Page 39 - Italiaracing

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- L’annuncio che l’impegno della
Peugeot Italia sarebbe continuato è
tardato ad arrivare. Davvero il cam-
pionato italiano ha rischiato di per-
dere il Leone Rampante?
“Sì, a un certo punto ho pensato al peggio:
a fine ottobre tutto pareva fatto, ma i gior-
ni passavano e l’annuncio ufficiale non
arrivava… Di scontato, in momenti come
questi non c’è niente e lo conferma la deci-
sione della casa-madre di sospendere il
programma endurance quando i piloti sta-
vano per volare a Daytona”.
- Archiviati i dubbi e le paure, adesso
ti aspetta un altro campionato da vin-
cere a mani basse.
“A parte che resto sempre dell’idea che nel-
le corse non c’è mai niente di scontato,
qualcosa si sta muovendo. Intanto, è certa
la presenza di Umberto Scandola con una
Fabia e non ho dubbi che sarà un avversa-
rio molto pericoloso: la vettura è molto
buona, lui è molto bravo e alle sue doti
naturali ora può aggiungere una certa espe-
rienza nell’italiano. Per quel che mi riguar-
da, posso comunque dire che ho tutto per
far bene: la squadra è collaudatissima, gli
pneumatici Pirelli sono una garanzia e la
207 è ancora migliorata. Certo, resta da
verificare quanto sia progredita la concor-
renza, ma il nostro “pacchetto” èmolto vali-
do”.
- In cosa èmigliorata la 207 dopo l’ul-
tima cura?
“Ora, da quel che ho potuto vedere, è più
“piatta” e di conseguenza ha guadagnato
stabilità nel veloce. Per il resto, i nuovi
ammortizzatori per la terra garantiranno,
forse, un aumento delle prestazioni e una
maggior resistenza all’affaticamento. In
sostanza, si può affermare che a Velizy han-
no una volta ancora lavorato bene, interve-
nendo anche sui freni che peraltro non ci
avevano mai dato problemi: poteva capita-
re, ma solo alla fine di prove particolarmen-
te lunghe e impegnative che verso la fine il
pedale si allungasse un po’ e ora non suc-
cederà più”.
- Rispetto al recente passato, il pro-
gramma prevede una gara su terra in
più. Un bene o un male?
“Un bene! La terra garantisce un supple-
mento di spettacolo agli appassionati e una
gara in più può fare solo bene alla speciali-
tà”.
- Dopo le sette vittorie della passata
stagione, davvero non pensi al gran-
de slam?
“No, non ci penso. Il 2010 è stato un anno
particolare nel corso del quale, per noi, ha
girato tutto bene e non solo per una que-
stione di fortuna: tutti abbiamo lavorato
bene e l’esperienza mia e di Anna ha con-
tribuito al risultato. Per questa nuova sfida,
il primo e unico nostro obiettivo è conser-
vare il titolo e per farlo, occhio e croce,
quattro o cinque primi posti dovrebbero
bastare. E se riuscirò a ottenerli, sarò con-
tentissimo”.