10 Set [17:21]

Nido dell’Aquila
Certezze per Dalmazzini

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Sono stati Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci, su una Ford Fiesta R5 della GB Motors Racing, a vincere oggi il Nido dell’Aquila 2017, la quarta prova del Campionato Italiano Rally Terra, che si è disputata con le insidie del maltempo, che hanno reso ancor più ostico, ma comunque anche appassionante, il confronto sul campo, punteggiato da sei prove speciali in totale, due da ripetere.
 
Il Campionato Italiano Rally Terra era arrivato in Umbria con una situazione di classifica estremamente corta e ne riparte con alcune certezze in più per Dalmazzini che, partendo per primo sulla strada sapeva di poter avere l’handicap di aprire la strada agli avversari. il pilota modenese, ha attaccato sino dai primi metri di gara spiazzando tutti ed allungando in modo concreto, inseguito da vicino solamente dal giovane sedicenne boliviano Marco Bulacia (Ford Fiesta R5), alla fine arrivato secondo assoluto, affiancato dall’esperto copilota argentino Fernando Mussano.
 
Proprio Bulacia, la grande rivelazione della stagione sterrata nazionale, è stato quello che più ha impensierito il vincitore, costringendolo a forzare sino all’ultima prova speciale, segno di una gara rivelatasi anche spettacolare oltre che tirata. Il giovane sudamericano, tre volte Campione Nazionale rally di Bolivia, ha messo pepe alla sfida dalla parte centrale del confronto, ha siglato la miglior prestazione cronometrica in tre prove e sotto la bandiera a scacchi Dalmazzini ha primeggiato con l’inezia di 1”6.
 
Dietro ai due è emerso con ampio merito Giacomo Costenaro, con Bardini, su una Peugeot 208 T16 R5. Partito in sordina, duellando con forza con il Campione in carica Daniele Ceccoli, in coppia con Capolongo (Ford Fiesta R5), il driver vicentino ha poi finito in tranquillità al terzo posto, visto che a due prove dal termine il sammarinese si è fermato per noie elettriche.
 “Nido” sfortunato anche per i padovani Nicolò Marchioro/Marco Marchetti, traditi dalla trasmissione della loro Peugeot 208 T16 R5 dopo tre prove quando occupava il gradino più basso del podio provvisorio.
 
Dalmazzini dunque ha preso leggero margine in classifica di Campionato quando mancano due prove al termine (Rally Costa Smeralda e Rally Val d’Orcia) e Costenaro rimane bene in corsa per il rush finale, mentre dai loro mancati arrivi sono stati certamente penalizzati sia Ceccoli che Marchioro.
 Quarta piazza assoluta per i veronesi Luca Hoelbling/Mauro Grassi, con la Skoda Fabia R5, sempre rimasto a ridosso del podio nonostante un avvio stentato per problemi di set-up, mentre l’acceso confronto per il Gruppo N è andato al trevigiano Alessandro Bruschetta, con Zortea alle note, su una Subaru Impreza N4.

Le prime due prove erano state appannaggio dello sloveno Aljosa Novak, con una Mitsubishi Lancer Evo IX poi, dal secondo giro di prove, il pilota di Montebelluna è salito in cattedra, andando a chiudere vittorioso in Piazza Vittorio Umberto I a Nocera Umbra nonostante abbia corso debilitato dai postumi di una colica renale avuta nell’immediato pre-gara. Con questa nuova pregevole prestazione Bruschetta consolida il primato nel Trofeo Yokohama, riservato ai clienti del costruttore di gomme giapponese. Prestazioni di rilievo anche per Facca (Ford Fiesta R5), sempre molto spettacolare, per Rigo (al debutto con una trazione integrale, Mitsubishi Lancer Evo IX) e per Codato (Mitsubishi Lancer Evo IX).

La classifica finale

1. Dalmazzini-Ciucci (Ford Fiesta R5) in 38’59”2
2. Bulacia-Mussano (Ford Fiesta R5) a 1”6
3. Costenaro-Bardini (Peugeot 208 T16 R5) a 53”8
4. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia R5) a 1’30”7
5. Bruschetta-Zortea (Subaru Impreza N4) a 2’39”8
6. Novak-Car (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 3’09”6
7. Facca-Maggiolino (Ford Fiesta R5) a 4’25”7
8. Rigo-Cadore (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 5’01”5
9. Codato-Dinale (Mitsubishi Lancer Evo VIII) a 5’05”3
10. Pellegrineschi-Tondini (Citroen DS3) a 5’18”1

La classifica di campionato

1) Dalmazzini 45,75; 2) Costenaro 42,75; 3) Ceccoli 33; 4) Marchioro 26,25; 5) Hoelbling 25,5; 6) Bruschetta 16,5; 7) Ricci 15 ; 8) Manfrinato 13,5; 9) Donetto 10,5; 9) “Dedo” 10,5.

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