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10 Giu 2026 [14:05]

Red Bull-Ford ha la migliore ICE
Il verdetto ADUO che fa discutere

Davide Attanasio - XPB Images

Venghino signori, venghino: lo spettacolo sta per iniziare. Dev'essere stata questa (non esattamente con le stesse parole) la reazione di una buona parte degli addetti ai lavori quando, dagli uffici FIA di Ginevra, nella giornata del Gran Premio di Monte Carlo vinto da Andrea Kimi Antonelli, è giunta una nota ufficiale che riguardava il posizionamento dei vari motoristi sulla scala dell'ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities).

L'esito del primo periodo (dal Gran Premio d'Australia al Gran Premio del Canada) vede il motore a combustione interna (ICE) Red Bull-Ford al primo posto. Mercedes, trovandosi sopra il 2% dal riferimento ma sotto il 4%, potrà beneficiare di un upgrade sia nel 2026 che nel 2027, mentre Ferrari, Audi e Honda, sopra il 4%, avranno a disposizione due aggiornamenti nella stagione corrente e in quella successiva.

Ma non solo. Fatta eccezione per il "benchmark", tutti gli altri motoristi avranno a disposizione più risorse economiche e più ore al banco. Nel caso Mercedes, otterrà 3 milioni di dollari oltre a 70 ore in più al banco.

Quanto a Ferrari, Audi e Honda, il discorso si fa più complesso. Se è noto che, sul fronte potenza, le loro ICE sono indietro di più del 4%, al momento non è dato sapere a quale gradino della scala si sono fermate. Tra il 4% e il 6%, l'extra è di 4.65 milioni di dollari, mentre le ore al banco supplementari sono 100; tra il 6% e l'8%, parliamo di 6.35 milioni di dollari e 150 ore; tra l'8% e il 10% verranno destinati 8 milioni di dollari in più e 190 ore di prove al banco; infine, è stato introdotto un "livello Honda" per cui se si è oltre il 10% il motorista in questione avrà 11 milioni in più da investire e 230 ore di prove al banco.

Senza perderci in indiscrezioni troppo arzigogolate su chi si trovi dove tra il 4% e oltre il 10%, la notizia da sottolineare è come, per i parametri (non pubblici) della Federazione, quello che a detta di tutti - ma proprio tutti - era considerato il punto di riferimento (Mercedes) potrà addirittura beneficiare di due aggiornamenti. Tutto questo cambia di molto le carte in tavola.

Innanzitutto, per quanto Red Bull Powertrains possa essere contenta di tale riconoscimento (anche in questo caso, c'è da fare un distinguo: avere la migliore ICE sul fronte della potenza non prende in considerazione parametri come harvesting e deployment, né tantomeno l'efficienza della batteria; e forse, su questo, si potrebbe aprire un capitolo a parte), a maggior ragione al suo primo anno da produttore di motori, il fatto di avere le ali tarpate per un periodo di tempo piuttosto lungo avrà sicuramente un impatto.

Al contrario, per chi è già davanti in classifica come la Mercedes, il fatto di poter godere di possibilità di sviluppo renderà molto più difficile il recupero per gli avversari. Il che va a creare una sorta di cortocircuito in quello che doveva essere la finalità dell'ADUO: garantire a chi deve recuperare più possibilità di farlo.

Non siamo qui a mettere in discussione i dati FIA, bensì ci chiediamo se i parametri utilizzati siano stati quelli corretti per sostenere la suddetta finalità. Lapalissiano dirlo, il dato estrapolato dall'ADUO non rende merito al lavoro che i motoristi di Brixworth hanno realizzato.

Sebbene Ferrari avrà a disposizione ben quattro aggiornamenti, il fatto che Mercedes non potrà starsene con le mani in mano complica di molto i piani. La squadra di Fred Vasseur puntava molto sull'ADUO per colmare il gap che sussiste con le Frecce d'Argento lato power unit, e se qualche settimana fa l'idea di cambiare nuovamente le regole (la famosa divisione 60/40 tra termico ed elettrico) non era esattamente ben vista, considerata la situazione attuale l'opinione di Maranello potrebbe cambiare.

Facendo un passo indietro, da qualche settimana a questa parte sono in corso discussioni per modificare la ripartizione tra motore termico (ICE) e potenza elettrica, ora approssimativamente 50/50, a un 60/40 a favore del termico. Tutto questo per una serie di ragioni che, tra le altre cose, hanno messo nel mirino una troppa elettrificazione che è andata a discapito della natura di questa disciplina (super clipping, lift and coast, ecc. sono tutti figli di questo 50/50).

Il punto è che per spostare la ripartizione al 60/40 sono necessarie modifiche all'hardware per aumentare il flusso di carburante. E non tutti sono esattamente allineati in questo senso. Sia per il poco tempo a disposizione, ma soprattutto per le implicazioni che questo potrebbe avere a livello sportivo nel medio periodo.

Chi è davanti (vale a dire, chi ha zero/meno aggiornamenti garantiti dall'ADUO), Red Bull e Mercedes, non può che essere a favore di un nuovo cambio di regole, mentre - secondo quanto riportato da The Race - pare esserci discordanza tra chi deve inseguire.

Nei giorni successivi alla notifica ADUO, però, la posizione di queste squadre potrebbe essere cambiata. Già che Mercedes avrà comunque modo di toccare il suo motore, tanto vale rimescolare nuovamente le carte... La battaglia politica è appena cominciata.
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