Page 13 - Italiaracing

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giuste e i pit-stop perfetti dei meccanici di
Maranello. Ma le cose da aggiustare resta-
no ancora molte.
«In qualifica, per via dell’incidente – spie-
ga StefanoDomenicali –non si è visto il rea-
le potenziale della macchina. Nei primi due
stint della gara, Alonso era appena a due
decimi da Sebastian Vettel, e andava più
forte dellaMercedes. Quello che non ci spie-
ghiamo è il peggioramento nel finale».
Quando Fernando si è ritrovato negli scari-
chi la Williams di Pastor Maldonado e ha
tirato «un grosso sospiro do sollievo»,
quando il venezuelano ha fatto harakiri
tirando una botta. Il bicchiere insomma è
mezzo pieno, ma non bisogna lasciarlo eva-
porare. E il compito anche quest’anno pare
sia tutto sulle spalle di Nando, visto che il
suo compagno Felipe Massa ha iniziato la
nuova stagione proprio come era finita la
vecchia: male. Qualifica da dimenticare, in
gara qualche posizione recuperata (da 10° a
16°), al 47esimo l’incidente conSennaquan-
do era riscivolato al sedicesimo posto. «Peg-
gio di così non poteva cominciare», ha
ammessoMassa, che ormai sembra un pilo-
ta rassegnato. «Il bilanciamento non anda-
va, le gomme si degradavano troppo, ho
dovuto anticipare i pit-stop. Non è che mi
pesa che Feranndo sia arrivato quinto, mi
pesa non riuscire a guidare bene la macchi-
na». Che però è la stessa di Alonso. L’om-
bra di Sergio Perez, possibile sostituto con
il portafogli pesante, si allunga verso il pro-
sieguo della stagione.