1 Dic [12:06]

Rossi anticipa la direzione Yamaha
"La nuova M1 basata sul telaio 2016"

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Jacopo Rubino

In questo weekend sarà ancora al via del Rally di Monza, a vent'anni esatti dalla sua prima partecipazione, ma Valentino Rossi è reduce soprattutto dalla due-giorni di test affrontata con la Yamaha sul circuito di Sepang assieme a Maverick Viñales e Johann Zarco. La casa giapponese ha tenuto il massimo silenzio sull'andamento di queste prove, il cui scopo principale era capire quale strada intraprendere per lo sviluppo della M1: insistere sui concetti del telaio 2017, o riprendere dalla specifica 2016? Il Dottore ha anticipato che si farà un passo indietro.

"I test sono andati abbastanza bene. Abbiamo girato con il telaio vecchio, quello del 2016, e adesso siamo tutti d'accordo che quello di questa stagione era peggio. Dobbiamo aspettare di vedere come sarà la nuova moto, per febbraio sarà qualcosa di interessante". La base di partenza, quindi sarà la versione precedente. "Ora è un momento delicato e la Yamaha deve fare il salto di qualità".

A dispetto di un buon inizio, il campionato di Rossi non è stato fra i più semplici: una sola vittoria ad Assen, tanti grattacapi con il set-up, e in più l'infortunio alla gamba patito alla vigilia di Misano. "Viñales è arrivato subito dalla Suzuki e con questa moto è andato subito forte, io appena l'ho guidata non mi sono trovato bene e ho avuto molti dubbi. Ho pensato che fossi io a non essere in forma e abbiamo continuato con quel progetto, ma è stato un errore. Abbiamo perso un sacco di tempo", ha sottolineato Valentino. "Abbiamo fatto un sacco ricerche e secondo me la moto andava male dove la pista aveva poco grip e dove faceva caldo. Nelle prime tre gare abbiamo corso fuori dall'Europa e c'era molta aderenza, in più in Qatar si correva di notte. Da Jerez, con temperature più fresche, abbiamo cominciato ad avere grossi problemi".

Non è mancata nemmeno qualche battuta su quello che sarà il suo futuro dopo l'addio alla MotoGP. Magari con una sfida a quattro ruote: "Smettere è un momento che mi fa paura, ma penso che avrò altri dieci anni per correre in auto. Mi piacerebbe fare dei rally e la 24 Ore di Le Mans".