale, il comportamento del pubblico londinese (pagante) per aver fischiato Horner e Verstappen appare grottesco, se non preoccupante. Una azione che segue quelle regole contestate dai piloti per cui occorre essere dei damerini, anche quando l'adrenalina è a mille, ed è vietato esprimere opinioni sull'operato dei commissari sportivi eccetera. Oltre che mostrare certe sensibilità che vanno oltre lo sport. Censura, insomma, la parola che piace tantissimo al presidente FIA Mohammed Ben Sulayem.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar